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«I goal dell’Onu sovrapponibili al 70% con gli standard Sasb»: scoperta BlackRock

È quanto emerge dallo studio “Sustainable Investing: Integrating the UN Sdgs in Investments” degli analisti del gigante americano del risparmio gestito

di Vitaliano D'Angerio

(REUTERS)

3' di lettura

Indici di riferimento, metriche, costruzione di rating Esg. Il quadro delle regole sulla sostenibilità è tema annoso. Tanto da richiedere l’attenzione delle authority europee (Esma) e di recente anche nazionali (Consob). E se queste regole fossero invece già pronte e applicabili e, soprattutto, uguali per tutti? È quanto cercano di dimostrare gli analilsti di BlackRock nello studio “Sustainable Investing: Integrating the
UN Sdgs in Investments”
dove si «evidenzia una significativa sovrapposizione tra gli Sdg (gli Obiettivi di sviluppo sostenibile, ndr) delle Nazioni Unite e gli indicatori aziendali che sono rilevanti per la performance finanziaria a lungo termine».

Gli esperti di sostenibilità del più grande asset manager del mondo hanno dunque verificato, in particolare, la sovrapponibilità dei parametri Sasb con i goal delle Nazioni Unite. Sasb è l’acrononimo di Sustainability Accounting Standards Board, l’organizzazione americana no profit che ha elaborato gli standard per la divulgazione di informazioni sulla sostenibilità, utilizzati per la rendicontazione Esg. L’equivalente europeo è il Gri, molto usato anche in altre parti del mondo.

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I risultati dello studio BlackRock

I 17 Obiettivi sostenibili delle Nazioni Unite hanno numerosi sottoindicatori utilizzati nello studio di BlackRock. «La nostra mappatura dei 980 indicatori di sostenibilità finanziariamente rilevanti identificati dal Sasb con i 242 indicatori nazionali degli Onu Sdg – viene spiegato in una nota di BlackRock –, rivela una corrispondenza del 70%. Il livello di corrispondenza è stato particolarmente elevato nelle categorie ambiente, modello di business & innovazione e capitale umano, che sono strettamente connessi agli obiettivi di cambiamento climatico, produzione e consumo responsabile, edilizia sostenibile e gestione dei rifiuti».

Ecco dunque la scoperta degli analisti americani. C’è una forte sovrapponibilità fra i parametri Sasb e quelli dell’Onu, di almeno il 70 per cento.

Sasb, Gri e le iniziative di Bruxelles

I risultati della ricerca, secondo BlackRock, sono molto interessanti soprattutto per gli investitori di lungo termine (fondi pensione in primis) «non solo per allineare le loro strategie con obiettivi sostenibili, ma anche per incorporare i rischi e le opportunità associate nella loro più ampia strategia di integrazione Esg. I forti legami tra le questioni materiali Esg e gli Onu Sdg aiutano gli investitori a capire la rilevanza degli obiettivi per le decisioni di investimento e offrono soluzioni per allineare gli investimenti con lo sforzo collettivo del mondo per porre fine alla povertà, proteggere il pianeta e migliorare la vita di tutti ovunque».

Allo stesso tempo però il gruppo di risparmio gestito Usa, nella sua nota, spiega che «anche se il Sasb offre il quadro più rilevante per quest’analisi, BlackRock riconosce anche gli importanti contributi di altre strutture globali che si concentrano sia sulla materialità finanziaria che su quella più ampia degli stakeholder, tra cui si riconosce il Gri (Global Reporting Initiative) e l’iniziativa Nfrd/Csrd nell’Ue».

Del Gri già si è detto: è lo standard per la rendicontazione di sostenibilità più usato al mondo. Per quanto riguarda le sigle Nfrd, il riferimento è alla dichiarazione non finanziaria elaborata dall’Unione europea in via di rinnovamento (Csrd) che su proposta della Commissione Ue verrà estesa a un bacino più ampio di imprese quotate e non quotate.

Il potenziale dei goal dell’Onu

Resta l’importanza dello studio di BlackRock sulla sovrapponibilità delle indicazioni dell’Onu con quelle di uno standard importante come il Sasb.

«Crediamo che gli Sdg delle Nazioni Unite abbiano il potenziale di fornire valore non solo attraverso gli investimenti a impatto, ma anche attraverso più ampie strategie focalizzate sull’Esg – spiega Carole Crozat, head of fundamental research presso BlackRock Sustainable Investing –. L’integrazione dei rischi materiali Esg e delle esternalità nei portafogli può fornire un’accelerazione critica degli Sdg delle Nazioni Unite e può offrire l’opportunità di ampliare il contributo complessivo degli attori privati, al di là delle sole strategie di investimento a impatto».

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