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L’allarme di Shimano: «Il mercato della bicicletta si sta stabilizzando»

Il primo trimestre 2022 segna ancora una crescita del 14% per il gruppo giapponese, ma il mercato registra «segni di raffreddamento»

di Marco Trabucchi

Reuters

2' di lettura

Il 2020-21 è stato il biennio delle biciclette. La paura di usare il mezzo pubblico, la richiesta crescente di una mobilità sostenibile, l'esigenza di trovare un'alternativa sportiva alle palestre chiuse, unite al supporto del bonus fiscale, hanno aumentato a dismisura il numero degli appassionati delle due ruote a pedale.

Secondo le stime diffuse da Confindustria Ancma (Associazione nazionale ciclo motociclo accessori), il 2020 è stato da record: il mercato nazionale ha sfondato il muro dei due milioni di pezzi venduti, con un aumento di fatturato del 300%.

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Anche per il 2021 il mercato bici - in Italia - ha registrato un'ottima performance di vendite, con quasi 2 milioni di due ruote vendute, appena il due per cento in meno rispetto al record registrato nel 2020. Nel 2021, inoltre, le vendite di ebike sono cresciute del 5 per cento rispetto all'anno precedente.

Con l'anno in corso è ragionevole aspettarsi una battuta di arresto per il settore del ciclo, dopo l'abbuffata da Covid? A confermare l'ipotesi sono le cifre rilasciate dal colosso giapponese Shimano – leader di settore per la componentistica che ha appena superato il secolo di attività con un giro di affari da 20 miliardi - al termine del primo trimestre di quest'anno, che vede comunque le vendite della divisione ciclismo in aumento del 13,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

Anche se il segno è positivo, infatti, la società ha affermato che il boom dovuto dalla pandemia «ha cominciato a mostrare segni di raffreddamento».

Il gruppo nipponico aveva già annusato la bolla, scegliendo di non investire su nuovi impianti lo scorso anno. Una scelta che ha prodotto il classico collo di bottiglia: con le scorte esaurite e con i tempi di attesa per alcuni componenti arrivati a quasi un anno. Nel 2021 le vendite della business unit legata al ciclismo del colosso sono salite del 76% e l’utile operativo complessivo è balzato a 33 mld di yen (+157%), circa 250 mln di euro.

La società ha aggiunto che il mercato nordamericano è in una situazione «stabile» con una domanda rimasta sostanzialmente ferma. Le scorte si sono riprese, in particolare per le biciclette di livello base e medio.

A fronte di una stabilizzazione della domanda di biciclette di bassa e media gamma, resta invece alta la domanda per i prodotti di fascia alta ed altissima. Mentre nei mercati dell'Asia e dell'America meridionale e centrale il boom del ciclismo si è raffreddato e le scorte di mercato delle biciclette entry-level sono rimaste a un livello leggermente superiore.

Sul mercato europeo, dove la transizione ecologica spinge verso una mobilità più sostenibile, si mantiene alta l'attenzione verso le e-bike, con le scorte a magazzino di materiale entry-level e medio a livelli adeguati.

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