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Il caro trasporti pesa sulle vacanze in Sardegna

Gli aumenti indiscriminati dei prezzi degli autonoleggi, del costo dei biglietti aerei e del trasporto marittimo pesano sulla ricettività dell’isola

di Davide Madeddu

(Luciano P. - stock.adobe.com)

3' di lettura

La corsa alle vacanze è già iniziata, ma per i turisti che guardano alla Sardegna c'è la sorpresa del caro trasporti. Soprattutto se si decide di raggiungere l’isola tra luglio e agosto. Periodi per i quali si registra una crescita significativa rispetto allo scorso anno.

I nodi da sciogliere

Nonostante l'inversione e il segno di ripresa rispetto al 2020, resta ancora qualche nodo da sciogliere e riguarda il sistema dei trasporti e dei collegamenti. «Ci sono tre tipi di problemi sui cui è necessario intervenire – dice Paolo Manca, presidente di Federalberghi –. Prima di tutto la questione degli autonoleggi perché i costi rischiano di essere elevati e ci sono pochi mezzi. E chi arriva in aereo non può stare senza mezzi per spostarsi». Poi ci sono gli altri due aspetti: «Si tratta delle questioni relative al trasporto aereo e a quello marittimo e ai costi dei biglietti che crescono costantemente».

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La simulazione

Basta simulare alcune prenotazioni per avere una conferma sull’andamento dei prezzi. Un esempio? Per una coppia che vuole raggiungere Cagliari partendo da Milano il 15 luglio (e rientrare il 22) la spesa è di 367,62 euro. Se le date scivolano al 10 e 17 agosto allora la tariffa arriva a 651,62 euro. Un discorso analogo si registra anche se si vuole viaggiare in nave. Due adulti con auto categoria 2 che volessero partire dal Civitavecchia il 15 luglio e rientrare il 22 vanno a pagare 527 euro. La spesa per chi sceglie la partenza il 10 e il ritorno il 17 agosto è di 679 euro.

L’appello alla Regione

Da qui la richiesta degli addetti ai lavori per un intervento delle Istituzioni: «È necessario che la Regione faccia chiarezza sulla questione legata alla continuità territoriale – dice ancora Manca – perché non possiamo correre il rischio di trovarci senza biglietti nel pieno della stagione turistica. O di un mercato italiano che rimane senza posti nave o aereo e un mercato straniero che rimane senza auto a noleggio».

Servono regole

Dello stesso avviso anche Arnaldo Boeddu, segretario della Filt Sardegna. «Quanto sta accadendo era già, per quanto ci riguarda, preventivato – dice –. È chiaro che in questa situazione è necessario un intervento della Regione perché servono regole definite sulle compensazioni. Inoltre non possiamo permettere che questa stagione turistica venga compromessa».

I segnali della ripresa

A puntare l'attenzione sul sistema di trasposto, sollecitando misure da parte della Regione è anche Nicola Palomba, dell’hotel Costa dei fiori e dirigente di Confindustria: «L'inversione rispetto allo scorso anno c’è e si vede, purtroppo resta da risolvere il problema dei collegamenti perché per il momento sono pochi. Sono convinto sia necessario potenziare i collegamenti con la penisola, anche per evitare che i prezzi continuino a salire. Allo stesso tempo come operatori lanciamo un appello affinché le prenotazioni siano anticipate».

In Costa Smeralda

Anche in Costa Smeralda, si registrano i segnali di una ripresa e si guarda con ottimismo al futuro. «Prevediamo un’ottima stagione, con numeri, per il periodo di luglio e agosto, più alti del periodo pre-Covid – dice Alessandro Covertino, General Manager dell’Hotel Abi d’Oru in Costa Smeralda –. La richiesta è davvero ottima, si capisce che le persone hanno tanta voglia di viaggiare, di ricominciare a vivere, di fare tutte quelle cose che in questi ultimi anni sono venute a mancare».

I trasporti

C’è un elemento su cui il manager pone l’attenzione: «La difficoltà, nonostante un trend molto positivo, riguarda il settore dei trasporti, purtroppo ancora molto carente, soprattutto tra settembre e novembre – dice –. Desideriamo allungare la stagione e speriamo che il mercato estero, ora praticamente assente a causa delle restrizioni, possa tornare a viaggiare proprio in quel periodo. Speriamo quindi in un rafforzamento dei collegamenti non solo nei mesi estivi, per permettere a tutti, turisti e lavoratori, di godere di una stagione più lunga».

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