wealth managment

Fideuram-Intesa Private Banking vicina a 250 miliardi di masse

di Lucilla Incorvati

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(Fotolia)


2' di lettura

Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking continua a guidare la classifica degli operatori che si occupano di grandi patrimoni. Anche il primo trimestre 2019 presenta numeri molto positivi. Le masse totali hanno raggiunto i 223,7 miliardi, in crescita del 5% rispetto ad inizio anno ( 213,1 miliardi); la raccolta netta totale è a un miliardo e si confronta con il numero record di 2,4 miliardi del primo trimestre 2018; i banker sono 5.924 , con un portafoglio medio di circa 38 milioni. Le commissioni nette hanno raggiunto i 427 milioni (erano 437 milioni nel primo trimestre 2018) e il cost/income ratio è al 30% (era 28% nel primo trimestre 2018) su livelli di assoluta eccellenza.

Utile e proiezioni per il piano 2017/2021

L’ utile netto consolidato ha raggiunto i 229 milioni versus i 239 miliardi del primo trimestre 2018. Rispetto allo stesso periodo del 2018 la minor raccolta e le minori commissioni si confrontano con un periodo decisamente diverso: in questi primi mesi del 2019 i clienti sono ancora restii a spostarsi su prodotti di risparmio gestito, come è noto decisamente più remunerativi, preferendo scelte più liquide. A fine 2017 le masse totali erano 214,2 miliardi, di cui quelle legate alla componente di risparmio gestito pari a 151,4 miliardi. Oggi, invece, toccano quota 154,6 miliardi. L’obiettivo del piano industriale a fine 2021 prevede che i flussi netti di risparmio gestito raggiungano i 55 miliardi. «I risultati del trimestre dimostrano quanto il nostro modello sia resiliente in ogni condizione di mercato, tanto quando è meno favorevole, come a fine 2018, così come quando torna positivo, come all'inizio dell'anno - ha sottolineato Paolo Molesini, amministratore delegato e direttore generale di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking. - Continuiamo a generare valore in modo consistente e sostenibile, grazie al lavoro di tutti i private banker, che supportiamo con investimenti in formazione e sul versante dell'innovazione di prodotto. Crediamo nel valore delle persone e puntare sulla loro preparazione professionale ha reso possibile conseguire risultati significativi anche nella distribuzione di soluzioni di investimento sofisticate, come la nostra piattaforma di “alternativi”, ha generato una raccolta superiore ai 500 milioni».

Il confronto con gli altri big del wealth management

Da un confronto con gli altri big del wealth management quotati in Borsa in termini di utile al primo posto si colloca Azimut con 91 milioni di utile netto con 54,3 mld di masse e una raccolta di 1,3 miliardi. Segue Mediolanum con 72,1 milioni di utile, 78,7 miliardi di masse e una raccolta di 1, 14 miliardi.

BancaGenerali presenta un utile di 66, 7 milioni grazie a masse totali di oltre 63,0 miliardi di masse (includendo quelle derivanti dalle recenti acquisizioni di Valeur e Nextam) e una raccolta di 1,4 miliardi .

Fineco, infine, presenta un utile di 62,6 milioni a fronte di 74,1 miliardi di masse totali di cui le masse riferibili alla clientela nel segmento private banking, ossia con asset superiori a 500.000 euro, si attestano a 29 miliardi, in rialzo dell'11,2% a/a.

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