Agrifood nell’anno del Covid

L’agricoltura crea sulla via Emilia 10mila nuovi posti di lavoro

Presentato l'VIII Rapporto sul sistema regionale: bene la produzione +8% e boom della bilancia commerciale (850 milioni di euro)

di Ilaria Vesentini

(Hermes Images / AGF)

2' di lettura

Un valore della produzione salito dell'8% a 4,5 miliardi di euro, 82mila occupati nei campi, il 13% in più in un anno, quasi 10mila posti di lavoro tra dipendenti e autonomi: sono i numeri record dell'agricoltura emiliano-romagnola che emergono dall'ottavo Rapporto 2020 sul sistema agroalimentare della regione. Nel contempo l'anno alle spalle ha visto consolidarsi l'export (6,9 miliardi di euro, il 16% del totale nazionale) e migliorare il saldo attivo della bilancia commerciale (+850 milioni di euro), a conferma dell'eccellenza della gastronomia nella terra del Parmigiano reggiano e del prosciutto di Parma, campione per Dop e Igp.

Ortofrutta e allevamenti

A contribuire al positivo risultato sono sia l'ortofrutta (+7,6%) sia gli allevamenti (+8,5%) . «Abbiamo recuperato quasi completamente la flessione nel 2019 (il 10% della Plv persa) – sottolinea l'assessore regionale all'Agricoltura Alessio Mammi – a testimonianza della resilienza dell'agricoltura dell'Emilia-Romagna, che nell'anno del Covid ha dimostrato la sua centralità strategica per il Paese. Per questo, oltre alle misure varate dal Governo abbiamo attivato aiuti aggiuntivi per i settori più in difficoltà per la crisi da Covid, a partire dai 3 milioni di euro a sostegno degli agriturismi. Abbiamo poi scorso la graduatoria dei progetti di filiera nel comparto lattiero-caseario, con 17,8 milioni del bilancio regionale, e rifinanziato con 1,5 milioni un intervento a beneficio della barbabietola da zucchero. Nel 2020 gli uffici della Direzione agricoltura e di Agrea hanno effettuato pagamenti alle imprese in applicazione della Pac per 609 milioni di euro>. E per il prossimo biennio ci sono quasi 410 milioni di euro a disposizione degli agricoltori emiliano-romagnoli, il 35% in più rispetto alla precedente programmazione.Tra i settori agricoli, bene la vendemmia dal punto di vista dei volumi (6,6 milioni gli ettolitri di vino prodotti+, 15%) ma il calo delle quotazioni ha determinato un lieve calo del business (-1%), bene anche il latte vaccino (+20,4%) e le uova (+9,4%), a differenza delle carni. Arretra invece l'industria alimentare, che nel 2020 ha perso in regione il 3,9% della produzione, anche a causa della contrazione del mercato Horeca. Un calo comunque di gran lunga più contenuto rispetto al totale dell'economia regionale, che ha chiuso il 2020 con un -12,2%.

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