il progetto enea

La dentiera del futuro si stampa in 3D

Protesi dentali con materiali hi-tech realizzate con stampanti 3D e dai costi inferiori rispetto alle altre. Il tutto partendo da una scansione tridimensionale della bocca e dando vita alla realizzazione di supporti personalizzati per forma e colore

di Davide Madeddu


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(Marka)

2' di lettura

Protesi dentali con materiali hi-tech realizzate con stampanti 3D e dai costi inferiori rispetto alle altre. Il tutto partendo da una scansione tridimensionale della bocca e dando vita alla realizzazione di supporti personalizzati per forma e colore. A portare avanti questo progetto che ha l’obiettivo di realizzare prodotti «ad alta qualità ma con prezzi competitivi» sono i ricercatori dell’Enea del laboratorio Tecnologie dei materiali di Faenza, centro specializzato nella ricerca e sviluppo di materiali ceramici strutturali e funzionali (monolitici, rivestimenti e compositi) e dei relativi processi di produzione compresa la realizzazione di prototipi.

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Il processo ideato si basa sul cosiddetto “Digital Light Processing”, un sistema che utilizza «tecnologie di Additive Manufacturing»ossia fabbricazione oggetti da modelli 3D computerizzati) per realizzare componenti per protesi dentali «polimerizzando strati di resina liquida fotosensibile addizionata con polvere ceramica» spiegano i ricercatori Enea. La sperimentazione rientra nell’ambito del progetto denominato Prode (attuato in collaborazione con la Cna di Ferrara e il network di studi odontotecnici Identitaliagroup).

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Per Giuseppe Magnani, responsabile del laboratorio di Tecnologie dei Materiali di Enea si tratta di «una tecnica molto promettente che potrebbe rivoluzionare il mondo dell’odontotecnica riducendo costi, tempi di lavorazione e sprechi di materiale a beneficio dei clienti finali anche in termini di adattabilità e versatilità». Magnani spiega che, attraverso il nuovo progetto «protesi o ponti in ceramica verrebbero stampati in 3D con miscele ceramico-polimeriche innovative dopo una semplice scansione tridimensionale dell’interno della bocca, con un’elevata personalizzazione di forma, dimensioni, materiale e colorazione». La procedura adottata con il nuovo sistema, chiariscono dall’Enea, «dovrebbe essere in grado di superare la tecnologia computerizzata attualmente utilizzata».

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«La maggiore efficienza, l’incremento di produttività e la riduzione degli scarti di lavorazione consentono di abbattere i costi di produzione – chiarisce ancora Magnani -; inoltre, la possibilità di vedere l’“anteprima” della protesi da impiantare consente di realizzare un prodotto di maggiore qualità e con più precisione a beneficio dei pazienti».

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