Sostenibilità

Così Mantero dà nuova vita alla seta inutilizzata con il progetto Resilk

di Giulia Crivelli

 Uno dei prodotti realizzata in seta «riciclata», che è in realtà un materiale con caratteristiche diverse ma altrettanto sorprendenti della materia prima originale

2' di lettura

Sinonimo nel mondo di tessuti e accessori in seta di qualità eccelsa, Mantero non poteva che partire da questa materia per un’impegnativa sfida di economia circolare. Franco Mantero, quarta generazione della famiglia fondatrice e amministratore delegato dell’azienda comasca, cita il filosofo Antoine-Laurent Lavoisier per spiegare lo spirito del progetto Resilk: «Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma: è su questa legge, che definirei etica, che vorrei scrivere il prossimo capitolo della storia ultracentenaria di Mantero».

Il progetto Resilk ha lo scopo di dare nuova vita alla seta (silk, in inglese): presentato nel maggio dello scorso anno, è parte integrante delle collezioni già dall’autunno-inverno 2020. «In questo momento di grande cambiamento il bisogno di preservare l’ambiente che ci circonda e di combattere gli sprechi è divenuto fondamentale e urgente– sottolinea Mantero –. È con la consapevolezza di questa urgenza che il nostro team di ricerca e sviluppo ha lavorato per raggiungere un risultato molto più che sostenibile, reso possibile da una filiera ad hoc».

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Resilk non è solo uno straordinario tessuto ed è più di un nuovo filato: si tratta infatti di un processo tracciabile completamente made in Italy, certificato Grs (Global recycled standard), volto a ridurre gli sprechi nati dagli scarti e dalle eccedenze di tessuti inutilizzati, studiato per rigenerare–nel vero senso della parola – il filo di seta e creare tessuti innovativi e unici, con una morbidezza, un calore inaspettati, nel pieno rispetto dell’etica sostenibile. Un risultato di filiera, ribadisce Franco Mantero: «Resilk è realizzato in partnership con Ecotec di Marchi & Fildie e conta numerosi e delicatissimi passaggi: la selezione della materia prima tra i tessuti di seta pura, la nuova filatura, la tintura del filato, la tessitura con pesi e armature differenti, una nuova decorazione- che può avvenire sia con stampa digitale sia con tecnica serigrafica - e che più di ogni altro passaggio contribuisce a dare un nuovo volto al tessuto che poi si trasformerà in un capo di abbigliamento o in un accessorio».

Resilk si inserisce in un progetto molto più ampio di sviluppo sostenibile e di economia circolare: «Siamo impegnati a seguire i 17 obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile elencati nell’Agenda 2030, il programma d’azione sottoscritto dai governi dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite», ricorda Mantero. Nel corso degli anni sono state le iniziative green dell’azienda, che hanno portato ad ottenere importanti certificazioni. L’obiettivo n°12 dell’Onu, in particolare, che ha come oggetto il consumo e le produzioni responsabili, è stato quello che ha dato la spinta per l’ideazione di Resilk.

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