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Fra le foreste della Norvegia alla guida di una elettrica dalle prestazioni esuberanti

Non una leggera due posti, ma un grosso e pesante hyper-suv a ioni di litio: Lotus cambia la sua storia con l'eretica Eletre.

di Federico Cociancich

Elettro chock. Lotus Eletre è disegnata per stupire: le linee della carrozzeria sono filanti e dissimulano la taglia XXL. Gli interni sono ipertecnologici con un ampio ricorso a soluzioni digitali come lo schermo Oled a centro plancia. La vettura si basa su una piattaforma all’avanguardia battezzata Electric Premium Platform. Tre versioni con trazione integrale e potenze fino a 905 cv con autonomia tra 490 e 600 km

3' di lettura

Potenza esuberante e prestazioni da vera supercar. Ecco in sintesi le prime impressioni su Eletre, la Lotus più eretica della storia, agli antipodi dei principi ingegneristici di Chapman, il leggendario fondatore della casa inglese, ora in mano al gruppo Cinese Geely. Eletre non è infatti una leggera due posti, ma un grosso suv a ioni di litio.

Abbiamo testato il nuovo Hyper-suv Lotus attraversando le foreste della Norvegia, la capitale europea della mobilità elettrica, dove la maggioranza della auto sono a batteria e il carburante costa più che nel nostro Paese, proprio per disincentivarne l'uso. L'Emira è stata l'ultima sportiva Lotus con motore a combustione: la Eletre assume quindi una valenza ancor più significativa come pietra miliare nella trasformazione del marchio, che inaugura una nuova era.

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La piattaforma utilizzata è l'inedita Electric Premium Platform, esclusiva Lotus, che prevede due motori elettrici, uno per asse, per una potenza complessiva di 450 kW (600 cv). Questi valori appartengono sia alla versione base, sia a quella S, ricca di dotazioni ancor più luxury. La terza versione disponibile, la R è invece quella più sportiva e arriva a 675 kW (905 cv). La coppia di 710 Nm subito disponibile (985 Nm per la R), permette un'accelerazione da 0 a 100 in 4,5 secondi, che scendendo addirittura sotto i 3 secondi nella Eletre R.

Il design introduce il concetto aerodinamico di “porosità”: l'auto fende l'aria lasciandosi attraversare da flussi aerodinamici sotto, sopra e intorno alla scocca. L'aria viene incanalata sotto il profilo anteriore, emergendo attraverso bocchette di uscita sul cofano, davanti e dietro i passaruota anteriori, dietro le ruote posteriori e sulla parte superiore grazie allo spoiler posteriore in fibra di carbonio, che evoca le winglet delle auto da corsa. I vantaggi sono una riduzione della resistenza aerodinamica, migliori prestazioni e autonomia, mentre ad aumentare la portanza alle alte velocità ci pensa un alettone posteriore elettrico a inclinazione variabile.

Sotto il pianale trova posto una batteria agli ioni di litio da 800 volt e 112 kWh, in grado di fornire 600 Km di autonomia e di ricaricarsi, grazie a un caricatore da 350 kW, in soli 20 minuti all'80%: 400 km in poco più del tempo di un caffè. È inoltre è in grado di accettare, di serie, la ricarica AC da 22 kW.

Gli interni stupiscono per tecnologia, raffinatezza e originalità del design: pochi i tasti fisici e un cruscotto caratterizzato da due display simmetrici alti appena tre centimetri che lasciano spazio al centro allo schermo touch Oled da 15 pollici a inclinazione variabile. Per l'infotainment Lotus ha scelto chip Qualcomm e il sistema operativo Android OS, sviluppando in proprio l'interfaccia utente. C'è anche un head-up display da 29 pollici con realtà semi-aumentata.

Eletre sfrutta un sistema avanzato di assistenza alla guida che sarebbe già in grado di controllare il veicolo in completa autonomia (impossibile al momento motivi legislativi): utilizza infatti ben 34 sensori, tra cui quattro lidar dispiegabili, sei radar, sette telecamere HD e 12 sensori a ultrasuoni. La funzione di “parcheggio a distanza” dell'app per smartphone consente di manovrare in spazi stretti mentre ci si trova all'esterno del veicolo.

Il sistema audio rappresenta un punto di eccellenza: Lotus si è affidata al marchio britannico KEF per realizzare un impianto da 1.380 watt con 15 altoparlanti dotati di tecnologia Uni-Q, che utilizza un singolo speaker in grado di coprire l'intero spettro sonoro delle frequenze. Come optional è possibile esagerare con la versione Reference: 23 altoparlanti per un totale di 2.160 watt, con tecnologia Dolby Atmos per colonne sonore dei film e musica davvero coinvolgenti.

Grazie all'incredibile potenza a disposizione, alla rigidità del telaio, a tecnologie come il controllo antirollio attivo, il torque vectoring in frenata, lo sterzo attivo posteriore (solo la versione R), e soprattutto al sistema di sospensioni attive anteriori e posteriori, la guida delle Eletre risulta leggera e trasmette l'impressione di essere un'auto sportiva a guida alta piuttosto che un suv.

Riproduzione riservata ©

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