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Calcola la tua pensione prima che cambi quota 102. Guida al «pensionometro»

Ecco la versione aggiornata, potenziata e arricchita, di nuovi contenuti del calcolatore del Sole 24 Ore che consente di conoscere data del pensionamento, ammontare della pensione obbligatoria e di quella complementare

di Marco lo Conte

Pensioni, Quota 100 non è decollata, solo 380mila domande in 3 anni

5' di lettura

Sarà il governo che uscirà dalle elezioni del prossimo 25 settembre a metter mano al ritocco dei requisiti di pensionamento, che attualmente prevedono la possibilità di smettere di lavorare con quota 102, ossia 64 anni anagrafici e 38 di contributi - aggiornamento di quella quota 100 cavallo di battaglia di due esecutivi fa (il governo giallo verde Conte-Salvini). Salvo colpi di scena, ovviamente: per esempio se l’esito delle elezioni non dovesse riuscire a determinare una maggioranza di governo in grado di entrare nelle sue funzioni entro la fine del 2022 e affrontare un lungo elenco di emergenze e scadenze, tra cui la revisione dei criteri di pensionamento. Nel qual caso, scadendo automaticamente la sperimentazione delle quote, tornerebbe in vigore il sistema Monti/Fornero, che prevede il pensionamento a 67 anni.

In questo contesto di incertezza - che qualcuno definisce “rischio politico” - è fondamentale per gli individui avere strumenti che consentano di dissipare la nebbia sul proprio futuro, e sufficientemente flessibili per adattarsi a fotografare fedelmente i percorsi previdenziali di ciascuno.

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Per questo il Sole 24 Ore propone una nuova versione del “Pensionometro” , una versione aggiornata, potenziata e arricchita di nuovi contenuti, che permette di elaborare una stima personalizzata del proprio percorso pensionistico, indicando data del pensionamento (anticipato o in base alla normativa in vigore) e ammontare dell’assegno pensionistico di primo e secondo pilastro, sulla base dei criteri attualmente vigenti ma considerando oltre ai requisiti standard le prime finestre utili per il prepensionamento.

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La pagina web, sia nella versione desktop che mobile, è arricchita da un quiz o per meglio dire un test di autovalutazione che consente di mettersi alla prova con la materia e riflettere sulle modalità con cui si sta risparmiando per la propria pensione; oltre ai link alla newsletter Pensioni24 e gli ultimi articoli dedicati al tema pensioni e previdenza del sito ilsole24ore.com.

Come funziona

Il modo migliore per capire come funziona il Pensionometro è di usarlo, modificando i dati inseriti, così da verificare l’effetto prodotto ad esempio da un aumento degli anni di contribuzione, o dalla scelta di aderire a un comparto di investimento a maggiore o minore componente azionaria. Di fatto il Pensionometro si basa sull’elaborazione di un’ampia serie di dati che concorrono a determinare la data del pensionamento, l’ammontare dell’assegno pensionistico, oltre che la formazione di una rendita pensionistica complementare, effetto dell’adesione a un fondo pensione negoziale, aperto o a un Pip (piano individuale pensionistico).

L’assunto di fondo è utilizzare la base dati della situazione in essere per proiettare un’elaborazione che determini il risultato finale: se la mia carriera lavorativa proseguirà come sta andando finora, andrò in pensione a una certa data e stimando un determinato assegno pensionistico. La rappresentazione ovviamente non può considerare eventuali variabili non preventivabili, come la perdita del lavoro o al contrario un’impennata della retribuzione. Ipotesi certo non peregrine ma che difficilmente possono essere considerate in un’elaborazione standard di questa natura.

È ampio il ventaglio di variabili che sono prese in esame dal Pensionometro e che incidono nella determinazione dei risultati finali: dalla data di inizio attività lavorativa al reddito, al contratto di lavoro. E oltre alle variabili che l’utente deve indicare ci sono le costanti stimate, come ad esempio la tendenziale crescita dello stipendio o l’impatto dell’inflazione, che vengono periodicamente aggiornate sulla base dei dati statistici raccolti. Così come, per il secondo pilastro, il Pensionometro prende in esame le stime sui rendimenti di lungo termine dei fondi pensione, proiettate nel futuro, indicate dalla Commissione di vigilanza sui fondi pensione (Covip) ai soggetti vigilati, per il calcolo prodotto da analoghi tool di calcolo presenti sui loro siti web: 4% più inflazione per il mercato azionario, 2% più inflazione per il mercato obbligazionario

