Lavoro

I rider si mettono in proprio: nasce Robin Food, la prima cooperativa di delivery

Applicazione del contratto nazionale di settore, ripartizione degli utili, no allo sfruttamento: la rivoluzione dei rider comincia d a Firenze

di Micaela Cappellini

(ake1150 - stock.adobe.com)

2' di lettura

Un protocollo d’intesa con Nidil Cgil per garantire la tutela dei diritti dei lavoratori e il lancio di una campagna di crowdfunding per sostenere l'avvio delle attività, dall'acquisto delle bici elettriche allo sviluppo della presenza in rete: decolla il progetto di Robin Food, la cooperativa di delivery fiorentina interamente posseduta ed autogestita da rider. I soci fondatori sono sette, tutti con un passato di lavoro per le multinazionali del delivery. Ora, grazie al bando di Legacoop Toscana e Fondazione Cri Firenze, hanno deciso di autoorganizzarsi in cooperativa per costruire un modello alternativo, senza più sfruttamento.

«La nostra cooperativa vuol essere un'alternativa etica e sostenibile rispetto alle grandi aziende che dominano il mercato del food delivery - afferma Simone di Giulio, presidente di Robin Food - principalmente ci concentreremo sul settore del food delivery, ma gestiremo la logistica anche di altri beni lavorando con le aziende del territorio». La forma giuridica della cooperativa garantisce la partecipazione democratica di tutti i lavoratori e un'equa ripartizione degli utili tra di essi.

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Robin Food garantirà la tutela dei diritti fondamentali dei lavoratori e l’applicazione dei contratti nazionali di settore. Un punto, questo, per nulla scontato in Italia, nonostante la recente sentenza della Cassazione: «La nascita di Robin Food e la firma del protocollo che sancisce piene tutele per i fattorini - sottolinea Ilaria Lani, segretaria generale Nidil Cgil Firenze - propone ai consumatori una nuova alternativa sostenibile nel settore delle consegne a domicilio ed è significativo che i protagonisti di questa esperienza siano proprio i rider, che in questi mesi si sono battuti contro lo sfruttamento imposto dalle multinazionali».

Robin Food vuole contribuire a generare valore per il territorio, sotto forma di tasse che rimarranno all'interno della comunità. Per le consegne, verranno utilizzati solamente mezzi di trasporto non inquinanti, come biciclette e mezzi elettrici e nei packaging verranno privilegiati materiali ecologici.

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