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Just Eat e MiMoto, consegne elettriche a Milano, Torino e Genova

A disposizione dei rider la possibilità di usufruire di tariffe agevolate. Il 40% delle consegne dirette avviene già in scooter.

di E.Sg.

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A disposizione dei rider la possibilità di usufruire di tariffe agevolate. Il 40% delle consegne dirette avviene già in scooter.


2' di lettura

Just Eat annuncia la partnership con MiMoto, servizio made in Italy di scooter sharing elettrico nelle città di Milano, Torino e Genova. L’iniziava nel segno della mobilità sostenibile arriva a breve distanza da quella dedicata al packaging sostenibile e «ha l’obiettivo – si legge in una nota della società specializzata nell’ordinazione online di pasti a domicilio – di promuovere e supportare consegne a ridotto impatto ambientale, e coinvolgendo anche i rider che consegnano con Just Eat in questo impegno a favore della mobilità a zero emissioni e non inquinante per le nostre città».

«I rider avranno a disposizione una tariffa dedicata, da 0,26 centesimi al minuto a 0,05 centesimi al minuto – dicono da Just Eat – per una flotta di 600 scooter elettrici MiMoto nelle città di Milano (250), Torino (250) e Genova (100), grazie a un accordo che prevede una convenzione per tutti i rider che consegnano con Just Eat con la possibilità di usufruire di pacchetti speciali da utilizzare per noleggiare gli e-scooter ed effettuare le consegne in modo più rapido».

Il dubbio è che il già non elevato guadagno di un rider potrebbe venir eroso dal costo del noleggio, anche considerando che la maggior parte delle consegne avviene in genere in bicicletta.

«La partnership è in fase di lancio e speriamo di aver messo a disposizione una convenzione utile e che faccia bene anche all’ambiente. Abbiamo dedicato appositamente una tariffa scontata per i rider insieme a MiMoto – spiega Daniele Contini, country manager di Just Eat – e la possibilità di acquistare pacchetti da tre ore, utilizzabili anche in modo non consecutivo, a seconda delle necessità o con la modalità desiderata. Sono già comprese l’assicurazione e l’uso del casco, con la possibilità anche di ottimizzare l’attività di consegna, essere più celeri sempre in sicurezza con spostamenti rapidi ma sempre ecologici».

Al momento, per quanto riguarda i rider che consegnano con Just Eat in modo diretto, modello attivo in 23 città italiane (e che integra il sistema marketplace, per cui le consegne vengono svolte in autonomia dai ristoranti con i propri fattorini), «siamo intorno a una quota del 40% per le consegne in scooter – aggiunge Contini –mentre la restante parte è in modalità bike. In alcune città, come ad esempio Genova, la quota si sposta sul 50%».

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