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Gli scacchi rinascono in rete con il gatto-bot (e le truffe creative)

Il sito Chess.com fa il pieno di visite e partite per sfidare il cat-bot Mittens. L’intelligenza artificiale apre nuovi interrogativi

di Pierangelo Soldavini

Gli scacchi tra intelligenza umana e artificiale

2' di lettura

Gatti e gattini spopolano ovunque sul web, nelle forme e con gli atteggiamenti più impensabili. Ma forse non tutti sanno che un felino ha dato il suo contributo al rilancio degli scacchi in tutto il mondo, trasportando un gioco più che millenario direttamente nella modernità del XXI secolo. Mittens è un gattino animato dagli occhioni enormi e teneri dietro al quale si nasconde un bot, un assistente virtuale dotato di intelligenza artificiale, espressamente allenato per sfidare gli scacchisti più esperti.

Nel 1997 il supercomputer di Ibm, Deep Blue, fece la storia battendo il campione di scacchi Garry Kasparov: per la prima volta una macchina superava l’essere umano in un gioco che è fatto di strategie complesse più che di singole mosse. Come dire che l’Ai era diventata più brava non solo nel trovare una risposta ma a fare ragionamenti complessi e prendere decisioni conseguenti e flessibili.

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La nuova sfida? È battere il «cat bot»

Oggi si dà ormai per scontato che l’intelligenza artificiale sia più forte dell’umano e quindi la sfida è battere Mittens, che peraltro come ogni gatto è sinuoso e infido insieme e sulla scacchiera adotta una strategia soft, non diretta al risultato immediato, fatta di mosse che irretiscono e attirano nella trappola finale. Fatto sta che il “cat bot” sta mandando in tilt il sito che lo ospita, Chess.com, che è poi quello di riferimento a livello globale per un gioco che si è ormai votato alla scacchiera virtuale, con milioni di partite online velocissime contro macchine come Mittens o umani in ogni angolo del mondo.

Chess.com passa così da un record all’altro: il 31 dicembre ha raggiunto i sette milioni di utenti attivi in un solo giorno (a marzo ci si fermava a 1,3 milioni), record superato il 20 gennaio a quota dieci milioni con 31,7 milioni di partite giocate e un traffico più che raddoppiato in poco più di un mese.

I limiti del portale e l’effetto-contagio sui social

Tanto che il sito – Mittens compreso - fatica a reggere l’urto e finisce per rispondere con una lentezza esasperante. L’alternativa è l’app, balzata al secondo posto tra le più scaricate. Intanto il successo degli scacchi contagia anche gli altri social media, a partire da TikTok, dove l'account #ChessTok ha superato i due miliardi di visualizzazioni. Insomma, un successo planetario.

Ma se il gattino-gran maestro ha dato la spinta finale, la riscoperta degli scacchi viene da lontano. Il lockdown e il successo della serie “La regina degli scacchi” su Netflix avevano fatto la loro parte, seguiti dalla pubblicità di una nota casa del lusso globale che ha messo Cristiano Ronaldo e Lionel Messi con una scacchiera su una valigia.

Ma il vero botto è stato lo scorso autunno quando lo stesso Chess.com ha alzato il velo sulle truffe del giovane Hans Moke Niemann, ai danni anche del campione mondiale Magnus Carlsen. Lo avrebbe fatto con un sex toy connesso all’intelligenza artificiale che gli consigliava la mossa successiva con modalità poco ortodosse. Forse meglio il gattino!

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