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L'intelligenza artificiale è tutta intorno a noi. A portata di gadget

Dal riconoscimento facciale degli smartphone ai robot per la pulizia. Forme di intelligenza artificiale sono già entrate nelle nostre case

di Gianni Rusconi

3' di lettura

Per molti è una consuetudine acquisita, magari in modo non del tutto consapevole. Per altri, invece, l'idea di interagire con l'intelligenza artificiale può costituire ancora una novità assoluta. Eppure è qualcosa di tremendamente reale, che sta pian piano penetrando in contesti anche inusuali. Se il vezzo di comunicare con i propri device (smartphone, speaker, Tv e via dicendo) attraverso gli assistenti virtuali come Siri, Alexa o Google è comune a utenti di tutte le età, meno ovvie sono altre applicazioni dell'AI nella vita di ogni giorno, vedi per esempio le funzionalità dei telefonini per migliorare la qualità degli scatti o quelle per il riconoscimento facciale. Qualche esempio. Il Google Pixel è in grado di catturare immagini di ritratti a grande formato con un solo obiettivo e deve questa sua capacità all'intelligenza artificiale. C'è tanta AI anche nei modelli di fascia media, come il vivo V21 5G, dotato di una fotocamera frontale per selfie da 44 megapixel che sfrutta un set di algoritmi per garantire scatti di qualità negli ambienti più diversi.

La tecnologia Face ID di Apple, che sfrutta un sistema di mappatura in 3D dei tratti somatici della persona, combina sensori e algoritmi e blocca/sblocca l'accesso al terminale mobile (è disponibile a bordo dell'iPhone X in avanti) e a selezionate app. E lo stesso avviene nel mondo Android: il sistema di riconoscimento facciale dei Galaxy S20 di Samsung permette di proteggere i propri profili su Facebook, Whatsapp e Instagram ma anche gli account di Amazon o le credenziali dei servizi finanziari.

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L'AI, insomma, è praticamente ovunque intorno a noi e dentro i gadget tecnologici che indossiamo e che utilizziamo per lavorare. Lenovo ThinkPad X1 Extreme Gen4, per fare un altro esempio, è un pc portatile che alla ricchissima dotazione a livello hardware abbina dettagli come il sensore a infrarossi per l'autenticazione tramite riconoscimento facciale con Windows Hello, affiancando gli algoritmi alla biometria per ovviare alla necessità di inserire ogni volta Pin o password.

La pervasività dell'intelligenza artificiale è tale anche grazie a gadget particolari come lo possono essere i droni e oggetti connessi come le auto self driving: le Tesla acquisiscono informazioni utili alla guida e (grazie al machine learning) le condividono con tutti gli altri modelli della casa di Elon Musk. Viviamo con l'AI anche quando navighiamo sui social network, su Spotify e su Netflix (feed, notifiche, suggerimenti di playlist musicali o serie TV) e quando, fra le mura di casa, siamo impegnati in altre attività. Frigoriferi, forni e altri elettrodomestici sono “macchine” intelligenti e connesse in rete con le quali comunicare tramite gli assistenti virtuali, dando loro precisi comandi. L'iRobot Roomba i7+ è un'aspirapolvere che mappa l'ambiente per apprendere rapidamente ogni angolo della casa e supporta contemporaneamente Alexa e Google Assistant.

Con la voce si può gestire anche Bticino Classe 300EOS with Netatmo, uno dei primi videocitofoni in Italia con l'assistente vocale di Amazon integrato. E poi il gadget tecnologico per antonomasia per la casa, il televisore, che di intelligenza “inside” ne ha da vendere, anche se racchiusa in un singolo chip. Il Cognitive Processor montato sui modelli Bravia Xr (Oled e Led) di ultima generazione di Sony utilizza infatti un metodo di elaborazione più avanzato rispetto agli algoritmi convenzionali (che esaminano colori, contrasto, dettagli e gli altri componenti dell'immagine solo separatamente) per replicare le modalità di ascolto e visione del cervello umano. Specchi, luci, telecamere, perfino gli armadi e gli spazzolini elettrici (come il Lebooo Smart Sonic di Huawei) sono altri oggetti intelligenti che troveranno sempre più spazio nelle case. Interagiremo con essi solo attraverso l'intelligenza artificiale? Probabile, utile o meno che sia.


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