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Flying Spur Hybrid, l’ammiraglia green firmata Bentley

di Massimo Mambretti

2' di lettura

La Bentley prosegue il processo di elettrificazione della gamma e presenta il secondo modello ibrido plug-in. Si tratta della Flying Spur Hybrid che arriva subito dopo l’analoga proposta entrata nella famiglia del mega-suv Bentayga, estendendo l’elettrificazione del marchio. Quest’ultima nel 2025, dopo altre proposte simili come quella estrapolata dalla Continentale Gt, comprenderà anche la prima vettura completamente a emissioni zero. In seguito, l’offerta di Bentley alimentate solo dagli elettroni diventerà sempre più densa per arrivare a essere tutta a emissioni zero nel 2030.

A dispetto di quanto può fare pensare la composizione del powertrain, la Flying Spur Hybrid non è il risultato della semplice trasposizione delle tecnologie proposte dall’analoga Bentayga. Certo, il motore termico è sempre un V6, ma non è quello di 3 litri del meg-suv bensì il 2.900 utilizzato da alcune Porsche e Audi Rs. Questa unità sviluppa 416 cavalli e una coppia di 550 Nm, quindi sono valori ben superiori rispetto a quelli erogati dal motore della Bentayga. Per di più questo V6 interagisce con un motore elettrico più energico, che eroga 136 cavalli assieme a 400 Nm.

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Il risultato finale si traduce in una potenza complessiva di 536 cavalli e una coppia di 750 Nm. Si tratta di picchi sostanzialmente allineati a quelli presenti nella carta d’identità della Flying Spur spinta dal V8 di 4 litri. Invece, sicuramente saranno molto diversi i consumi, che al momento non dichiarati in quanto in fase di omologazione. Riguardo alle percorrenze la Bentley anticipa solo quelle in modalità elettrica: più di 40 chilometri .

Ovviamente, quando è ben rifornita la batteria agli ioni di litio da 14,1 kWh, ricaricabile completamente da una wallbox da 7,3 kW in meno di tre ore. Esteticamente, la Hybrid differisce dalle altre Flying Spur solo per il badge sui parafanghi anteriori, i quattro terminali di scarico ovali e l’alloggiamento per la ricarica posto sul parafango posteriore sinistro. Anche nell’abitacolo sono pochi i dettagli che tradiscono la personalità di questa versione.

Il più caratterizzante, sebbene annegato nel sontuoso arredamento della Flying Spur Hybrid, è il pulsante per gestire le tre modalità E. Si tratta dell’Ev che entra in campo sin dall’avviamento della vettura, dell’Hybrid che trasforma questa Bentley in un’ibrida pura ma che sfruttando la navigazione predittiva attiva la configurazione più indicata al tratto di strada che si sta percorrendo per ottimizzare la carica della batteria.

Quest’ultima può essere anche congelata, per un successivo utilizzo, sfruttando la modalità Hold. Altri elementi distintivi sono la strumentazione e il display del sistema d’infotainment che offrono informazioni aggiuntive riguardanti l’elettrificazione. Infine, va detto che tramite la app dedicata si può interagire con la vettura da remoto per gestire la carica della batteria, per monitorare i suoi parametri e pre-condizionare l’abitacolo.

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