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Gasdotto Tap al rush finale: pronto il tunnel sotto la Puglia

La galleria del metanodotto è stata scavata e sulla sabbia sopra di essa ci sono i pedalò e la distesa di teli da bagno. L’opera — che tra un anno porterà in Italia il metano dell’Azerbaigian — è uno dei nodi attorno cui si articola la negoziazione fra i partiti nelle consultazioni per il nuovo Governo

di Jacopo Giliberto


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4' di lettura

Fine settimana di alta stagione a San Foca, la spiaggia del comune di Melendugno (Lecce), in Salento. Gli ombrelloni sono aperti allo stabilimento Mamanera, dall’allestimento etnico coloratissimo, e allo stabilimento balnoterapeutico Ensō, dall’eleganza di sobria finezza giapponese. Dove la risacca ha scurito la rena portando sulla battigia dorata le sabbie vulcaniche nerissime del Vulture, lì i bambini adorano raccogliere conchiglie nei secchielli e con la paletta scavare buche nella sabbia. A 16 metri sotto i piedini di quei bimbi, a 15,8 metri sotto le buche scavate con paletta e secchiello, là sotto è nascosto, finito, pronto il tunnel del metanodotto Tap.

Lo scavo del tunnel contestatissimo avrebbe potuto devastare la spiaggia, «una delle più belle spiagge dell’Adriatico pugliese» (Michele Emiliano, presidente della Puglia, post su Facebook, 28 marzo 2017). La sera del 24 luglio 2018 la ministra uscente per il Mezzogiorno, la quinquistelle pugliese Barbara Lezzi, aveva detto alla trasmissione In Onda di La7: «Voglio sfidare chiunque a stendere un asciugamano sopra un gasdotto». Ecco, la galleria del metanodotto è stata scavata e sulla sabbia sopra di essa ci sono i pedalò e la distesa di teli da bagno.

Non è un caso che l’opera — tra un anno porterà in Italia il metano dell’Azerbaigian — sia uno dei nodi attorno cui si articola la negoziazione fra i partiti nelle consultazioni per il nuovo Governo.

LEGGI ANCHE / Il viaggio del gas. Il lato Balcanico del metanodotto Tap

La galleria e la condotta

Il tunnel è lungo 1.540 metri, di cui 600 dal cantiere fra gli olivi di San Basilio fino alla battigia e altri 900 metri fra la spiaggia e lo sbocco in mezzo all’acqua del mare a 28 metri di profondità. La galleria è larga 2,4 metri, vi si impiegano 20 minuti di cammino a percorrerla, è stata costruita in meno di 3 mesi prima che la spiaggia di San Foca si riempisse di bagnanti. Attraversa strati di sabbione debolmente addensato fra rocce di calcarenite. La talpa meccanica lunga 26 metri dopo avere perforato la galleria ora dorme ferma sotto il fondo del mare; tra un mese sarà svegliata dal letargo e darà gli ultimi giri di fresa per rodere il diaframma che la separa dal mare aperto. Una nave officina porterà il macchinario fino al porto di Brindisi.

Nei prossimi mesi nella galleria sotto la spiaggia sarà inserita la conduttura del gas, che poi continuerà fino all’Albania, deposta sul fondo dell’Adriatico da una nave posacavi.

Che cosa è il Tap

Il Tap (Trans Adriatic Pipeline) contestato da molti è un metanodotto del Corridoio Sud che, con 4,5 miliardi di investimento, servirà a portare in Europa il gas estratto in Azerbaigian dai giacimenti sotto il fondo del mar Caspio. L’intera tubatura, in tutto 40 miliardi di euro, attraversa la Georgia, percorre in Turchia le montagne dell’Anatolia, passa i Dardanelli, attraversa la Grecia e le montagne dell’Epiro fino alla costa albanese. Il tratto italiano va dalla spiaggia di Fier, in Albania, dove la condotta di immerge nell’Adriatico, fino a Melendugno (Lecce). Il tratto sul fondo dell’Adriatico arriverà fino alla profondità massima 810 metri e approderà a Melendugno dopo 105 chilometri di percorso sottomarino.

Il futuro terminale di ricezione a 8 chilometri nell’interno, in contrada Masseria del Capitano, sarà costruito nei prossimi mesi.

Un’altra società, la Snam, sta avviando i lavori di posa di altri 56 chilometri di tubazione attraverso il Salento per arrivare fino al gasdotto della dorsale nazionale di Masseria Gonella a Brindisi.

La lunghezza totale dal confine turco fino a Brindisi è 934 chilometri.

Le proteste e i comitati

Devasterà il nostro bel territorio: questo il messaggio che ha animato le proteste degli ultimi anni. Il Movimento No Tap è più politico e interrelato con altri movimenti di protesta come i No Tav della val Susa; invece il Comitato No Tap ha connotazioni più localiste e trova un alleato nel sindaco di Melendugno, Marco Potì. Fra le istituzioni, appoggiano le paure e le contestazioni il presidente della Puglia Michele Emiliano (Pd) e il Movimento Cinque Stelle.

Le due organizzazioni di protesta stanno divergendo nelle scelte: il Movimento No Tap ora predilige manifestazioni di piazza e coinvolgimenti diretti; da mesi il Comitato No Tap sviluppa una contestazione basata su carriolate di ricorsi, denunce ed esposti firmati con tenacia quotidiana.

Gli olivi tornano nel terreno

Sono già stati posati 3 chilometri di tubazione fra la spiaggia di San Foca e il futuro impianto di Melendugno. Appena in autunno gli olivi cominceranno il letargo invernale, su questi tratti dove la tubatura è già stata posata verranno ripiantati gli alberi che vi erano stati tolti l’anno scorso.

Erano stati georeferenziati a uno a uno, metro per metro, registrato perfino l’orientamento del tronco con l’esposizione al sole. Poi erano stati posti sotto tendoni anti-xylella.Torneranno nello stesso identico luogo in cui erano prima, immuni dal contagio della xylella.

Altri 750 olivi verranno traslocati in via temporanea a mano a mano che avanzerà la posa della condotta.

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    Jacopo Gilibertogiornalista

    Lingue parlate: italiano, inglese

    Argomenti: ambiente, energia, fonti rinnovabili, ecologia, energia eolica, storia, chimica, trasporti, inquinamento, cambiamenti climatici, imballaggi, riciclo, scienza, medicina, risparmio energetico, industria farmaceutica, alimentazione, sostenibilità, petrolio, venezia, gas

    Premi: premio enea energia e ambiente 1998, premio federchimica 1991 sezione quotidiani, premio assovetro 1993 sezione quotidiani, premio bolsena ambiente 1994, premio federchimica 1995 sezione quotidiani,

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