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Huracan Tecnica: divertimento old school secondo Lamborghini

Al volante dell’ultima versione della coupé V10 di Sant’Agata. Stile ricalibrato e doti tecniche condivise con la versione da corsa STO

di Simonluca Pini

Abitacolo hi-tech: gli interni rivisti, con il grande schermo touch sul tunnel centrale per gestire l'infotainment connesso con Amazon Alexa

2' di lettura

Premi un tasto e il corpo cambia frequenza, entrando in sintonia con le vibrazioni e le note emesse dal V10 da 5.2 litri alle nostre spalle. Nessun rito sciamanico ma il processo di accensione della Lamborghini Huracan Tecnica, ultima nata a Sant’Agata capace di portare su strada emozioni decisamente Old School. Nonostante si tratti di un profondo restyling della Huracan Evo, lanciata a sua volta nel 2019, la Tecnica è la versione “civilizzata” della Super Trofeo Stradale. Infatti, condivide con la STO i 640 cv di potenza, la trazione posteriore, le quattro ruote sterzanti e la grande attenzione all’ago della bilancia con un rapporto peso-potenza di 2,15 kg/CV. A questo si aggiunge un setting pensato per assicurare le migliori prestazioni ma al tempo stesso garantire un comfort su strada adatto anche alla vita tutti i giorni.

Stile racing. Il frontale, in alto, monta un nuovo paraurti anteriore con design a Y ispirato alla concept car elettrica Terzo Millennio

Lo stile unisce passato e futuro del Toro, partendo dal paraurti anteriore con design a Y ispirato alla concept Terzo Millennio, alle linee dei cristalli che seguono quanto già visto sulla SCV12 e ad un paraurti posteriore che omaggia la storica Countach. Il tutto abbinato ad un miglioramento aerodinamico: la Tecnica rispetto alle Evo (di cui è più lunga di 6 cm) migliora del 35% la deportanza posteriore e riduce del 20% la resistenza aerodinamica.

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A bordo troviamo un abitacolo connesso, dove tutto si gestisce dall’ampio schermo touch compatibile con Apple CarPlay, Android Auto e Amazon Alexa. Seguendo quanto già visto sulla STO, l’HMI (Human Machine Interface) include un sistema di telemetria connessa e diari di bordo che registrano destinazioni e tempi in pista, connessi all’app Unica.

Nella zona posteriore, a sinistra, spicca l'aerodinamica rivista gli scarichi con terminali esagonali e l'alettone fisso. La supercar di Sant'Agata è spinta dal noto V10 aspirato capace di erogare 640 cavalli e una coppia massima di 565 Nm. La trazione è posteriore: una scelta dedicata ai puristi

Ora però è arrivato il momento di fare quello che ogni appassionato desidera guardando la Tecnica: guidarla. E nell’esatto momento che si preme il tasto centrale, si ha la conferma dell’appellativo Old School.

Nessuna batteria agli ioni di litio fa muovere la macchina in elettrico, nessun amplificatore aumenta il rumore dello scarico, nessuna turbina contribuire ad innalzare la potenza. Tutto questo non significa che la Tecnica sia una macchina datata sotto il profilo meccanico, al contrario. I tecnici di Sant’Agata hanno alzato per l’ennesima volta l’asticella grazie al sistema LDVI (Lamborghini Dinamica Veicolo Integrata) ricalibrato e alle modalità di guida -Strada, Sport, Corsa - tarate con precisione con configurazione specifica delle sospensioni. Tra le colline alle spalle di Valencia la Tecnica mostra una precisione di inserimento millimetrica, con un avantreno “granitico” anche quando si alza il ritmo. Viaggiando in modalità Strada il livello di comfort è quasi da Gran Turismo, merito dell’ottima insonorizzazione e dell’elevato assorbimento delle asperità. Su Sport si alza l’asticella e aumenta il carattere sovrasterzante, caratterizzato sempre dalla grande facilità di gestione.

La modalità Pista la inseriamo quando varchiamo i cancelli del circuito Riccardo Tormo, dove la Tecnica ci regala manciate di adrenalina e grandi sorrisi ad ogni traverso con l’impianto frenante carboceramico che non si fa mai trovare impreparato e assicura regolarità e durata di utilizzo. Giudizio a fine turno? Aver unito le qualità della STO ad una maggiore facilità di utilizzo. Il tutto per la cifra di 325 mila euro.

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