Audizione

Ita, Castelli: «Deve produrre valore ed essere redditizia»

Discontinuità industriale con Alitalia, ha detto la viceministra

di Nicoletta Cottone

Accordo con l'UE su Alitalia, Ita parte con 52 aerei

1' di lettura

Ita «deve produrre valore nel tempo e deve essere profittevole e redditizia». Lo ha detto la viceministra dell’economia e delle finanze, Laura Castelli, in audizione alle Commissioni riunite Trasporti della Camera e Lavori pubblici del Senato sul piano industriale e avvio di Ita.

Discontinuità industriale con Alitalia

«Quando parliamo di discontinuità» con Alitalia «non parliamo solo di regole giuridiche ma anche di discontinuità industriale», ha detto la viceministra parlando del piano industriale di Ita. La viceministra ha spiegato che la vecchia Alitalia «soffre di uno storico sbilanciamento che favorisce aerei in leasing, la sua flotta attuale presenta una età media superiore rispetto a quella dei concorrenti ed è caretterizzata da una flotta disomeogenea».

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Piano improntato su logica industriale e di mercato

Il piano industriale di Ita «è improntato a una logica esclusivamente industriale e di mercato», ha detto la viceministra, spiegando che si tratta di uno dei punti - insieme a quello della discontinuità - richiesti dall’Ue per la nascita della newco. «Nell’impostazione del piano industriale di Ita dello scorso dicembre - ha continuato Castelli - si è partiti dalla previsione di traffico della Iata e da essi si è derivato il numero di aerei, quello degli slot e la dimensione del personale».


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