Strategie

Innovazione digitale, sostenibilità e sinergie al centro del polo luxury

(REUTERS)

2' di lettura

Elettrico e digitale. È questo il futuro di Audi, come ricordato dal Ceo Markus Duesmann in occasione due giorni fa della conferenza di bilancio 2022. Il costruttore dei quattro anelli ha confermato la volontà di diventare un punto di riferimento in materia di elettrificazione totale, digitalizzazione e tecnologie legate alla guida autonoma.

Forte di ottimi risultati finanziari, con l’utile operativo record arrivato a 5,5 miliardi di euro e ritorno operativo sulle vendite pari al 10,4%, il ceo di Audi è stato chiaro su cosa accadrà nei prossimi anni. «Con la sua strategia Vorsprung 2030, Audi ha un piano chiaro per il futuro elettrico e digitale. L’anno scorso, l’azienda ha dimostrato in modo impressionante che siamo sulla strada giusta con la trasformazione del nostro modello di business verso una mobilità connessa a emissioni zero di CO2».

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Niente ripensamenti sul motore termico ma al contrario un calendario preciso in materia di transizione. la casa dei quattro anelli ha deciso già a metà del 2021 di essere il primo produttore premium tedesco a uscire dal business della combustione.

A partire dal 2026, Audi lancerà in tutto il mondo solo modelli completamente elettrici. Nello stesso anno, la marca premium del gruppo Vw prevede già di avere in offerta più di 20 modelli elettrici a batteria per arrivare al 2033 si verificherà una progressiva uscita dei modelli non 100% elettrici.

Gran parte di questa rivoluzione elettrica sarà possibile grazie all’utilizzo della piattaforma modulare Premium Platform Electric (PPE), punto di partenza della futura Audi A6 e-tron e di un lungo elenco di modelli in grado di spaziare dal segmento extra lusso come la futura Bentley elettrica fino a modelli medi.

Proprio il costruttore britannico è stato completamente integrato all’interno di Audi all’inizio di quest’anno, novità che ha portato anche ad una maggiore collaborazione e Ducati andando così a creare un grande polo del lusso controllato da Audi e battezzato Premium Brand Group.

Questo cambiamento strategico si vedrà con la nascita dei primi modelli elettrici a marchio Lamborghini e Bugatti, dove le sinergie verranno sfruttate già a partire dal processo di sviluppo dei prodotti.

Come fare però a mantenere una forte caratterizzazione di ogni singolo modello, in un’era dove la condivisione di componenti e la motorizzazione elettrica rischia di conformare il tutto? A domanda diretta del Sole 24 Ore, la risposta è precisa: «Ogni brand manterrà la sua identità, grazie alla tradizione alle loro spalle e per una maggiore caratterizzazione dei software presenti su ogni gamma». Ha ricordato il ceo Audi confermando così il ruolo centrale della tecnologia.

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