GO EAST!

Fare Start-up in Asia? Scopriamolo con l’ottica dei founder Italiani!

Un ecosistema pronto a sostenere le idee, sempre che siano sufficientemente competitive per gli standard di una regione in continua crescita

di Mirko Zenga *

(REUTERS)

5' di lettura

Iniziare un business in un nuovo mercato è sicuramente una sfida avvincente che richiede tanta determinazione, e scegliere da dove partire e da chi farsi supportare, è tanto importante quanto l’idea di business. Gabriele, Fabio, Andrea e Luca hanno intrapreso la loro avventura imprenditoriale proprio nel Sud-Est asiatico, meno di 5 anni fa, fondando rispettivamente Smartbite, Sonno, Aspire e Cove. Scopriamo insieme a loro cosa vuol dire fare startup in questa parte del mondo.

Gabriele Fadda è co-founder di Smartbite, piattaforma che offre la possibilità di ordinare online il servizio di catering; partito dalla Malesia, ha da poco lanciato le operations nelle Filippine, con Donatello Montrone, sempre italiano, alla guida delle Filippine, e sarà a breve presente anche a Singapore. Smartbite ha l’obiettivo di essere “il modo più semplice e veloce di ordinare catering online”: Gabriele capisce infatti che la velocità nel servizio è il fattore determinante per conquistare quote di mercato. Ci riesce grazie al suo Dna italiano che lo aiuta a superare le condizioni di difficoltà, e a gestire il suo team di oltre 30 persone, la maggior parte di nazionalità malese, mantenendo un approccio aperto a feedback e discussioni.

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Oltre all’idea, la scelta di avere la sede legale in Malesia è stato un fattore altrettanto determinante, Smartbite è infatti riconoscituta dal governo malese nel programma MSC (Multimedia Super Corridor); uno status che garantisce una serie di incentivi, diritti e privilegi concessi per per stimolare la crescita digitale della nazione.Con 3 rounds di investimenti dal 2018 ad oggi, Smartbite ha scelto di affidarsi prevalentemente ad Angels investors, tra cui un professionista italiano presente sul territorio da più di 5 anni e diversi imprenditori con società in Australia e Hong Kong.

Fabio Miceli è founder di Sonno, brand che offre la possibilità di acquistare un materasso online in Malesia e a Singapore, con piani di espansione nel resto della regione. Fabio ha da sempre avuto una forte voglia di sviluppare un suo brand, e dopo aver maturato per vari anni esperienza in campo del marketing digitale, ha trovato in Malesia il bisogno da soddisfare: nel tentativo di acquistare un materasso a Kuala Lumpur (Malesia), passando dal centro commerciale al negozio specializzato, notava un processo poco user-friendly, con un prezzo molto alto ed una varietà eccessiva, “tutto molto confusionario”.

Da lì a poco nasce Sonno, un brand che offre un servizio imbattibile, 100 notti di prova con consegna gratuita in massimo 2 giorni dopo l’acquisto, ed un prodotto ricercato sia in termini di tecnologia che di packaging (arriva a casa arrotolato e compresso sottovuoto in una scatola). Con “ l'obiettivo di aiutare le persone a vivere meglio” ed il suo approccio digitale, Sonno sta rivoluzionando un’industria tradizionale, targetizzando un audience giovane, attiva online, e che vuole avere un prodotto premium ad un prezzo accessibile.

Fabio è partito bootstrapping (con le sue forze finanziarie) e solo in una seconda fase ha concesso una quota della società affidandosi a 2 Angel investors e Advisors, entrambi europei, con una forte esperienza di e-commerce nella regione, confermando che la scelta delle persone da “portare dentro” è cruciale per la scalabilità della startup.

Andrea Baronchelli è co-founder di Aspire, insieme ad un partner italiano ha ideato un servizio fintech per velocizzare la banca digitale. Fondata nel 2018 a Singapore, Aspire è già presente nei principali paesi del SEA e punta ad essere “All in one, financial operating system” un vero e proprio sistema di agenzia che aiuta piccole e medie imprese a gestire tutti i servizi finanziari, aiutando anche la fase di incorporazione della società, tutto online, integrato e veloce.

Andrea é partito da Londra per il sud-est asiatico con Rocket Internet, l’incubatore tedesco dietro le ormai famose Lazada e Zalora, con l’obiettivo di replicare in SEA modelli di startup occidentali consolidate. Per Andrea il mercato del SEA rimane “ancora un po’ più vergine rispetto ad altri iper-saturi”; e la grande opportunità che offre è proprio la la possibilità di riuscire a posizionarsi come first-mover. C’è meno competizione da un punto di vista di investitori, anche se molte società di venture capital iniziano a stabilire i loro uffici a Singapore per sfruttare il veloce trend di crescita nella regione.

Aspire è stata inizialmente incubata da Ycombinator, realtà americana, e successivamente ha aperto le porte ad una serie di investitori multi-culturali e con diversi backround professionali. Ed è proprio il fattore multiculturale che si fa notare nel team Aspire, attualmente composto da oltre 100 persone di cui il 42% donne, provenienti da 14 nazionalità e con 20 lingue parlate complessivamente.

Luca Bregoli é co-founder di Cove, startup che ambisce a rivoluzionare il mercato immobiliare nel Sud-Est asiatico.Dopo aver maturato esperienza in banche d’affari a Londra, Luca vuole intraprendere un percorso imprenditoriale e fonda una prima startup in Inghilterra; successivamente decide di seguire la moglie a Singapore. Ed è quì che si rimette in gioco e partecipa al piano dell’incubatore Antler, connettore di talenti che gli permette di incontrare quelli che sono gli attuali co-founder di Cove.

Con il motto “love where you live” Cove offre la possibilità di ottenere un accomodation (stanza o appartamento) senza essere vincolati da contratti pluriennali e senza dover acquistare l’arredamento. Con un team di 70 persone, Cove opera a Singapore, gestendo sia appartamenti di varie dimensioni che intere palazzine dedicate al co-living, e in Indonesia, dove invece vengono prese in carico intere strutture condominiali che vengono poi adattate al concetto di design e spazio del brand Cove, per un totale di oltre mille stanze.

La sfida nel Sud-Est asiatico per Luca é doppia: oltre all’avventura come founder, si trova a fare business per la prima volta con culture asiatiche, capisce subito le differenze e si adatta ogni giorno cercando di vedere sempre il lato positivo dell’essere “straniero” in Asia. La scelta degli investitori è metodica, quasi sempre legati all’Industria immobiliare: primo round chiuso nel 2019, con vari fondi VC, sia locali che europei; mentre il secondo round (Series A) nel Dicembre 2020 in partnership tra Eurazeo (il più grosso fondo Private equity europeo) e Keppel Land, developer prensente in SEA che darà a Cove la possibilità di espandere la sua presenza in SEA.

Gabriele, Fabio, Andrea e Luca sono alcuni tra le centinaia di Italiani che fanno startup in SEA, sono entusiasti delle sfide che i mercati riserveranno loro e sono sicuri che il sistema startup in questa parte del mondo aiuti ed agevoli imprenditori coraggiosi e volenterosi. Quindi Go East! Per lanciare la tua startup, troverai un ecosistema pronto a sostenere la tua idea, sempre che sia sufficientemente competitiva per gli standard di una regione che non sembra mai voler rallentare.

* Head of Singapore and Southeast Asia di Marcolin

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