SCI SULLE DOLOMITI

L’Alto Adige si prepara alla stagione invernale tra misure anti-Covid e nuovi impianti

Il comprensorio sciistico si prepara ad accogliere i turisti a dicembre con obbligo di mascherina, capienza regolamentata, schermi protettivi, gel per le mani, sanificazioni e due nuove cabinovie: Re Laurino a Carezza e Helmjet sulle Tre Cime

di Gianni Rusconi

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Ghiacciaio della Val Senales (Alex Filz)

Il comprensorio sciistico si prepara ad accogliere i turisti a dicembre con obbligo di mascherina, capienza regolamentata, schermi protettivi, gel per le mani, sanificazioni e due nuove cabinovie: Re Laurino a Carezza e Helmjet sulle Tre Cime


4' di lettura

Eravamo rimasti all'inizio di marzo, quando il lockdown decretava la chiusura di tutti gli impianti di risalita italiani e ancora non era scoppiato il “caso” di Ischgl, la stazione sciistica tirolese (denominata l'Ibiza delle nevi per il suo movimentato “après-ski”) diventata uno dei più importanti focolai europei del coronavirus. Poi, per gli appassionati, tutto fermo fino al 20 giugno, quando a Cervinia sono state riaperte le piste sul ghiacciaio del Plateau Rosà. Lo sci è dunque tornato, anche se il Covid-19 non se n'è mai andato, e ora un po' ovunque fervono i preparativi per l'apertura della nuova stagione invernale. Zermatt, Val-d'Isère e Tignes, insieme a Cervinia, hanno testato con successo questa estate la possibilità di accogliere gli sciatori adottando alcuni cambiamenti, dall'obbligatorietà delle mascherine sugli impianti di risalita alla riduzione del numero di passeggeri sulle funivie all'accesso contingentato (tramite prenotazione online) alle piste per evitare il sovraffollamento. Appena un mese fa, molte località alpine svizzere e francesi si dicevano convinte di poter operare quest'inverno a pieno regime (nel rispetto di qualsiasi concetto di sicurezza); ora l'incognita contagi torna a farsi minacciosa, ma non ha stoppato la programmazione di molti consorzi e strutture turistiche. Ecco come si sta muovendo l'Alto Adige.

Non solo neve e sci in Alto Adige

Il denominatore comune di tutta la proposta invernale 2020/2021, e non poteva essere altrimenti, è all'insegna del rispetto delle norme di sicurezza vigenti. Le aree di accesso ai grandi e piccoli comprensori del territorio sono state già riorganizzate e ripensate per garantire il distanziamento sociale e tutti gli ambienti sono stati attrezzati con schermi protettivi e gel per le mani. Ogni giorno sono previste sanificazioni delle attrezzature utilizzate e gli impianti coperti saranno in funzione con la capienza regolamentata dai protocolli in vigore. Ulteriori misure attualmente in fase di definizione, si legge ancora in una nota ufficiale, saranno comunicate e attuate prima dell'apertura ufficiale della stagione.Detto della sicurezza, la natura, come sempre, la fa da padrona e la nuova attrazione della Val Senales in tal senso è la piattaforma panoramica in acciaio Iceman Ötzi Peak, posta a 3.250 metri di altitudine e raggiungibile a piedi dalla stazione a monte delle Funivie dei Ghiacciai. Alla natura è dedicata anche l'installazione di Olafur Eliasson, celebre artista islandese e ambasciatore speciale dell'Onu per i temi di sostenibilità e cambiamento climatico. L'opera, inaugurata il 9 ottobre, è realizzata sulla cresta Grawand e si presenta come un sentiero segnato dalla presenza di una serie di portali a forma di arco, distanziati l'uno dall'altro, che rispecchiano lo spazio-temporale fra le cinque ere glaciali. Al termine del cammino si giunge all'interno di un'enorme sfera di vetro e acciaio fatta di anelli che riflettono i solstizi e gli equinozi.

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Iceman Otzi Peak

Cabinovie invisibili e massimo comfort

La bellezza del paesaggio, e ci spostiamo a Carezza, si può valorizzare anche con un nuovo primo impianto di risalita: la nuova cabinovia a 10 posti “Re Laurino”, firmata dall'architetto altoatesino Werner Tscholl, è una struttura che si sviluppa principalmente sottoterra (solo i fori di ingresso e di uscita restano visibili) senza intaccare l'ambiente circostante, con tanto di installazioni luminose che richiamano gesta leggendarie. L'impianto ha una lunghezza complessiva di 1.807 m, collega l'albergo Frommeralm ai 2.337 m del rifugio Fronza alle Coronelle e sostituisce le due vecchie seggiovie Laurin II e Laurin III. Novità importanti, per quanto riguarda gli impianti, anche nel comprensorio di Plan de Corones, dove le nuove stazioni della cabinovia Olang si rifanno il look con coperture trasparenti a forma di onda per diventare un tutt'uno con il paesaggio circostante. Punta su velocità e massimo comfort, invece, la nuova cabinovia a 10 posti Helmjet nel comprensorio Tre Cime Dolomiti: lunga oltre 2 chilometri, condurrà turisti e sciatori da Sesto al Monte Elmo in soli 6 minuti a bordo delle 58 cabine tutte dotate di sedili imbottiti in loden.

Tre Cime di Lavaredo (foto di Harald Wisthaler)

Dolomiti Superski: cosa c'è da sapere

Anche quest'anno, le 130 società funiviarie affiliate al carosello sciistico forse più famoso al mondo hanno confermato gli investimenti programmati da tempo per la stagione invernale 2020-2021, per un totale di oltre 100 milioni di euro, portandone a termine la grandissima parte. Impianti di risalita, piste e sistemi di innevamento artificiale sono stati dunque oggetto di interventi estivi per ottimizzare le aree di discesa esistenti e migliorare i collegamenti fra le varie località. In particolare, sono stati completamente rinnovati nove impianti di risalita che hanno interessato anche Cortina d'Ampezzo, Alta Badia e Canazei e potenziati i sistemi per produrre la neve tecnica attraverso acqua di sorgente, energia idroelettrica e aria compressa. Si parte il 28 novembre e tutte le informazioni per la stagione alle porte sono disponibili sul sito ufficiale di Dolomiti Ski.

Protocolli anti-contagio: la Val Gardena fa scuola

Il 5 dicembre riapriranno anche le piste del comprensorio sciistico Val Gardena/Alpe di Siusi e del SellaRonda, un'area di 500 km di piste da discesa e 115 km di tracciati per lo sci di fondo, le ciaspole e lo slittino. Per garantire la sicurezza di turisti e appassionati sono state definite specifiche linee guida che prevedono in primis la gestione intelligente delle code nei punti di attesa, la sanificazione quotidiana di tutte le cabine e di tutti gli spazi pubblici e la possibilità di prenotate lo skipass online e di ritirarlo con in qualsiasi orario presso appositi “Ticket Box”. Verranno inoltre aumentate le corse degli ski bus per evitare sovraffollamento alle fermate e tute le lezioni di sci e tutte le escursioni con le guide locali previste dal programma Val Gardena Active saranno a numero limitato. Il “Covid-19 Test Center” posizionato in valle si occuperà infine della valutazione in loco dei casi sospetti e del rilascio delle attestazioni necessarie per il rientro a casa.

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