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Giustizia, incontro Draghi-Conte. L’ex premier:da M5s atteggiamento costruttivo ma no a soglie di impunità

Conte: «Daremo il contributo per velocizzare i processi ma saremo molto vigili nello scongiurare soglie di impunità». L’esponente M5s ha parlato anche di possibili interventi al Ddl sulla giustizia penale in Parlamento. Cartabia: «La riforma è stata approvata in Cdm da tutti i ministri»

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

Si è tenuto questa mattina l’atteso incontro tra il premier Mario Draghi e il leader M5s Giuseppe Conte sullo spinoso tema della riforma della giustizia. Riforma approvata dal consiglio dei ministri ma sulla quale una parte del M5S avanza pesanti dubbi.

Conte: assicurato atteggiamento costruttivo di M5s

Dopo l’incontro, l’ex premier ha tenuto una disretta facebook in cui ha dichiarato di aver assicurato a Draghi un atteggiamento costruttivo da parte del Movimento. “Ho assicurato il contributo del M5S” sulla giustizia. “Daremo il contributo per velocizzare i processi ma saremo molto vigili nello scongiurare soglie di impunita”. Mettiamo da parte le bandierine, dobbiamo parlare agli italiani” ha sottolineato Conte. “Sulla riforma io per primo dico ’mettiamo da parte le ideologie’. Cosa vogliamo assicurare agli italiani? Una riforma della giustizia con tempi chiari e definiti ma anche assicurando il principio che alle vittime dei reati va assicurata giustizia. Non possiamo creare le condizioni di rischio che possano svanire nel nulla i processi. E queste sono preoccupazioni che devono riguardare tutte le forze politiche” ha incalzato l’ex premier.

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Possibili modifiche in Parlamento al Ddl sulla giustizia penale

“Anche durante i lavori parlamentari adesso daremo il nostro contributo per migliorare e velocizzare i processi” ha detto Conte dopo l’incontro con il premier Mario Draghi. “Il governo ha a cuore tempi rapidi ma c’è una dialettica parlamentare. Non abbiamo parlato di fiducia ma di eventuali interventi che possano migliorare il testo” ha spiegato.

Conte: non mi candido alle suppletive

Suppletive? “No, per me la politica è dappertutto, in piazza, nei territori. In questo momento il mio impegno prioritario è lavorare per il rilancio del M5S”. L’annuncio di Giuseppe Conte è stato dato sempre al termine dell’incontro con Mario Draghi.

Cartabia: la riforma del processo è stata approvata da tutto il governo

Proprio mentre Conte interveniva su Facebook, la ministra della Giustizia Marta Cartabia parlava a un conbegno a Firenze, durante il quale ha ricordato con chiarezza una serie di concetti probabilmente condivisi dallo stesso Draghi. Sulla riforma del processo “il testo approvato non coincide con la proposta originaria. Se proprio dobbiamo ricorrere a degli slogan, più che di ’riforma Cartabia’ potremmo parlare di ’mediazione Cartabia’ ed è frutto di una responsabilità condivisa. Ciascuno dei partiti della maggioranza ha dato il suo contributo. Ciascuno ha adeguato la sua posizione dove necessario. Tutti hanno contribuito e tutti hanno rinunciato a qualcosa, per portare a termine una riforma che è indispensabile anche per gli impegni assunti in Europa”. Dichiarazioni che sembrano avere il leader M5s come principale destinatario.

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