in virginia

Ikea chiude la sua unica fabbrica Usa: costa troppo, meglio l’Europa

di Marco Valsania


default onloading pic
(Afp)

2' di lettura

New York - Ikea incrina il mito del rilancio industriale americano: ha deciso di chiudere del tutto i cancelli del suo unico impianto di produzione negli Stati Uniti, nella città di Danville in Virginia. La ragione? I costi sono troppo elevati, per la precisione più elevati che in Europa. E l'attività manifatturiera ora incentrata a Danville - tra cui scaffali di legno, cesti e armadi venduti in Nordamerica - verrà trasferita proprio nel Vecchio continente.

Il ritiro manufatturiero di Ikea costerà circa 300 posti di lavoro e l'abbandono d'una fabbrica ormai storica, aperta con grande fanfara nel 2008. Oltre un decennio più tardi la conclusione dell'azienda è che sfornare i suoi sistemi di scaffali oltreoceano e poi importarli negli Stati Uniti sarà più conveniente. A pesare negli Stati Uniti, ha sottolineato il gruppo, sono soprattutto i prezzi delle materie prime.

Ikea è impegnata in sforzi di ristrutturazione globale per aumentare l'efficienza, ma rimane tuttora tra i retailer di maggior successo. Vanta vendite annuali per 40 miliardi l'anno e una nuova strategia fatta di negozi e show-room nei centri urbani e di più flessibili sistemi di consegna.

Il drastico passo indietro a Danville era così men che scontato. Nei mesi scorsi si era parlato di eliminare circa 90 posti di lavoro. “Abbiamo compiuto ogni sforzo per mantenere competitivo lo stabilimento - ha affermato il direttore Bert Eades -. Ma sfortunatamente non ci sono le condizioni giuste per continuare a produrre”. Ikea coopererà adesso con le autorità locali per aiutare la transizione dei dipendenti verso eventuali nuovi impieghi. La città perderà tuttavia entrate fiscali stimate in mezzo milione di dollari l'anno.

L'azienda dispone oggi di circa 40 impianti di produzione tra Europa, Russia e Cina, con ventimila lavoratori. In tutto impiega 160.000 persone su scala globale. A Danville aveva investito 85,5 milioni di dollari, ricevendo 3,8 milioni in incentivi locali oltre alla possibilità di comprare il terreno per un simbolico dollaro.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...