Storia & motori

Guzzi, un libro sui 100 anni delle moto con l’anima

Presentato a Milano il libro scritto da 10 testimonial famosi

di Jacopo Giliberto

L'astronauta e motociclista Paolo Nespoli su una Moto Guzzi V85 TT fuoristrada

3' di lettura

In questa foto di apertura, l’astronauta Paolo Nespoli lo sa già. Gli altri, bisogna spiegarglielo.
Tutte le moto Guzzi — anche i modelli moderni che escono ogni giorno dalla fabbrica storica di via Parodi a Mandello del Lario, Lecco — pesano 21 grammi in più. È il peso dell’anima rilevato il 10 aprile 1901 da un bizzarro medico statuitense, Duncan McDougall, che pretese di avere misurato l’essenza impalpabile della vita.
(A margine: l’anima è anche l’essenza impalpabile delle moto Guzzi).

Un libro sul centenario

Oggi è stato presentato a Milano anche un libro che pesa 21 grammi in più perché il libro «Moto Guzzi 100 anni», pubblicato dalla Rizzoli Illustrati, 224 pagine, 80 euro, dentro ha l’anima delle motorette, decine di foto preziose e rare, e fra le pagine racchiude anche l’anima dei dieci autori che hanno scritto il libro e che si fanno condurre dalle moto Guzzi.
(A margine: è la moto Guzzi a scegliere quale motociclista condurre).

Loading...

Un momento della presentazione del libro

Dieci autori per cento anni

In occasione dei 100 anni della Moto Guzzi, fondata nel 1921, esce questo libro che raccoglie le testimonianze a polso destro della scrittrice Melissa Holbrook Pierson, l'attore Ewan McGregor, l'architetto Greg Lynn, i giornalisti Marco Masetti, Mat Oxley e Akira Nishimura, DJ Ringo, il designer Tom Dixon, l'astronauta Paolo Nespoli e infine Jeffrey Schnapp, il professore di Harvard che ha anche curato il volume.
I dieci autori raccontano il loro amore per queste moto con cent’anni di anima.
Era la primavera del 1921, un secolo fa in un'Italia scossa dalle turbolenze sociali. Il 15 marzo venne costituita a Genova, nello studio del notaio Paolo Cassanello, corso Aurelio Saffi, la Società Anonima Moto Guzzi. Soci: Emanuele Vittorio Parodi, armatore e generoso sottoscrittore finanziario; il figlio Giorgio Parodi, aviatore durante la guerra; Carlo Guzzi, meccanico aeronautico di grande competenza motoristica e aviatore che durante la guerra aveva volato e combattuto con Parodi. Mancava a quell’evento nello studio notarile una quarta persona, l’anima del gruppo, un altro amico aviatore, Giovanni Ravelli, che tra un volo e l’altro insisteva per fondare una casa costruttrice di moto. Ma Revelli pochi mesi prima, era l’agosto 1919, mentre scendeva per atterrare sull’aeroporto di Venezia Nicelli a San Nicolò ebbe una piantata del motore del biplano Nieuport11 Bébé e rimase ucciso sull’erba della pista. Alla costituzione della Moto Guzzi Revelli era assente di persona ma presente in anima.Dal 1921 a oggi ogni singola moto Guzzi che ha percorso le strade del mondo è stata assemblata a mano, con cura artigianale e amore per il prodotto nello stabilimento di Mandello del Lario.
(A margine: le Moto Guzzi hanno percorso non solamente le strade; anche le piste. Fino agli anni ’60, quando si ritirò dalle competizioni, la Moto Guzzi ha vinto ogni tipo di gara con 14 titoli mondiali).

La copertina del libro Moto Guzzi 100 Anni

Primati e cultura

È stata la moto della campagna di Russia e dei deserti libici, dei record di velocità, è stata il simbolo di crescita di un Paese uscito dalla povertà e dalla dittatura, è stata la moto delle forze dell'ordine, e ha equipaggiato la polizia californiana (i famosi chip del Lapd cavalcavano Guzzi) e, in tempi più recenti, le polizie di Berlino e di molte città d'Europa; è da sempre la moto dei corazzieri, è patrimonio della cultura popolare e oggi continua ad appassionare di migliaia di motociclisti nel mondo.
(A margine: nel 2007 Mondadori pubblicò «Moto Guzzi. Quando le moto hanno l'anima», di Goffredo Puccetti, prefazione di Jacopo Giliberto. Anche quel libro pesava 21 grammi in più).

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti