La fotografia nel rapporto annuale

Istat, con il Covid crollano le visite ambulatoriali e specialistiche: oltre il 20% in meno in un anno

La fascia pediatrica è la più coinvolta, con un calo del 33%. Battuta d’arresto per le prestazioni indifferibili: due milioni in meno

di Andrea Carli

Istat, forte crescita della povertà assoluta: 2 milioni di famiglie, 5.6 milioni di persone in difficoltà

2' di lettura

La crisi pandemica ha avuto effetti pesanti sulle prestazioni sanitarie. Nel 2020, l’anno dell’emergenza Coronavirus, le prestazioni ambulatoriali e specialistiche erogate sono crollate del 20,3% rispetto all'anno precedente. Si tratta, rileva l’Istat tra le pagine del Rapporto annuale 2021 pubblicato venerdì 9 luglio, di una caduta molto più ampia di quella già osservata nel 2019, quando la diminuzione è stata dell'uno per cento.

Battuta d’arresto per le prestazioni indifferibili: due milioni in meno

Le prestazioni indifferibili erogate (TAC, risonanze magnetiche, biopsie, dialisi e radioterapia) sono state complessivamente circa 2 milioni in meno, con un calo del 7%. La riduzione ha interessato tutte le ripartizioni ma è stata maggiore nel Nord, dove ha toccato il 9,4%, e più contenuta nel Centro e nel Mezzogiorno (in entrambi i casi del 4,9%).

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LE PRESTAZIONI
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Basilicata prima per calo prestazioni, al Sud flessione inferiore alla media nazionale

La diminuzione delle prestazioni ambulatoriali è stata particolarmente forte in Basilicata (-50%) e nella provincia autonoma di Bolzano (-42%). Cali nell'ordine del 30% si sono registrati in Valle d'Aosta, Calabria, Sardegna e Liguria. All'opposto, la flessione è risultata inferiore a quella media nazionale, e compresa tra l'11 e il 15%, in Campania, Sicilia e Toscana.

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Taglio delle prestazioni, bambini in prima fila

La diminuzione delle prestazioni ha riguardato in eguale misura uomini e donne mentre ci sono differenze per fasce di età: quella pediatrica è la più coinvolta, con un calo del 33%, seguita dagli adulti tra i 35 e i 54 anni (-22%). Per le altre età la riduzione è compresa tra il 18 e il 22 per cento.

Riabilitazione e visite le prestazioni più intaccate

L'intensità del fenomeno, mette in evidenza l’Istat, è variata anche in funzione del tipo di prestazione. I cali maggiori hanno riguardato le componenti della riabilitazione e delle visite. Nell'ambito riabilitativo (riabilitazione fisica, diagnostica, funzionale) le prestazioni, già diminuite del 5% nel 2019, si sono ridotte del 31% nel 2020.

Controlli specialistici ridotti di quasi un terzo

Lo scorso anno le visite specialistiche (di controllo o prime visite, finalizzate a impostare un eventuale piano diagnostico terapeutico) si sono ridotte di quasi un terzo. Anche in questo caso alcune regioni hanno subito una contrazione maggiore (-65% la Basilicata, -53% la Valle d'Aosta e -50% le Marche) ma per nessuna è stata inferiore al 20 per cento.

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