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La promessa mancata della Dini/Treu

Al netto delle variabili non calcolabili preventivamente, il Pensionometro del Sole 24 Ore sin dal 2006 – alla vigilia della riforma del Tfr - offre agli utenti del proprio sito web una rappresentazione delle prestazioni future che spesso gli enti preposti hanno mancato di comunicare: nonostante la Dini/Treu nel 1995 imponesse all’Inps di comunicare ogni anno ai lavoratori una stima della loro pensione futura, in ragione dell’introduzione del sistema contributivo, per decenni questa norma è rimasta lettera morta. Il timore della classe politica che questa comunicazione si trasformasse in un boomerang elettorale ha frenato l’attuazione della norma. L’utilizzo del tema pensioni come strumento di marketing politico ha contribuito a mettere la sordina a un’operazione verità che solo negli ultimi anni ha trovato spazio politico per una maggiore diffusione.

Paradossalmente, sin dal 2005, anno dell’entrata in vigore della legge quadro del settore ossia la 252/2005, i fondi pensione ad adesione volontaria presentano sui loro siti web calcolatori pensionistici per calcolare l’efficacia dell’adesione. Con un’attenzione alla trasparenza decisamente superiore rispetto a quella del principale ente di primo pilastro ad adesione obbligatoria.

Il tasto “ricalcola”

L’utilità del Pensionometro va tuttavia oltre l’opportunità di conoscere a quanto ammonterà la nostra pensione futura e quale sarà la proporzione rispetto all’ultimo stipendio, in modo da valutare l’impatto sul nostro stile di vita della fine dell’attività lavorativa. In un contesto di grande incertezza, diventa fondamentale poter disporre di un’indicazione utile per focalizzare il nostro futuro: un punto di partenza, possibilmente da approfondire in seguito da parte dei soggetti istituzionalmente preposti (l’Inps o i fondi pensione). E, come detto, contribuire a dissipare la nebbia che circonfonde il futuro degli individui, grazie a uno strumento che è essenzialmente educativo: perché ci porta a esercitare la connessione tra ipotesi, variabili e risultati. L’invito è di utilizzare più volte il tasto “Ricalcola”, che permette di resettare i dati inseriti e verificare nuovamente l’effetto prodotto da altri dati: un aumento di stipendio o un cambio del profilo di rischio, ad esempio. Ciò permette di avere una rappresentazione plastica della relazione causa ed effetto delle scelte di risparmio previdenziale sulle prestazioni finali: per un 50enne al lavoro da 15 anni e 6 mesi, con un reddito lordo di 40mila euro annui, aderire a un fondo pensione a partire dal prossimo mese consente di passare da un tasso di sostituzione - proporzione tra primo assegno pensionistico e ultimo stipendio - dal 59,7% al 67,4%. Percentuale che sale al 69,2%, nel caso in cui il contributo volontario annuo salga dall’1 al 3%. Cui va aggiunto il vantaggio fiscale connesso all’adesione, ossia la deducibilità di versamenti fino a 5164,57 euro annui, che consente di ridurre l’imponibile fiscale annuo in dichiarazione dei redditi.

La partnership

Il Pensionometro del Sole 24 Ore è frutto della collaborazione con Epheso, società attiva dal 1998 nel settore e leader nella progettazione e realizzazione di strumenti per la consulenza del mercato assicurativo, previdenziale e finanziario e punto di riferimento dei maggiori operatori del settore e delle stesse istituzioni. Grazie anche alla collaborazione con Mefop, società compartecipata dai fondi pensione e dal ministero dell’Economia che si occupa di sviluppare l’adesione alla previdenza complementare, il Pensionometro messo a punto insieme a Epheso elabora dati e statistiche aggiornati, in grado di fornire una rappresentazione il più possibile affidabile del destino previdenziale degli utenti.


Riproduzione riservata ©
  • Marco lo Conteresponsabile social media editor

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Inglese, francese, spagnolo

    Argomenti: social media, digital journalism, risparmio, previdenza, finanza comportamentale, educazione finanziaria

    Premi: Premio Federchimica "Per un futuro intelligente", 2001; Premio PrevAer 2019 per l’impegno a favore della cultura Previdenziale & Finanziaria

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