Beauty & Sostenibilità

L’Oréal, le prime bottiglie al mondo da riciclo enzimatico

Le aziende del Consorzio che include Carbios, L’Oréal, Nestlé Waters, PepsiCo e Suntory Beverage & Food Europe hanno prodotto i contenitori innovativi per i marchi Biotherm, Perrier, Pepsi Max e Orangina

di Marika Gervasio

2' di lettura

Il Consorzio che include Carbios, L’Oréal, Nestlé Waters, PepsiCo e Suntory
Beverage & Food Europe ha realizzato le prime bottiglie alimentari realizzate con plastica ottenuta da riciclo enzimatico. Grazie alla tecnologia enzimatica di Carbios, infatti, le aziende del Consorzio hanno prodotto contenitori per alcuni dei propri marchi tra cui Biotherm, Perrier, Pepsi Max e Orangina.

L’annuncio odierno è il risultato di quasi 10 anni di ricerca e sviluppo da parte di Carbios percreare un nuovo processo e potenziare ionicamente un enzima naturalmente presente neicumuli di compost e che normalmente degrada le membrane fogliari delle piante morte. Adattando questo enzima l’azienda ha messo a punto la tecnologia ottimizzandolo affinché possa scomporre ogni tipo di PET (indipendentemente dal colore e dalla complessità) in blocchi chimici che possono essere ritrasformati in plastica praticamente nuova e con una qualità pari a quella vergine.

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Questo processo brevettato si può applicare a un’ampia gamma di PET e trasformarlo in rPET di grado alimentare, equivalente alla plastica vergine. Secondo un articolo della rivista Nature è inoltre estremamente rapido in quanto degrada il 97% della plastica in sole 16 ore, risultando 10.000 volte più efficiente di qualsiasi trial per il riciclo biologico della plastica esistente.

A settembre Carbios avvierà i lavori per realizzare un impianto dimostrativo, con l’obiettivo di inaugurare un impianto industriale della capacità di 40.000 tonnellate entro il 2025.

«Per la prima volta al mondo abbiamo applicato un processo enzimatico per produrre bottiglie trasparenti per alimenti con proprietà equivalenti al PET vergine partendo da plastica colorata e complessa - spiega Jean Claude Lumaret, ceo di Carbios -. In collaborazione con il Consorzio e insieme ai principali brand internazionali abbiamo dimostrato la fattibilità di questa tecnologia. Si tratta di un’innovazione trasformativa che potrebbe chiudere definitivamente il cerchio della fornitura di PET a livello globale, evitando la generazione di rifiuti».

Jacques Playe, global head of packaging and product development di L’Oréal, ha aggiunto: «Dal 2017 abbiamo collaborato con Carbios per sviluppare questo prototipo di bottiglia in PET ottenuto con una tecnologia di riciclo enzimatico, un’alternativa al processo meccanico. Oggi siamo lieti di annunciare la fattibilità di queste bottiglie in una fase pilota e siamo onorati di essere nella posizione di poter realizzare il packaging del futuro per i nostri partner. Si tratta di un’innovazione promettente per gli anni a venire che conferma il nostro impegno a immettere sul mercato packaging più rispettosi dell’ambiente e che rientra nel progetto di circolarità che abbiamo avviato oltre 15 anni fa».


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