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Inquinamento domestico, polveri sottili e formaldeide, servono i purificatori d’aria? 

Le sostanze pericolose con cui veniamo in contatto quotidianamente sono oltre 150. Vediamo cosa fanno i principali modelli sul mercato.

di Luca Tremolada

3' di lettura

Prendiamo uno scenario “estremo”: la pianura padana, una tra le area più inquinate d’Italia, ora zoomiamo su Milano d’inverno, quando i caloriferi sono al massimo, sulle strade c’è traffico e i livelli di polveri sottili sono alle stelle. Ebbene, se pensate che sia una buona idea chiudervi in casa sappiate che l’aria che respiriamo nei luoghi chiusi può essere fino a 5 volte più inquinata di quella outdoor. Proviamo a essere più precisi: tra le mura domestiche potreste entrare in contato con Pm10 (polline e allergeni), Pm5 (muffe e batteri) Pm2,5 e Pm 0,1, formaldeide (tappeti e pavimenti), fumi domestici, benzene e Cov (prodotti per la pulizia e candele) e biossido di azoto (apparecchi a gas). Se insomma vi spaventa solo il particolato sappiate che una particella di formaldeide è 500 volte più piccola del PM 0,1. Il primo pensiero, quello automatico, è fuggire dalle città e vivere all'aria aperta. Il secondo è quello di cercare soluzioni di compromesso e misurarne i benefici. Consideriamo per esempio i purificatori dell’aria.

Tecnicamente sono dispositivi simili a condizionatori portatili, dotati di particolari filtri. Come fuzionano? Assorbono l'aria esterna, intrappolano tutte le sostanze inquinanti per poi immetterle nuovamente nell’ambiente purificata. Non c’è bisogno di fare buchi nel muro come nel caso degli impianti di condizionamento, si allacciano alla presa elettrica, si programmano e poi il gioco è fatto. Esistono varie tipologie di questi oggetti: ci sono quelli d’aria ad ozono che eliminano i microrganismi presenti nell'aria vengono eliminati proprio grazie al rilascio di alte quantità di ozono. Poi ci sono quelli con ionizzatore interno che rendono “pesanti” le micro-particelle inquinanti (e gli odori) varando la carica.

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E poi ancora c'è il purificatore d'aria con filtro Hep (High Efficiency Particulate Air filter), che possiede un’efficacia sull'eliminazione dell’inquinamento del 99,97% ed è lo standard europeo. L’efficienza di questi filtri viene valutata sulla capacità in percentuale di trattenere particelle da 0,3 micrometri. Al filtro Hepa può essere aggiunto quello a carbone attivo ha invece l'importante compito di intrappolare i composti organici volatili. Questi modelli più costosi dei precedenti possono anche disporre di una lampada Led per tenere pulito il filtro e rendere meno frequente il ricambio. Perché, è bene ricordarlo, si tratta di oggetti che richiedono una minima manutenzione. Detto altrimenti, il filtro va cambiato.

Sul mercato ci sono numerosi modelli. Si va dall'ultra-noto Dyson Purifier Cool con filtro Hepa e filtro ai carboni attivi (fino a 600 euro), al Mi Air Purifier 3H di Xiaomi (sempre filtro Hepa) da 199 euro. In mezzo c'è moltissimo, trovate modelli Lg, Philips, Daikin, Levoit. Si distinguono per dimensioni, per qualità e tempi di ricambio del filtro, persino per modalità di visualizzazione degli indicatori di inquinamento in appartamento. Dyson per esempio offre un nuovo filtro a stato solido che distrugge continuamente la formaldeide a livello molecolare e mantiene una performance costante nel tempo.

Servono i purificatori? Ad oggi non ci sono studi scientifici che dimostrino l'efficacia dei purificatori d’aria sulla salute né di prevenire le malattie respiratorie. Quando ti porti in casa uno di questi apparecchi la prima cosa di cui ti accorgi è quanto scadente l'aria che respiriamo. Con un purificatore in casa la percezione dell'inquinamento dell'aria aumenta. Test di laboratorio hanno dimostrato che si dimostrano abbastanza efficaci nel rimuovere le polveri sottili. Benefici sono misurabili anche per chi è allegico a pollini, acari della polvere e muffe. Ma l'effetto più evidente per chi vive in appartamento resta sempre quello di aprire le finestre e areare il più possibile gli ambienti. I primi a rilevarlo sono gli stessi purificatori dell'aria.

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