Il riconoscimento

Eni: assegnati gli Eni Award 2020. Ecco tutti i vincitori della tredicesima edizione

I premi saranno consegnati il prossimo 14 ottobre a Roma, durante la cerimonia ufficiale che si terrà al Quirinale, alla presenza del capo dello Stato, Sergio Mattarella

di Celestina Dominelli

La sede di Eni a San Donato Milanese

3' di lettura

Eni ha comunicato i nomi dei ricercatori e scienziati vincitori della tredicesima edizione di Eni Award, il premio divenuto negli anni un punto di riferimento a livello internazionale per la ricerca nei campi dell'energia e dell'ambiente. Il riconoscimento, spiega il gruppo in una nota, «ha lo scopo di promuovere un migliore utilizzo delle fonti energetiche e stimolare le nuove generazioni di ricercatori nel loro lavoro, a testimonianza dell'importanza che Eni attribuisce alla ricerca scientifica e all'innovazione». I riconoscimenti saranno consegnati il prossimo 14 ottobre a Roma, durante la cerimonia ufficiale che si è terrà al Quirinale, alla presenza del capo dello Stato, Sergio Mattarella.

Transizione Energetica

Nel dettaglio, il premio Transizione Energetica, uno dei tre riconoscimenti principali, che valorizza le migliori innovazioni nel settore degli idrocarburi per la decarbonizzazione del sistema energetico, è stato assegnato a David T. Allen dell'Università del Texas che ha affrontato il problema delle emissioni fuggitive di metano nelle fasi di produzione e trasporto del gas naturale, con l'obiettivo di localizzare i punti emissivi e stimarne l'ammontare. Lo studioso americano ha contribuito al tema con lo sviluppo di nuovi strumenti in grado di stimare le emissioni fuggitive con una risoluzione spaziale (singoli siti) e temporale (minuti) tale da permettere la costruzione di inventari sempre più completi ed accurati, necessari per poter pianificare interventi mirati di mitigazione.

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Frontiere dell’Energia

Il premio Frontiere dell'Energia, per ricerche sulle fonti rinnovabili e sullo stoccaggio dell'energia, è stato assegnato a Chintamani Nages Ramachandra Rao, dell' International Centre for Materials Science, Bangalore, per i suoi studi sugli ossidi metallici,nonché sui sistemi bidimensionali, tra cui il grafene, i materiali ibridi carbonio-boro-azoto e solfuro di molibdeno per applicazioni in campo energetico e nella produzione dell'idrogeno verde. Quest'ultima può essere, infatti, realizzata ricorrendo a diversi processi: la foto-dissociazione dell'acqua, la dissociazione termica e l'elettrolisi attivata da energia elettrica prodotta da energia solare o eolica.

Soluzioni Ambientali Avanzate

Il premio Soluzioni Ambientali Avanzate, dedicato a ricerche sulla tutela di aria, acqua e terra e sulla bonifica di siti industriali, è andato invece a Jürgen Caro e Jörg Kärger, delle Università di Hannover e Lipsia rispettivamente, per i loro studi che hanno portato allo sviluppo di tecniche di microimaging per l'osservazione in situ di flussi diffusivi di molecole in materiali nano-porosi. Tali tecniche sono state applicate per studiare in dettaglio la diffusione in membrane metallorganiche e a struttura covalente-organica. Questi studi hanno portato alla realizzazione di nuovi materiali, utilizzati in pionieristici reattori catalitici a membrana, in grado di migliorare le condizioni operative in numerose applicazioni che implicano processi di separazione.

Giovani talenti dell’Africa e Giovane ricercatore dell’anno

La sezione Giovani Talenti dall'Africa, istituita nel 2017 in occasione del decennale di Eni Award e dedicata ai giovani talenti del Continente, conferisce in questa edizione tre premi, assegnati ad Alaa Abbas e Mohamed Ahmed Ismail Tarek, della American University in Cairo, Egitto, a Djalila Ben Bouchta, della Cairo University. Per il premio Giovane Ricercatore dell'Anno, che premia due ricercatori under 30 che hanno conseguito il dottorato di ricerca in università italiane, i riconoscimenti sono stati assegnati a Matteo Morciano e Francesca De Falco. Il primo, studente del Politecnico di Torino, ha sviluppato tecnologie innovative per la produzione passiva di acqua potabile utilizzando l'energia solare. In particolare, ha messo a punto un sistema economico ed ecologico per dissalare l'acqua, una possibile soluzione alla crisi idrica. De Falco, proveniente dall'Università degli Studi di Napoli – Federico II, ha condotto uno studio su una problematica ambientale di notevole rilevanza quale l'inquinamento da microplastiche, e, in particolare, sull'impatto delle fibre sintetiche utilizzate nei tessuti, individuando i principali meccanismi di rilascio di questi microinquinanti emergenti.

Riconoscimento all’Innovazione Eni

Per la sezione Riconoscimento all'Innovazione Eni, che elegge i progetti più rivoluzionari sviluppati da ricercatori ed esperti tecnici Eni, sono stati infine premiati Roberto Millini, Michela Bellettato e Giuseppe Bellussi per aver brevettato un processo di mineralizzazione della CO2 con fasi minerali naturali e l'impiego dei prodotti ottenuti nella formulazione dei cementi; Giovanna Carpani, Ilaria Pietrini per la soluzione tecnologica E-Limina (Trademark), che collega l'indagine isotopica e microbiologica per l'analisi della biodegradazione per via naturale di siti contaminati (attenuazione naturale); Filomena Castaldo, Orazio Lo Chiano, Alessandro Riva per la soluzione tecnologica della bio-fissazione della CO2 ultra-intensificata, che si basa sulla bio-fissazione della CO2 da parte di microalghe, in foto-bioreattori illuminati con una luce artificiale adatta alla loro fotosintesi.

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