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«Hai una domanda?», ecco AskMe la startup della consulenza on demand

Parla Shabnam Mohammad co-fondatrice e CEO della nuova piattaforma che partirà a fine luglio

di Chiara Somajni

(Blue Planet Studio - stock.adobe.com)

3' di lettura

Il lancio è previsto per fine luglio, 250 esperti già a bordo, diecimila quelli che aspira a coinvolgere, AskMe si offre come risorsa per chi abbia necessità di una consulenza mirata per prendere decisioni rispetto al proprio corso di studio o di carriera, per verificare un'idea imprenditoriale, per chiarire questioni legate allo sviluppo di una startup. Domande precise, di carattere strategico, tecnico, legale, cui sia possibile dare risposta in una manciata di minuti.

La nuova piattaforma fa il suo ingresso in un mercato già molto affollato, per buone ragioni: da un lato studenti, lavoratori, professionisti, startup e imprese devono confrontarsi con un orizzonte dinamico e geograficamente ampio, rispetto al quale il bisogno di orientamento è in crescita, dall'altro la rete si presenta come inestimabile bacino di esperienze e competenze, cui però nei fatti risulta difficile attingere attraverso contatto diretto.

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Di piattaforme che medino tra domanda e offerta di expertise, ne sono nate così in questi anni innumerevoli. Il sito growthmentor.com un anno fa ne ha fatto una lista (nel frattempo superata, ma è un buon punto di partenza): si rivolgono selettivamente a startup, imprenditori, a chi cerchi supporto per scelte relative agli studi o alla carriera, o ad ambiti relativi a software, design o dell'arte; vi è anche una sezione dedicata alle applicazioni software per uso interno delle aziende. L'assistenza è offerta in abbonamento o pagata per unità di consulenza, talvolta del tutto gratuite.

In che cosa intende dunque distinguersi AskMe? Innanzitutto nell'ampio spettro dell'offerta, spiega Shabnam Mohammad, ceo e co-fondatrice con Yasser Amer (presidente) e Ahmed Riad (responsabile per la strategia e l'innovazione) - i tre hanno fondato insieme Butterfly Creations, di cui AskMe è il primo progetto, un secondo (un social network che misura il vibe dei luoghi in tempo reale) è in fase di sviluppo. La nuova piattaforma non si limita a un settore specifico o a un punto particolare di sviluppo della carriera accademica e professionale di una persona o di un'entità imprenditoriale, ma vuole diventare il luogo in cui possano convergere domande di natura diversa.

Altri aspetti in cui AskMe intende differenziarsi riguardano la qualità degli esperti, invitati individualmente dopo averne valutato le credenziali in termini di studi, esperienza e capacità di affermazione a livello internazionale, e il modo in cui la piattaforma è strutturata. Questa risulta ben disegnata, trasparente e intuitiva. L'utente identifica l'esperto che fa al proprio caso e lo prenota per un tempo predefinito in 20 minuti. Il prezzo, di cui AskMe trattiene il 15 per cento, è indicato in maniera chiara, e va dai 50 dollari richiesti dall'esperto di marketing Steve Blakeman, ai 100 dollari del senior data scientist della Nasa David Meza o della giovanissima Kristína Moss Guđrún (Jobs for the future), ai 500 di Nir Eyal, autore del bestseller Hooked. 24 ore prima dell'incontro esperto e cliente hanno a disposizione una chat per anticipare il quesito ed eventuali documenti, l'interazione rimane possibile per altre 24 ore dopo la videoconferenza.

Shabnam Mohammad

Gli esperti possono quindi essere valutati, feedback utile anche agli altri utenti. Per il futuro sono previsti servizi di traduzione e trascrizione, la registrazione della videoconferenza, una libreria di video e di webinar, nonché la possibilità di organizzare incontri uno a molti, per venire incontro a chi non possa permettersi la spesa della consulenza. Ma questo, così come l'intenzione di creare uno spazio dedicato alle aziende, è per il futuro; ora il primo passo è il lancio dell'impresa fin qui autofinanziata.Nata a Londra, di origini pakistane, residente a Dubai, Mohammad è una fisica matematica con 25 anni di esperienza in investment banking e private equity (dove sostiene di aver incontrato maggiori resistenze, come donna e per il suo capo coperto, in Occidente che nel mondo islamico), sprizza entusiasmo ed è l'anima pragmatica del trio; Riad quella strategica, Amer il visionario. AskMe, con collaboratori sparsi tra Europa, Stati Uniti e India, sembra il prodotto di una visione globalistica del sapere e del successo professionale e imprenditoriale, la cui tenuta in tempi di assestamenti geopolitici sarà da verificare. La piattaforma non mancherà comunque di offrire un “flair” regionale, sottolinea Mohammad, così ancorando a terra le microconsulenze.


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