La riunione di settembre

Fed: gli acquisti di titoli potrebbero concludersi a metà 2022

Secondo il presidente Jerome Powell, un appropriato ritmo di tapering, che potrebbe essere annunciato a novembre, potrebbe portare ad azzerare il programma pandemico a metà dell’anno prossimo

di Riccardo Sorrentino

Il presidente della Federal reserve Jerome Powell

3' di lettura

La Federal reserve continuerà ad acquistare titoli. A un ritmo immutato: 80 miliardi di Treasuries e 40 miliardi di mortgage backed securities al mese. Se però i progressi fino a ora realizzati dall’economia «continueranno come è atteso» il Comitato di politica monetaria (Fomc) ritiene che un rallentamento nel loro ritmo sia nell’ordine delle cose e potrebbe essere deciso a novembre. La forma più probabile di tapering, ha rivelato il presidente Jerome Powel in conferenza stampa, potrebbe portare all’azzeramento degli acquisti a metà dell’anno prossimo. I tassi restano fermi allo 0-0,25%.

«Abbiamo discusso dell’appropriato ritmo del tapering degli acquisti dei titoli - ha detto il presidente - una volta che le condizioni dell’economia avranno soddisfatti i criteri» che il Fomc ha definito per iniziare il processo (progressi su inflazione, raggiunti, e occupazione, ancora non del tutto soddisfacente, almeno secondo alcuni banchieri centrali). «Nessuna decisione è stata presa, ma l’idea generale dei partecipanti è che, se la ripresa resterà sulla strada giusta, un processo graduale di tapering che si concluda a metà dell’anno prossima è verosimilmente appropriato». Una decisione - ha aggiunto Powell - potrebbe essere presa a novembre: il nodo, è emerso chiaramente in conferenza stampa, è la variante delta e i suoi effetti sull’economia.

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Poco più preoccupata anche la diagnosi sull’economia: l’inflazione è «elevata» - a giugno era sempliceemente «aumentata» - spiega il comunicato ufficiale, ma continua a essere ricondotta a fattori puramente transitori. La crescita dell’attività economica continua, anche se «l’aumento nei casi di Covid 19 ha rallentato la ripresa» dei settori colpiti più severamente dall’epidemia.

A questo leggero aumento delle preoccupazioni fa riscontro una piccola novità nei “dot”, i puntini con cui ciascun componente del Comitato indica le proprie previsioni sui tassi. La mediana per il 2022 è aumentata, passando dallo 0,125% - che corrisponde ai tassi attuali, 0-0.25% - allo 0,25%. I banchieri centrali che immaginano tassi fermi anche l’anno prossimo sono diventati nove, mentre erano dodici a giugno. Almeno un governatore che immaginava due rialzi ora ne indica tre.

Si è quindi modificata, di conseguenza, anche la previsione - in realtà un’aggregazione di proiezioni - per il 2023. La mediana passa dallo 0,625% (ossia 0,5-0,75%) fino all’un per cento: sono quasi due rialzi dei tassi in più; mentre per il 2024, per la prima volta preso in considerazione, il Fomc prevede tassi all’1,75%.

Le proiezioni economiche in senso stretto indicano un pil al +5,9% quest’anno, rivisto dal +7% delle stime di giugno, ma al +3,8% nel 2022, dal +3,3%,e al +2,5% per il 2023, dal 2,4%. La prima previsione per il 2024 punta al 2%. Di conseguenza il tasso di disoccupazione è stato rivisto al 4,8% per quest’anno (dal 4,5%) ma confermato al 3,8% e al 3,5% per 2022 e 2023. Per il 2024 è ugualmente indicato un 3,5%. Il rinvio dell’annuncio del tapering è probabilmente legato, oltre che alle incertezze sulla pandemia, al peggioramento delle prospettive di breve periodo. Invariato al 2,5% il livello dei tassi “di lungo periodo”, neutrali.

L’inflazione è stata invece rivista al rialzo al 4,2%, dal 3,4% di giugno, per il 2021; al 2,2% dal 2,1% per il 2022, invariata al 2,2% per il 2023 e al 2,1% per il 2024. Rivista al rialzo anche la core inflation: 3,7% per il 2021 (dal 3%), 2,3% per il 2022, 2,2% per il 2023 (era 2,1%, a giugno, per entrambi gli anni). Potrebbe essere al 2,1% nel 2024.

Sulla vicenda Evergrande, il presidente ha assicurato che gli Stati Uniti non hanno una grande esposizione diretta. «È una situazione particolare della Cina, che ha un debito elevato per un’economia emergente», ha detto.

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