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Europei nuoto: primo oro va all’Ucraina nel sincronizzato. Argento all’Italia

Le sincronette ucraine conquistano il titolo europeo al Foro Italico: nessun gesto scomposto, nessuna rivendicazione, nessun simbolo o bandiera

di Dario Ricci

(Ansa)

3' di lettura

Nessun gesto scomposto, nessuna rivendicazione, nessun simbolo o bandiera. Basta l'inno nazionale che risuona sotto il tendone che ricopre la piscina temporanea dedicata al nuoto sincronizzato; bastano gli sguardi, le mani sul cuore, le ciabattine che indossano alcune di loro, spaiate e al tempo stesso accoppiate proprio coi colori più belli, quelli della propria patria, della propria bandiera, una del colore giallo, l'altra completamente blu.

Celebrano così le sincronette ucraine, il titolo europeo che conquistano al Foro Italico. Atto quasi dovuto, visto che stiamo parlando di una delle nazionali più forti al mondo (e data anche l'assenza delle russe). Riverbera in mille modi, purtroppo, la luce sinistra di questo conflitto di cui ancora appare lontana e imperscrutabile la fine. Ma la luce che emana quel podio è luce riflessa, che si moltiplica scendendo di appena un gradino. Proprio là dove stanno, sorridenti con la loro medaglia d'argento al collo, le ragazze italiane.

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Il ringraziamento all’Italia

«Grazie Italia». Lo sguardo di Valeriya Tyshchenko, 17 anni, già oro con le sue compagne ai recenti mondiali di Budapest, è asciutto, austero. Elegante, vien da dire, se solo fossero solo eleganti queste atlete che in acqua sprigionano potenza e forza fisica senza pari, costretta solo nella sublime e paradossale prigione di un sorriso che diventa obbligo e maschera. Eppure la voce di Valeriya – mentre accarezza l'oro appena conquistato e che ora penzola dal collo – quasi s'incrina, mentre racconta a nome suo e delle sue compagne la storia comune, che dal 24 febbraio è Storia di tutti noi, e lo sarà per generazioni: «Siamo arrivate in Italia sei mesi fa (esattamente l'8 marzo scorso, il giorno della Festa della Donna, ndr), perché non solo allenarci, ma anche solo vivere in Ucraina era impossibile. E qui abbiamo iniziato lentamente a riprendere la nostra vita da atlete, pur con nel cuore l'angoscia per i nostri famigliari, rimasti nel nostro Paese. L'oro che abbiamo vinto oggi qui va diviso anche con l'Italia, la Federnuoto italiana, i ragazzi e le ragazze che ci hanno aiutato a prepararci, che ci hanno ospitato e incoraggiato».

E l'oro allora non poteva che arrivare a Roma, in quella Città Eterna che è diventata (più esattamente a Ostia, col suo Polo Acquatico) la loro nuova casa, nell'attesa e nella speranza che presto si possa tornare alla normalità, alla vita com'era ‘prima' del 24 marzo 2022, giorno dell'inizio dell'invasione russa.

Argento per l’Italia

Scambio reciproco – Roma, certo. Ma anche la Liguria, in particolare Savona, dove le ragazze ucraine si sono allenate insieme alle azzurre proprio per preparare l'appuntamento iridato di Budapest. «Siamo felici di questo argento, e anche per il loro successo, in un momento così difficile per il loro Paese – sottolinea la capitana azzurra, Gemma Galli -. Allenarci con loro è stato prezioso: s'è creata armonia, complicità, e non dimentichiamo che le ucraine sono le migliori al mondo. Ci hanno dato tanti preziosi consigli tecnici, sui sollevamenti in particolare, che si stanno rivelando utilissimi. Dispiace solo che sia un motivo tragico come la guerra ad averci avvicinato», conclude emozionata e commossa la capitana.

Il risultato – In questo contesto, c'è pure – e per fortuna – anche un risultato agonistico di cui render conto. L'Ucraina vince la finale del team technical con un esercizio nuovo, preparato subito dopo il mondiale di Budapest con il punteggio di 92.5106 che premia la freschezza e l'eleganza della rappresentativa gialloblu. Le giurie assegnano 28.8 per l'esecuzione e l'impressione artistica e 36.5106 per gli elementi.

La vicecampionessa del mondo Marta Fiedina, le gemelle Maryna (che nel frattempo ha imparato un po' di italiano) e Vladyslava Aleksiva e le altre sono giovanissime: la più “vecchia” è Veronika Hryshko che il 31 agosto compirà 22 anni. L'Italia è seconda e medaglia d'argento con 90.3772 (27.4 di esecuzione e impressione e 35.5772 per gli elementi), con le azzurre che accolgono un po' meno di quanto ricevuto a Budapest (91.0191) dove hanno conquistato il bronzo, ma soprattutto tanta è la gioia di condividere il podio con le ‘sorelle' ucraine. Terza è la Francia che quasi a sorpresa spinge ai piedi del podio Grecia, e va a prendersi la medaglia di bronzo con 88.0093 punti.

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