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Export cinese a +32,2% in giugno, frena il mercato interno

Tiene la ripresa di Pechino, nonostante le difficoltà legate alla pandemìa, ma l’aumento dell’import è del 37%, in calo rispetto al 51% di maggio

di Rita Fatiguso

3' di lettura

L’export cinese cresce a giugno, mentre l’import ristagna, un chiaro segnale del rallentamento dell’economia interna. Le esportazioni sono aumentate del 32% a 281,4 miliardi di dollari, in aumento rispetto alla crescita del 28% di maggio. Le importazioni sono aumentate del 37% a 229,9 miliardi di dollari, ma in calo rispetto al boom del 51% del mese precedente. La Cina ha guidato finora la ripresa globale dalla pandemia, ma il consumo interno e altre attività economiche si stanno stabilizzando.

Una crescita ininterrotta da 13 mesi

L’export è cresciuto del 32,2% a 281,4 miliardi, rispetto alla crescita del 28% di maggio. I dati delle Dogane segnalano che le importazioni sono aumentate del 36,7% a 229,9 miliardi di dollari, ma sono diminuite rispetto all’aumento boom del 51% del mese precedente.
La Cina ha guidato finora la ripresa globale dalla pandemia, ma i consumi interni si stanno stabilizzando. In ogni caso, il valore totale delle importazioni e delle esportazioni cinesi ha mantenuto una crescita annuale positiva per 13 mesi consecutivi.
Il valore totale del commercio estero cinese nella prima metà di quest’anno è stato di 18,07 trilioni di yuan, con un aumento del 27,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Le importazioni cinesi di rame di giugno sono tuttavia calate per il terzo mese, colpite da prezzi elevati e dal rallentamento della crescita manifatturiera che hanno pesato sulla domanda nel principale consumatore mondiale di rame.

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Il porto di Lianyungang (Jangsu)

Le difficoltà da affrontare in futuro

Gli ordini all’export crescono nonostante le sfide, il porto di Lianyungang, nella provincia dello Jiangsu, nella Cina orientale, ha appena registrato livelli record per volume di esportazioni di macchine in direzione Messico e Australia, via mare.
Circa il 40% degli esportatori cinesi intervistati dal Ministero del Commercio (MofCom) ha riportato una crescita di anno in anno dei nuovi ordini di esportazione, che riflette il miglioramento della domanda estera e l’aumento della competitività delle imprese,

Tuttavia, il MofCom ha evidenziato le sfide per gli esportatori cinesi e ha promesso di adottare varie misure, tra cui il potenziamento del commercio elettronico transfrontaliero, per stabilizzare il commercio.

Oltre alle sfide esterne, le imprese cinesi affrontano quattro difficoltà principali: le spedizioni internazionali inefficienti ma costose, uno yuan volatile, l’aumento dei prezzi delle materie prime e l’aumento del costo del lavoro.

Il MofCom elaborerà politiche o misure di sostegno come il rafforzamento della cooperazione economica e commerciale internazionale, l’impulso allo sviluppo della Belt and Road Initiative e l’agevolazione di nuove forme e modelli di commercio estero per promuovere uno sviluppo di alta qualità del settore commerciale.

Gao Feng, portavoce del MofCom

L’aumento del traffico cross-border

Nei primi cinque mesi dell’anno, il commercio elettronico transfrontaliero totale della Cina è salito del 36,9% a oltre 700 miliardi di yuan (108,15 miliardi di dollari), mentre il volume è aumentato di 10 volte negli ultimi cinque anni.

Le aziende hanno costruito 1.900 magazzini in più all’estero, il 90% dei quali si trova in Nord America, Europa e Asia.

Per facilitare il commercio elettronico transfrontaliero, il MofCom ha precisato che saranno individuate più aree come zone pilota integrate per l’e-commerce, con l’obiettivo di sviluppare 10 mercati integrati interni ed esteri con esportazioni superiori a 100 miliardi di yuan entro il 2025.

La Cina taglierà ulteriormente la negative list per coprire gli investimenti esteri, promuovere più zone pilota con l’apertura nel settore dei servizi e promuovere costantemente lo sviluppo del porto di libero scambio di Hainan per stabilizzare il commercio estero e gli investimenti esteri.

Oltre a promuovere l’attuazione dell’accordo economico Rcep, la Cina valuterà l’adesione all’accordo globale e progressivo per il partenariato transpacifico e accelererà i colloqui di libero scambio Cina-Giappone-Corea del Sud.


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