Investimenti

Hotel, in Italia 500 milioni di operazioni in preparazione

Molte le nuove aperture: Rosewood sempre più vicino al Bauer di Venezia

di Paola Dezza

2' di lettura

La Sardegna è meta di investimenti nel mondo dell’ospitalità, un settore che in tempo di pandemia ha sofferto ma ha saputo anche rialzare la testa. Diversi gli annunci di aperture, come quella di Smeralda Hotel per il quinto hotel del gruppo nell’ex Tennis club Porto Cervo, ma anche l’arrivo di Rosewood che gestirà Le Ginestre e l’apertura di 7Pines Resort Sardinia di Hyatt, atteso per luglio 2022. Ma è tutta la penisola che pullula di investimenti e di arrivi di nuovi gestori. Il Sud in particolare, con Sicilia e Puglia in testa insieme alla Sardegna.

Il segmento dell’ospitalità si è risvegliato dal torpore del Covid e registra volumi in netta crescita. E molte indiscrezioni su deal futuri, come l’approdo di Rosewood a Venezia all’hotel Bauer.

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«Ci sono molte trattative in esclusiva e le banche sono pronte a guardare i dossier e a finanziare - spiega Francesco Calia, head of hotels Italy di Cbre -. Vediamo circa 500 milioni di euro di asset in fase di due diligence, operazioni che si potrebbero chiudere nella prima parte dell’anno, mentre di questi tempi l’anno scorso non arrivavamo a 200 milioni». Ancora a prevalere la scelta sugli asset value add, da valorizzare, un trend che continua dall’anno scorso. «Asset sia del segmento medio sia di quello lusso - dice ancora Calia -. Altra tendenza nota al mercato è l’interesse forte sui resort, che fino a tre anni fa era un ambito in cui nessuno voleva investire, perché l’attività operativa era vista rischiosa in quanto stagionale, ma proprio dalla pandemia questa categoria di strutture è risultata più resiliente degli hotel di città».

I volumi di investimento nel 2021 sono arrivati a circa due miliardi complessivi e secondo Calia questa è la cifra sulla quale si dovrebbe assestare il mercato italiano. Molti i rumor relativi agli hotel che potrebbero arrivare sul mercato come a Roma Six Senses, Westin e il W appena aperto di proprietà di King Street.

Roberto Galano, consulente indipendente e grande esperto del settore, spiega che si percepisce grande fermento. «Le transazioni del 2021 sono state pari a 1,5 miliardi - dice -. Quest’anno arriveremo a due miliardi per le transazioni oltre 10 milioni. Per la domanda da parte della clientela sarà un anno boom sul 2020 e 2021. C’è un fortissimo focus sull’Italia, ma manca il prodotto».

Le vendite nell’ultimo decennio in Italia sono state di 11,5 miliardi, 3,5 miliardi per i trophy asset suddivisi in 20 transazioni con un valore medio per camera di un milione.

A Roma, sempre secondo voci in circolazione, sarebbe pronto il contratto di management di Four Seasons per palazzo Marini 3 e 4. A guardare l’investimento sarebbe Chelsfield insieme a PineBridge Benson Elliot. Il costo dell’operazione si aggira sui 180 milioni per l’acquisto e cento milioni per la ristrutturazione. Rosewood a Venezia ha in programma anche di aprire con il gruppo Barletta, che è stato finanziato da Oaktree. Le voci dicono che quest’ultimo, che ha la piattaforma hotel in Italia IHC, potrebbe entrare in futuro nell’operazione.

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