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Il futuro non è un luogo comune. La mobilità elettrica secondo ABB.

4' di lettura

“Non ci sono abbastanza colonnine”, “Cosa c'entra col mio business?”, “L'installazione è complicata”. Quante volte hai sentito queste affermazioni riguardo alla mobilità elettrica? Con Mobilità Aumentata di ABB è tempo di sgomberare il campo dai luoghi comuni e fare largo al futuro. Anche quello della tua azienda.

La mobilità elettrica è il tema dominante che negli ultimi tempi sta affermandosi in tutti gli ambiti legati al trasporto di persone e merci. La richiesta è quindi di un approccio a 360°: non solo ricarica per auto privata, ma anche flotte aziendali, veicoli commerciali, trasporti su strada, autobus e pullman urbani ed extraurbani.

Per quanto riguarda la rete di ricarica di auto elettriche il quadro è cominciato a cambiare velocemente negli ultimi anni. Secondo il Report sulle infrastrutture pubbliche – II Edizione 2020 di MOTUS-E, i punti di ricarica, sono cresciuti del 41%, arrivando a 19.324, di cui l'80% su suolo pubblico e il 20% su suolo privato a uso pubblico (es. supermercati o centri commerciali).
Questo fattore ha modificato anche il modo di progettare queste infrastrutture. Non si tratta più di alimentare qualche sparuta colonnina poco utilizzata, ma un gran numero di punti di ricarica di cui usufruire con continuità per poter sostenere la mobilità elettrica nell'intero paese. La diffusione e l'inevitabile evoluzione tecnologica richiedono di espandere la rete di ricarica: proprio per questo l'offerta di soluzioni ABB per l'infrastruttura di ricarica prende il nome di Mobilità Aumentata, di cui la scalabilità è una delle principali caratteristiche.

E se tutte le auto fossero elettriche?

La ricarica delle auto elettriche viene suddivisa in due tipologie: ricarica in corrente alternata (CA) e ricarica in corrente continua (CC), oppure ricarica lenta o veloce quando il parametro principale di riferimento è il tempo per la ricarica completa dell'auto. Nelle stazioni di ricarica veloce, si fornisce energia all'auto in corrente continua con una potenza di 50-100-350 kW. Pensando al proprio contratto di fornitura da 3 kW o 6 kW ci si rende conto di quanta potenza richiedano le stazioni di ricarica rapide; riuscirà la rete elettrica attuale a sopportare la richiesta di energia nel caso in cui iniziassero ad aumentare considerevolmente le auto elettriche?

La risposta è che sì, sarà possibile, ma solo modificando le modalità e le abitudini per il “rifornimento” dell'auto, considerando il fatto che la ricarica potrà avvenire anche a casa, installando un wallbox nel garage e ricaricando l'auto durante la notte. Il cosiddetto “pieno” dovrà essere sostituito da una ricarica sufficiente a percorrere i km fino alla prossima prima sosta lunga (ad esempio, durante le ore lavorative).

Dal punto di vista energetico è palese che non potrà mai essere messa a disposizione tutta la potenza per tutto il tempo per tutte le stazioni di ricarica che saranno installate; per questo i sistemi di ricarica, specialmente nelle stazioni autostradali, sono progettati in maniera diversa, interconnessi tra loro, in modo da poter gestire i picchi di richiesta, regolando i flussi di energia, affiancando alla tecnologia nuovi modelli di business.

Alcuni paesi come la Svizzera stanno già dotando alcuni tratti autostradali con stazioni di ricarica modulari e intelligenti. Le aree di sosta di Inseli e Chilchbuehl sull'autostrada svizzera A2 sono dotate di stazioni di ricarica Terra 54 di ABB che permettono la ricarica simultanea di due auto. Inoltre, è presente una stazione ad alta potenza in grado di ricaricare i veicoli fino a 200 km di autonomia in soli 8 minuti.

Con valori così elevati di potenza in gioco è necessario dotarsi di un sistema intelligente in grado di gestire anche i flussi di energia provenienti da fonti rinnovabili che, come osservato dal report ENEA , sono in sostanziale crescita nel nostro Paese. ABB fornisce anche sistemi intelligenti e connessi, completamente monitorabili da remoto, attraverso cui è possibile avere il pieno controllo dell'energia elettrica. Si tratta di soluzioni basate sulla connessione di dispositivi in rete che, grazie alla gestione dei dati in cloud, offrono la possibilità di attivare strategie di ottimizzazione dei consumi, di gestione dei carichi e di efficienza degli impianti, grazie anche a programmi di manutenzione predittiva. Tutti elementi che garantiscono un rapido ritorno dell'investimento.

Mobilità elettrica come volano

Lo sviluppo della mobilità elettrica sarà un volano per l'economia italiana. Oltre allo sviluppo di una filiera legata all'installazione delle infrastrutture, si può contare sullo sviluppo di servizi sia finanziari, sia di gestione della fornitura di energia elettrica che vede coinvolti tutti i provider di energia. L'effetto trascinamento si manifesterà anche sull'installazione di impianti fotovoltaici con storage che potranno provvedere a una quota parte di ricarica domestica notturna a costo zero.

Il primo effetto sarà nell'industria dove le aziende investiranno per la produzione di stazioni di ricarica. Un esempio è la costruzione della nuova fabbrica per stazioni di ricarica a San Giovanni Valdarno (AR) da parte di ABB. L'investimento da 25,8 milioni di euro punta alla realizzazione di un insediamento produttivo all'avanguardia per innovazione e sostenibilità, in cui opererà uno staff specializzato con una forte vocazione alla ricerca: la nuova fabbrica sarà un Centro di Eccellenza globale di ABB per lo sviluppo e la produzione di tutta la gamma dei sistemi per la ricarica veloce, sia le colonnine da installare nelle aree pubbliche, sia quelle per uso domestico e quelle per il trasporto pubblico urbano.

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