il progetto dell’abi

La blockchain di Spunta tocca cento banche: «Rete disponibile all’euro digitale»

Pienamente operativa la rete di nodi con Ntt Data e Sia per la riconciliazione dei conti reciproci. Ora è disponibile a nuove collaborazioni

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Pienamente operativa la rete di nodi con Ntt Data e Sia per la riconciliazione dei conti reciproci. Ora è disponibile a nuove collaborazioni


2' di lettura

In Italia è pienamente operativa la blockchain del mondo bancario: sono ormai cento le banche attive sulla rete di nodi di Spunta per la rendicontazione dei conti reciproci. È infatti entrato in produzione il terzo gruppo, che opera attraverso nodi collegati nella riconciliazione dei conti.

È dunque pienamente funzionante l'autostrada tecnologica su cui può contare il settore bancario e l'Italia. Sono operative nuove banche, che si aggiungono alle 23 entrate in produzione a maggio e alle 32 già operative da marzo.

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Spunta Banca Dlt (Distributed ledger technology), il progetto promosso dall'Abi e coordinato da Abi Lab, con Ntt Data, Sia e R3 come partner tecnici, è quindi pienamente in vigore: a oggi circa 100 banche accedono quotidianamente al proprio nodo per gestire questo processo interbancario, che è stato spostato da una modalità tradizionale con scambi di telefonate e messaggi, ad una tecnologia basata su registri distribuiti per la rendicontazione dei conti reciproci.

Le competenze acquisite nella realizzazione di una infrastruttura a governance distribuita, afferma una nota dell’Abi, rendono le banche italiane disponibili a partecipare a progetti e sperimentazioni su di una moneta digitale di Banca centrale europea. L'euro digitale, ossia una Central Bank Digital Currency (Cbdc), può richiedere sperimentazioni per velocizzare la messa in opera di una iniziativa di livello europeo in una prima nazione. le banche di Spunta sono pronte e disponibili ad effettuare test di fattibilità per il mondo bancario e finanziario europeo.

Spunta, la blockchain del mondo bancario del nostro Paese, è all'attenzione delle altre banche europee. È allo studio un gruppo di lavoro internazionale per definire i requisiti necessari per soddisfare le caratteristiche di gestione dei conti reciproci nei diversi paesi. Sarà quindi esaminata la possibile estensione dell'applicazione a livello internazionale.

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