Ecco i Paperoni creati dal bitcoin: dai gemelli Winklevoss al fondatore di Ethereum, (senza tenere conto di Satoshi)

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Ecco i Paperoni creati dal bitcoin: dai gemelli Winklevoss al fondatore di Ethereum, (senza tenere conto di Satoshi)

di Pierangelo Soldavini

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(IMAGOECONOMICA)

Nella classifica dei criptomiliardari non figurerà mai Warren Buffett, visto che la sua filosofia di investimento incentrata sui titoli value esclude a priori il bitcoin, visto dall'”oracolo di Omaha” come fumo negli occhi. Ma intanto chi ha scommesso da tempo sulle criptovalute inizia a vedere i frutti. A partire dai gemelli Winklevoss che a suo tempo hanno investito in criptovalute allora sconosciute il risarcimento ottenuto in tribunale da Mark Zuckerberg, accusato di aver creato Facebook rubando l'idea e parte del codica dal loro ConnectU.
Allora erano stati presi per pazzi, ma oggi bitcoin capitalizza più di Facebook, anche se il loro patrimonio impallidisce di fronte agli oltre 93 miliardi di dollari di Zuck.

Il 2020 e il primo scorcio del 2021 hanno riportato in auge il bitcoin balzato ai nuovi record oltre la soglia di 40mila dollari, con un incremento di oltre il 400%, che surclassa il 17% messo a segno dall'S&P 500 a sorpresa nell'anno dell'emergenza pandemica.Passiamo in rassegna i criptomiliardari secondo le stime di Forbes. Al netto del misterioso Satoshi Nakamoto, l'inventore di bitcoin che si è tenuto per sè un milione di pezzi, parcheggiati in un wallet mai toccato: ai valori di oggi sono oltre 35 miliardi di dollari, che fanno di Satoshi il miliardario al 35° posto della classifica di Bloomberg.

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