ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa guerra in Europa

Il G7 unito sull’Ucraina: pieno sostegno finché necessario. «Passi avanti sul grano»

Gli sherpa delle delegazioni del G7 hanno trovato l’accordo per dare mandato “con urgenza” ai ministri dell’Energia dei 7 Grandi di studiare l’applicazione del price cap sull’energia russa.

(REUTERS)

4' di lettura

«Continueremo a garantire supporto finanziario, umanitario, militare, diplomatico e staremo al fianco dell’Ucraina finchè sarà necessario». È l’impegno che viene messo nero su bianco nel comunicato del vertice G7 nel castello di Elmau in Germania, scosso dalla notizia del bombardamento russo del centro commerciale di Kremenchuk. Lo sgomento è grande, e i sette capi di Stato e di governo ribadiscono poche ore dopo l’impegno a sostenere ogni sforzo per aiutare gli ucraini «a mantenere l’integrità territoriale e la sovranità» del loro Paese, denunciando ancora una volta «la brutalità dell’ingiustificabile attacco russo e il tentativo di violare le frontiere con la violenza».

Zelensky a leader G7: fare tutto per fine guerra entro anno

Il documento è stato diffuso dopo l’intervento di Volodymyr Zelensky, che si è collegato per due ore con i grandi del pianeta, riuniti da ieri in Baviera. Il leader di Kiev ha chiesto di “intensificare” le sanzioni contro la Russia. E ha aggiunto che gli ucraini hanno bisogno di moderni sistemi di difesa antiaerea. Come sempre in T-shirt militare, l’ospite più atteso del summit ha ringraziato i suoi interlocutori, affermando di aver «percepito l’appoggio del G7». Ma ha anche chiesto di dare una spinta finale affermando di poter chiudere questa guerra «entro la fine dell’anno».

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Draghi: Putin non deve vincere

«Putin non deve vincere. Siamo uniti con l’Ucraina, perché se l’Ucraina perde, tutte le democrazie perdono. Se l’Ucraina perde, sarà più difficile sostenere che la democrazia è un modello di governo efficace» ha detto durante la sessione di lavoro il premier italiano Mario Draghi. «Dobbiamo continuare a lavorare su come imporre un tetto al prezzo del gas», ha aggiunto Draghi, a parere del quale la decisione di dare all’Ucraina lo status di candidato per l’Ue è importante per l’Ucraina ma anche per l’Unione Europea, che ha mutato in modo profondo il suo atteggiamento verso i Paesi vicini, la sua strategia di lungo periodo.

Johnson: siamo uniti, pace oggi impossibile

E il leader britannico Boris Johnson ha insistito a farsi alfiere della linea dura contro la Russia fra i leader del vertice G7. «Ciò che mi ha colpito in questi due giorni - ha detto oggi citato dall’agenzia Pa - è la nostra straordinaria determinazione ad andare avanti uniti; al momento non c’è accordo di pace che il presidente Zelensky possa firmare, quindi, nelle circostanze attuali, i G7 devono continuare a sostenere l’Ucraina». Il premier britannico ha poi ammesso che militarmente la situazione di Kiev è ora «molto difficile a est e sud-est», ma non senza ripetere che le forze ucraine vogliano ancora battersi e possano «rovesciare le posizioni».

Casa Bianca: presto invio a Kiev sistemi di difesa avanzati

Il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan ha confermato invece che gli Stati Uniti invieranno «sistemi di difesa avanzati» in un nuovo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina. In un briefing con la stampa americana in Germania, Sullivan ha annunciato: «Posso confermare siamo in procinto di finalizzare un pacchetto che includerà sistemi di difesa aerea a lungo e medio raggio e munizioni di artiglieria».

Martedì 28 giugno incontro Biden-Scholz-Johnson-Macron

Mentre la Casa Bianca riferisce che il presidente americano Joe Biden vedrà martedì 28 giugno il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro britannico Boris Johnson a margine del G7. Lo riferisce la Casa Bianca. L’incontro è in programma alle 10, prima dell’ultima sessione del vertice

Guterres al G7: passi avanti per l’accordo sul grano

E’ stato poi il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres ad informare i leader dei passi avanti sullo sblocco del grano ucraino, parlando ormai di “momento della verità”. Guterres, che ha tenuto colloqui separati con Ucraina e Russia, ha riferito che ci sarebbe una sorta di pre-accordo tra le parti per il passaggio dei cereali da tre porti controllati da Kiev, inclusa Odessa, senza la necessità di sminare i porti. Si farebbe attraverso il Mar Nero, in corsie sicure sotto la supervisione di Ucraina, Russia, Turchia e Onu.

Mandato a ministri G7 di studiare price cap energia

Il tema del price cap è tornato in serata sul tavolo degli sherpa delle delegazioni del G7, che hanno trovato l’accordo per dare mandato “con urgenza” ai ministri dell’Energia dei 7 Grandi di studiare l’applicazione del price cap sull’energia russa. Lo rendono noto fonti vicine al dossier, rilevando come si tratti di «un passo in avanti rispetto al Consiglio di Bruxelles di fine giugno, che aveva dato come riferimento il mese di ottobre». Il tetto al prezzo energetico sarà citato nel comunicato finale, dopo aver fatto discutere a lungo i leader. Gli americani hanno spinto molto per ottenerlo sul petrolio, mentre Mario Draghi ha insistito sulla partita sul gas, ottenendo l’apertura di una breccia.

Ue: stop molto grave al gas russo ora è probabile

In questo scenario si fa sempre più concreta la possibilità di uno stop del gas russo. «Sapevamo dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia che un’interruzione molto grave» del gas russo «è possibile, ora sembra probabile» ha detto infatti la commissaria europea per l’Energia, Kadri Simson, al termine del Consiglio Energia. «Gazprom ha già annunciato una manutenzione del Nord Stream 1 dall’11 al 21 luglio. Non si possono escludere ulteriori decisioni da parte della Russia di escludere arbitrariamente Paesi o società», ha evidenziato.

Stoltenberg: in arrivo pacchetto di aiuti Nato per Kiev

Dal canto suo, il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, nella conferenza stampa di presentazione del vertice che si terrà a partire da martedì 28 giugno a Madrid, ha annunciato che in quella occasione sarà concordato «un pacchetto di assistenza globale rafforzato per l’Ucraina. Questo includerà forniture sostanziali di supporto in settori come le comunicazioni sicure, i sistemi anti-drone e il carburante. A lungo termine, aiuteremo l’Ucraina a passare dalle attrezzature militari dell’era sovietica a quelle moderne della Nato e a rafforzare ulteriormente le sue istituzioni di difesa e sicurezza». Al vertice di Madrid la Nato inoltre approverà il più importante rafforzamento delle proprie capacità dalla fine della Guerra Fredda e porterà le forze ad alta prontezza oltre la soglia delle 300 mila unità.

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