Agricoltura

Il glifosato per Francia, Olanda, Svezia e Ungheria non è cancerogeno. Confagri: iter lungo, confidiamo nel rigore scientifico

La non pericolosità nelle conclusioni del rapporto preliminare, redatto su mandato della Commissione europea, dalle autorità dei quattro Paesi

di Giorgio dell'Orefice

(Dusan Kostic - stock.adobe.com)

2' di lettura

Il glifosato non è cancerogeno, mutageno e tossico per la riproduzione. Ci sono, quindi, le condizioni per prolungare l'autorizzazione all'uso del prodotto, anche se servono ulteriori analisi in merito all'impatto sulla biodiversità. Sono le conclusioni – segnala Confagricoltura – del rapporto preliminare, redatto su mandato della Commissione europea, dalle autorità di quattro Stati membri - Francia, Paesi Bassi, Svezia e Ungheria - che è stato trasmesso all'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e all'Agenzia europea per le sostanze chimiche (Echa). In una nota ufficiale diffusa il 15 giugno, l’Efsa ha evidenziato che le autorità dei quattro Stati membri, non hanno previsto «una modifica alla classificazione esistente» del glifosato.

«Prendiamo atto del parere preliminare – dichiara il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti – anche se va ricordato che siamo solo primo passaggio di una lunga e accurata procedura che si concluderà l'anno prossimo. Da parte nostra confidiamo che il prosieguo delle valutazioni, fino alla decisione finale, sia esclusivamente ispirato dal massimo rigore per la piena tutela di tutte le parti in causa, a partire dai consumatori»

Loading...

Va sottolineato inoltre che il parere appena redatto dai quattro Paesi a partire dal prossimo settembre sarà oggetto di consultazioni aperte al pubblico a cura dell'Efsa e della Echa. In seguito alle risultanze delle consultazioni pubbliche la classificazione del glifosato sarà portata all'esame del Comitato per la valutazione dei rischi dell'Agenzia per le sostanze chimiche. Infine, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare effettuerà una revisione conclusiva che si prevede sarà resa nota nella seconda metà dell'anno venturo.

Terminata la procedura, sarà la Commissione europea a presentare la proposta per l'eventuale rinnovo dell'autorizzazione all'uso del glifosato. L'attuale autorizzazione quinquennale scadrà il 15 dicembre 2022

«Occorre comunque rilevare – ha concluso il presidente di Confagricoltura – che gli agricoltori italiani fanno un ricorso limitato al glifosato, utilizzato solo nelle fasi di presemina. Al di là di quelle che saranno le scelte della Ue riteniamo tuttavia che la transizione ecologica in atto imponga la diffusione di processi produttivi più sostenibili e una minore pressione sulle risorse naturali».

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti