Architettura «verde»

Fotovoltaico sul tetto e manto verde sugli uffici: il team guidato da Arup si aggiudica il nuovo stadio di Firenze

Il nuovo progetto si inserisce nel nuovo filone che sta crescendo, anche in Italia, di recepire e tradurre in realtà i parametri di Esg, governance ed inclusione e le migliori pratiche. Ecco alcuni tra gli altri

di Paola Pierotti

3' di lettura

Se i parametri Esg definiscono la cornice di riferimento, tenendo insieme ambiente, inclusione sociale e governance, quali risposte riesce ad offrire l’architettura per tradurre i temi della ricerca più avanzata, in opere che parlano di sostenibilità, efficienza e benessere? In queste ore a Firenze è stato annunciato il vincitore del concorso per il nuovo stadio di Pier Luigi Nervi e per la valorizzazione dell’area di Campo di Marte: un progetto firmato da un team guidato da Arup Italia, in squadra tra gli altri con Mario Cucinella Architects, Luciano Cuppelloni, Systematica e Laura Gatti: un team interdisciplinare per una struttura sportiva che valorizzerà l’esistente dando vita ad un nuovo parco urbano. Come due fogli, uno per la copertura fotovoltaica che rivestirà lo stadio e un secondo, un manto verde, sopra un sistema di edifici a servizio dell’impianto. Stadio e parco (47mila mq di parco urbano attrezzato) si alimenteranno a vicenda; saranno rimosse più di 900 auto dalle strade guadagnandoci nel bilancio complessivo in termini di emissioni di Co2. A Firenze, entro il 2026 sarà realtà un nuovo tempio del calcio da realizzare con risorse Pnrr, un processo virtuoso avviato con un concorso internazionale dove la giuria ha premiato la qualità del design e le performance di sostenibilità.

Il Tecnopolo a Bologna

Era nato da un concorso aggiudicato dieci anni fa a Gmp Architekten, anche il nuovo tecnopolo di Bologna che nascerà dalla trasformazione del monumento industriale dell'ex Manifattura Tabacchi. Sarà un centro per l’innovazione e la ricerca tecnologica promosso dalla Regione Emilia-Romagna. In questo caso BMS Progetti, che ha partecipato con la Manelli Impresa alla gara per l’appalto integrato, ha sviluppato il progetto con un miglioramento complessivo sia edile che delle componenti impiantistiche per ottenere la certificazione Leed Gold. Un intervento contemporaneo che preserva un progetto esistente, anche in questo caso dello stesso Pierluigi Nervi, permettendo anche un adeguamento sismico di un edificio vincolato con un approccio circolare e green.

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Vp22, I Boschi Nascosti

Milano si conferma la capitale della sperimentazione (si legga l’inchiesta sul Sole 24 Ore del 7 marzo 2022) e tra i progetti di architettura che raccontano storie virtuose c’è VP22, I Boschi Nascosti . Si tratta di un’iniziativa di sviluppo immobiliare di AM Holdings pensata dopo il successo della riqualificazione di Palazzo Ricordi (l’edificio più antico al mondo certificato Leed), un intervento di demolizione e ricostruzione in itinere (pronto tra un anno), firmato Tectoo, a pochi passi dalla stazione centrale di Milano.
Il nuovo edificio si articola su 18mila mq, offre 60 posti auto interrati e si caratterizza per un giardino di 800 mq con alberi ad alto fusto. La facciata, in particolare, è costituita da elementi in UHPC (Ultra High Performance Concrete) trattati con un prodotto che elimina i principali inquinanti presenti nell'aria (tra cui i Nox, ossidi di azoto dannosi per la salute) e svolge funzioni equivalenti a quelle di un bosco. Attenzione ai parametri Nzeb, per il conseguimento di certificazioni Leed Platinum e Well Gold.

Citywave

Quando si parla di certificazioni, la novità arriva a Citylife con CityWave : l’edificio per uffici di nuova generazione progettato dallo studio BIG a CityLife – che è anche il primo progetto in Italia certificato Platinum da WiredScore. Al nuovo building direzionale di CityLife è stato attribuito il massimo livello riconosciuto, per l'offerta di connettività digitale e tecnologia smart negli edifici. L’architettura che ha già ottenuto la pre-certificazione Leed Platium sarà alimentata esclusivamente da fonti rinnovabili, rappresentando il primo edificio ad uffici a superare l’impatto zero. I due volumi saranno rivestiti da 11mila mq di fotovoltaico: sarà il più grande parco fotovoltaico di Milano e uno dei più grandi parchi fotovoltaici urbani nel Paese.

Gioia 22

Intanto corre per Mipim Award il progetto Gioia 22, nell’area di Porta Nuova a Milano, il più grande edificio nZEB italiano, progettato da Pelli Clarke Pelli Architects per Coima: il primo distretto al mondo candidato ad ottenere le certificazioni Leed e Well for Community. Gioia 22 fissa nuovi inediti standard di innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale per gli edifici adibiti a uffici, diventando un riferimento rispetto alle nuove esigenze del mondo del lavoro. Una torre di 26 piani, certificata Leed Platinum e Well che ha già raggiunto gli obiettivi di decarbonizzazione EU 2°C entro il 2050.

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