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Il nuovo suv-coupé: zero emissioni nella cultura giapponese dell'omotenashi

Un'architettura nativamente elettrica e un volante a farfalla con corona tagliata gestibile grazie alla tecnologia drive by wire: abbiamo provato il nuovo Lexus RZ.

di Nicola Desiderio

La «farfalla». Lexus RZ è il primo modello del brand basato su un’archiettura nativamente elettrica. Spicca il volante a farfalla con corona tagliata che risulta gestibile grazie alla tecnologia «drive by wire»

2' di lettura

Lexus passa dall'elettrificazione dell'ibrido all'elettrico puro con la RZ 450e. Se infatti il marchio premium di Toyota ha fatto la storia nel 2004 con la RX 400h ibrida, nel 2020 ha presentato la UX 300e elettrica e più recentemente le nuove NX e RX con le rispettive versioni ibride plug-in.

La nuova arrivata è adesso la prima Lexus a nascere elettrica sulla piattaforma e-Tnga per puntare a vendere solo auto ad emissioni zero nel 2035 anticipando la scadenza al 2030 per l'Europa.

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La RZ 450e è lunga 4.805 mm ed ha forme da suv coupé con un cx pari a 0,29. L'abitacolo è raffinato, ben realizzato con materiali morbidi, ma amici dell'ambiente, e improntato all'omotenashi (l'ospitalità giapponese) inoltre il bagagliaio ha buona capacità (522-1.451 litri) anche se manca delle maniglie per abbattere lo schienale che è frazionabile solo 60/40 non ha la botola per gli sci mentre è ampio e comodo il vano per i cavi di ricarica.

Il sistema infotelematico con navigazione in cloud ha lo schermo da 14”, Apple Carplay wireless e può essere completato da un impianto audio Mark Levinson. Le maniglie elettriche si bloccano dall'interno se un ciclista o una vettura passano di fianco provvedendo alla sicurezza la cui dotazione può contare anche su 9 airbag (centrale compreso), il sensore per la stanchezza che ci guarda negli occhi e una serie di dispositivi di assistenza che permettono di avere la guida autonoma di livello 2 e possono essere aggiornati over-the-air.

La batteria con 96 celle prismatiche e chimica Nmc622 ha una capacità di 71,4 kWh che è garantita al 90% per almeno 10 anni e si ricarica a 11 kW in corrente alternata e a 150 kW in continua. Dunque soluzioni che puntano a confermare la fiducia conquistata da un costruttore che fa auto con batteria e motore elettrico da 25 anni. L'autonomia promessa è di oltre 400 km e, per garantirne la costanza in tutte le stagioni, ci sono pannelli radianti per le gambe dei passeggeri anteriori e il tetto in vetro elettrocromico termoriflettente che riducono il lavoro della climatizzazione a pompa di calore.

Due i motori: anteriore da 150 kW e posteriore da 80 kW con una potenza totale di 230 kW e 435 Nm, guidati dal Direct4, un sistema di ripartizione della coppia che oltre a migliorare la trazione, punta a limitare i trasferimenti di carico tra i due assali a vantaggio del comportamento stradale, della sicurezza, del comfort e anche del recupero di energia, regolabile su 4 posizioni attraverso le levette al volante.

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