Grandi Opere

Grandi Navi: concorso d’idee per toglierle da Venezia

L’Autorità portuale ha pubblicato il bando per realizzare terminal crociere e container fuori dalla laguna

di R.I.T.

(Mirco Toniolo/Errebi / AGF)

3' di lettura

Un concorso internazionale d’idee per togliere dal centro storico di Venezia le grandi navi. L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale (come si chiama ora il Provveditorato al Porto), come previsto dal decreto del 1° aprile scorso, ha pubblicato questa mattina il bando per un concorso di idee, proposte creative e progetti di fattibilità tecnica ed economica sulla realizzazione e gestione di approdi per le navi da crociera e per le navi portacontainer. La condizione è che il nuovo punto d’approdo sua fuori dalle acque protette della laguna.

I requisiti del progetto

Il bando prevede che le proposte ed i progetti debbano rispettare i seguenti requisiti: garantire l'operatività e la sicurezza della navigazione anche in condizioni meteorologiche e di mare avverse; garantire la sostenibilità dal punto di vista ambientale, energetico e paesaggistico; prevedere il modo di collegare gli approdi ai nodi di interscambio terrestri e alle reti europee Ten-T; garantire l'accoglienza di servizi transoceanici container (porto Gateway e transhipment) e per la crocieristica (Home Port). Il bando specifica, inoltre, che l'opera portuale debba essere ideata e costruita fuori dalle acque protette della laguna intendendo con ciò le aree esterne alla conterminazione lagunare di fronte all'arco costiero regionale veneto e non oltre le acque territoriali nazionali.

Loading...

I tempi della gara

La call internazionale si articola in due fasi: la prima, che si concluderà entro il 31 dicembre, prevede la presentazione delle proposte ideative. Al termine di questo periodo l’Autorità portuale nominerà una commissione composta da cinque esperti con comprovata esperienza in ingegneria dei trasporti, nelle opere portuali, ed in generale nelle infrastrutture, nei trasporti e nell'economia dei trasporti, che selezionerà le prime tre proposte ideative per la seconda fase in cui dovranno essere elaborate le progettazioni di fattibilità tecnica ed economica. La seconda fase avrà termine il 31 dicembre del 2022, dopodiché, entro il 30 giugno 2023, tra le tre proposte progettuali la commissione nominerà il progetto vincitore.

Il commento del ministro Giovannini

«È un passaggio determinante per individuare la migliore soluzione strutturale ed evitare danni alla città e al suo patrimonio artistico, culturale, paesaggistico e ambientale». afferma in una nota è il ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini. «Sono certo che tra le soluzioni che verranno proposte ci sarà quella che meglio saprà contemperare l'esigenza di tutelare Venezia e la sua laguna, patrimonio unico al mondo, con la necessità di non penalizzare le attività commerciali e il turismo che alimentano l'economia regionale e nazionale».

Turisti in bici nelle calli o si tuffano in canale: multati

Un uomo è stato multato di 450 euro e ha ricevuto un daspo di 48 ore perché, nella notte tra lunedì e martedì 29 giugno, si è gettato nel Canal Grande vicino a San Simeon Piccolo, di fronte alla Ferrovia. Multati vicino all’Accademia due turisti che pagaiavano con il kayak in Canal Grande, via d’acqua ad alta pericolosità di traffico nella quale è vietato navigare con questo piccolo mezzo galleggiante. Multati due ciclisti che pedalavano tra le calli, attività vietatissima.

Si draga il Naviglio Brenta

Giovedì 1 luglio Infrastrutture Venete inizia un intervento di dragaggio del canale a valle della conca di navigazione di Moranzani, nel veneziano. Lo comunica la Regione Veneto, sottolineando di aver stanziato le risorse necessarie, pari a 350mila euro, mentre le autorizzazioni sono state concesse dagli enti competenti sulla base dei risultati della caratterizzazione dei sedimenti.
Lo scavo partirà dalla conca per terminare nella laguna veneta: l'intervento prevede lo scavo di circa 6mila metri cubi di materiale, che verrà portato all'Isola delle Tresse, risagomando la cunetta centrale di navigazione per una larghezza di circa 15 metri alla quota di -2,50 metri dal medio mare. L'intervento permetterà di ripristinare, in sicurezza, il tratto terminale interessato giornalmente da un flusso considerevole di utenti privati e da compagnie di navigazione che, dalla Riviera del Brenta, attraversano il territorio regionale per collegarsi al mare Adriatico.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti