Euro 2020

Italia-Spagna, gli azzurri vincono ai rigori 5-3 e vanno in finale

Termina 5-3 dopo i calci di rigori la prima semifinale dell’Europeo. Decisivo il tiro di Jorginho. Nei tempi regolamentari i gol di Chiesa (60’) e Morata (80’)

Semifinale Europei Italia-Spagna, Mancini: partita difficile

3' di lettura

Non prendete impegni per domenica sera, signore e signori: gli azzurri tornano a Wembley, stavolta per giocarsi un titolo che manca dal 1968. Termina 5-3, dopo i calci di rigore, Italia-Spagna, prima semifinale di Euro 2020, il primo match in cui i ragazzi di Mancini hanno dovuto, per circostanze avverse, rinunciare al gioco palla a terra, in nome della storica vocazione alla sofferenza che ha fatto grande la nostra tradizione calcistica. Una partita-epopea di quelle che ci rimarranno stampate nella memoria per chissà quanto tempo.

Prima la sofferenza, poi l’illusione del gol di Chiesa (’60), la delusione del pareggio di Morata (’80), supplementari in cui sembravamo destinati al ruolo di vittime sacrificali di un avversario che non sbagliava niente, gol a parte.

Loading...

La lotteria dei rigori porta bene

E invece no: la lotteria dei rigori ci porta bene.Il primo lo calcia Locatelli, ma Simon para. Per la Spagna risponde Dani Olmo ed è alto. Belotti tira forte e segna. Gerard Moreno risponde battendo Donnarumma. Bonucci spiazza Simon, Thiago Alcantara replica infliggendo la stessa sorte a Gigio. Bernardeschi realizza nonostante l’intuizione di Simon. Donnarumma neutralizza Morata. Tocca allora a Jorginho, il giocatore simbolo dell’Italia di Mancini, realizzare il rigore decisivo: l’Italia è in finale agli Europei. Come nel 2000, quando la Francia ci beffò. Come nel 2012, quando la Spagna ci umiliò. In finale, alla ricerca di un finale diverso.

La partita più difficile

Dimenticatevi l’Italia spumeggiante delle prime cinque partite: la semifinale è tutta un’altra storia. Pressing alto e possesso palla degli spagnoli, Italia che trova più di una difficoltà a costruire. Ci vuole poco a capire lo spartito del match: toccherà soffrire, e non poco, per portare a casa il risultato. Tocca giocare all’italiana, senza gente come Cannavaro e Nesta dietro. Di più: senza neanche un Materazzi. Partiamo dalle formazioni. Per gli azzurri un solo cambio rispetto al Belgio, fuori l’infortunato Spinazzola, dentro Emerson. L’Italia schiera insomma Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini, Emerson; Barella, Jorginho, Verratti; Chiesa, Immobile, Insigne. La Spagna risponde con Simon, Azpilicueta, Eric Garcia, Laporte, Jordi Alba, Koke, Busquets, Pedri, Ferran Torres, Dani Olmo, Oyarzabal.

Un primo tempo «inceppato»

Al 3’ subito un’emozione: pallonetto di Barella finisce sul palo, ma l’azione è giudicata in fuorigioco. La Spagna esce fuori gradualmente, in particolare al 14’, quando un fendente di Ferran Torres finisce a lato della porta difesa da Donnarumma. Gli iberici non permettono alla squadra di Mancini di impostare il gioco, sfruttando le loro ottime doti di palleggiatori. Gli azzurri sembrano un po’ sorpresi dall’approccio degli uomini di Luis Enrique. Prima occasione ghiotta per i ragazzi di Mancini al 20’, quando Simon, pressato da Emerson Palmieri, esce molto male lasciando sguarnita la porta spagnola, ma Immobile, dal limite dell’area, non ne approfitta. Gli spagnoli, però, non restano certo a guardare: super-parata di Donnarumma, tra i migliori in campo, al 24’ su tiro da pochi metri di Dani Olmo. Occasione ghiotta per l’Italia al 44’, quando Insigne ispira Emerson Palmieri il cui tiro si stampa sulla traversa.

Italia-Spagna, lo show dei tifosi a Wembley

Italia-Spagna, lo show dei tifosi a Wembley

Photogallery19 foto

Visualizza

Il secondo tempo sembra addirittura più complesso. Brivido per la difesa italiana al 49’, con Di Lorenzo costretto a salvare in corner su un affondo di Ferran Torres. Il successivo angolo si risolve con i pugni di Donnarumma. Al 55’ gran tiro di Busquets, innescato da Oyarzabal, ci prova dal limite, ma il pallone è alto sulla traversa. Il ribaltamento di fronte porta Chiesa a concludere con un diagonale secco che si spegne tra le mani di Simon.

Il gol di Chiesa, la risposta di Morata

Gran botta da fuori ancora di Oyarzabal al 57’, con risposta in due tempi del portiere italiano. Stavolta il tiro a giro riesce a Federico Chiesa: al 60’ l’ala juventina porta in vantaggio gli azzurri. Arriva su contropiede la rete più attesa nella partita più complicata, fino a questo momento, di questo Europeo che, comunque andrà a finire, passerà alla storia per il nostro movimento calcistico. Al 67’ Berardi, subentrato a Immobile, sciupa da pochi metri l’occasione del raddoppio tirando addosso a Simon. Ma la Spagna non ci sta a perdere e al 80’ con Morata, protagonista di una bella triangolazione nell’area azzurra con Dani Olmo, acciuffa l’1-1. Si andrà ai supplementari. L'extra time è soprattutto una guerra di nervi. Poche le emozioni, molti i mal di pancia. Al 97’ punizione per la Spagna e gran botta di Dani Olmo, su cui si fa trovare pronto Donnarumma. Al 101’ il portierone azzurro deve metterci una pezza anche su un colpo di testa di Morata. Al 109’ gol annullato per fuorigioco a Berardi. Per il lieto fine, tocca aspettare i calci di rigore. Un lieto fine di colore azzurro.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti