Un'iniziativa per i lettori di How to Spend it

Il vino migliore insegna l'arte di aspettare

Il racconto di una degustazione unica: una bottiglia che sfiora i 50 anni d'età. E la possibilità di prenotare una visita alla tenuta Greppo

di Barbara Sgarzi

La sala degustazione nella cantina Biondi Santi

2' di lettura

«La natura è in grado di creare grandi cose, bisogna solo aspettare». Così Franco Biondi Santi, per tutti a Montalcino “il dottore”, riassumeva la filosofia alla base del suo Brunello. Quinta generazione di famiglia, capo enologo dal 1970, è stato per oltre quaranta anni il custode della Tenuta Greppo nel cuore di Montalcino, in Toscana. Una tradizione di stile che si perde nei decenni: è nel 1865 che appare per la prima volta la parola Brunello in un documento ufficiale per il Sangiovese di Clemente Santi, premiato all'Esposizione Agraria di Montepulciano.

È Giampiero Bertolini, dal novembre 2018 amministratore delegato di Biondi Santi, a farmi da guida nei vigneti, prima di aprire le porte de La Storica, la cantina dove è conservato il Brunello Riserva, un vino eccezionale, prodotto solo in annate particolarmente felici: 39 dal 1888 a oggi. Nel caveau le bottiglie sono nude, suddivise per annate, vengono etichettate solo al momento della vendita per garantire ai collezionisti la sicurezza di una conservazione ottimale almeno fino alla data di uscita da Tenuta Greppo, indicata in etichetta.

Loading...

La mia degustazione è un tasting dedicato a Franco Biondi Santi. Quest'anno è stata, infatti, rilasciata la Riserva 2012, l'ultima vendemmiata dal dottore e subito premiata da Wine Enthusiast con il massimo punteggio, 100/100. È l'occasione per scoprire la longevità di questo vino, invecchiato per 36 mesi in botti di rovere di Slavonia e per almeno altri 36 in bottiglia.

Un'esperienza unica, perché Tenuta Greppo non è aperta al pubblico; degustazioni come queste non sono in vendita, sono possibili solo su invito. In una bellissima sala, ho davanti sei annate di Brunello Riserva: quella appena uscita del 2012 (490 euro) e a seguire 2010 (600 euro), 2007 (600 euro), 1998 (770 euro), 1983 (1.000 euro), 1975 (1.700 euro). Un assaggio esclusivo che stupisce già alla vista: il colore, anche delle annate più evolute, è incredibilmente vivo e brillante, senza alcun segno del tempo.

La stessa freschezza torna all'assaggio. Se per il 2012 è scontata, e arriva con tannini morbidi e profumi fragranti di fiori e frutti su un sentore di sottobosco, di castagna, è sorprendente nelle altre annate. Il 2010 porta essenze di ciliegia, spezie, liquirizia; il 2007 rasenta la perfezione: rotondità, dolcezze e acidità sono in equilibrio, il sorso ha un tessuto setoso. Nel 1998 esce il vero carattere del Brunello: austero, rigoroso, senza sbavature e dal corpo robusto, intatto. Gli anni hanno aggiunto un delicato sentore balsamico, note di caramella al rabarbaro e un'astringenza più marcata.

È solo dalla Riserva 1983 che il corpo inizia ad assottigliarsi e al naso arrivano sentori di tabacco, di sigaro Cohiba, ma il colore resta inalterato, così come la freschezza. Nel degustare il 1975 quasi mi commuovo; è un'esperienza unica assaggiare un Brunello che sfiora i cinquanta anni di età, aperto solo per esperti e collezionisti. Nonostante la grande acidità e un bouquet di aromi ormai rarefatto, ha ancora qualcosa da dire. La storia del Brunello continua.

La prossima degustazione, organizzata nella tenuta appositamente per i lettori di How to Spend it, è fissata per il 25 settembre. Per informazioni, inviare una mail a biondisanti@biondisanti.it oppure telefonare allo 0577 848023.

Riproduzione riservata ©

loading...

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti