educazione

La generazione post-Greta sfida le abitudini, a partire dalla scuola

Indagine di E.On condotta tra famiglie e insegnanti: l’impegno principale (36,9%) è sulla gestione responsabile dei rifiuti e sulla riduzione dei contenitori di plastica

di A.Mac.

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(Afp)

Indagine di E.On condotta tra famiglie e insegnanti: l’impegno principale (36,9%) è sulla gestione responsabile dei rifiuti e sulla riduzione dei contenitori di plastica


2' di lettura

Hanno almeno 5 anni in meno di Greta Thunberg, che tra un mese raggiungerà la maggiore età: gli studenti italiani (6-13 anni) con le loro famiglie dichiarano che il comportamento adottato di più in tema di sostenibilità sia la gestione responsabile dei rifiuti (36,9%) mentre le altre scelte sono via via meno praticate se implicano un cambio forte di abitudini strutturate: ridurre l’utilizzo di contenitori in plastica (24,3%), controllare il consumo di acqua ed energia (18,9%), utilizzare mezzi che non inquinano (9%), prestare attenzione alla provenienza del cibi (6,8%).

È quanto emerge da sondaggio - che ha coinvolto 500 tra famiglie e insegnanti di 40 scuole primarie e secondarie di primo grado nel mese di settembre 2020 - condotto nell'ambito del progetto di supporto alla didattica OdiamoGliSprechi, avviato da E.On.

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Per quanto riguarda i comportamenti futuri la gestione dei rifiuti e l’eliminazione della plastica sono ritenute pratiche facilmente adottabili. Il fotovoltaico domestico è ritenuto meno complesso da adottare rispetto alle soluzioni di mobilità elettrica (auto e
biciclette elettriche). Le risposte del sondaggio - condotto in collaborazione con Pleiadi e MeteoExpert - rileva come incentivi vengano considerati come leva per rendere accessibile l'eMobilty. Quattro 4 famiglie su 10 confermano l’incidenza della formazione/sensibilizzazione dei figli nelle decisioni familiari.

Cosa pensano gli insegnanti

Un insegnate su tre dice di essere a conoscenza di un notevole interesse da parte delle famiglie degli studenti e uno su dieci percepisce il supporto da parte delle famiglie alla formazione scolastica sulla sostenibilità ambientale. D’altro canto c'è ancora un ampio margine di miglioramento in termini di comunicazione e collaborazione tra famiglie e scuola riguardo a questo tema.

Il progetto #OdiamoGliSprechi, avviato a settembre coinvolgendo circa 3.500 studenti di circa 40 scuole primarie e secondarie di primo grado, vuole fornire ai docenti strumenti per l'insegnamento dei temi della sostenibilità, anche durante le ore di educazione civica – materia reintrodotta proprio quest'anno – e contribuire a educare e sensibilizzare le nuove generazioni al rispetto e all'uso consapevole delle risorse naturali.

Educazione civica

Per fornire ai docenti strumenti per l'insegnamento dei temi della sostenibilità, anche
durante le ore di educazione civica – materia reintrodotta proprio quest'anno – Eon
rilascerà a cadenza bisettimanale materiali digitali a sostegno della didattica, dedicati
alla conoscenza delle risorse naturali e ai rischi del cambiamento climatico.
All'interno dei temi trattati, particolare attenzione è dedicata all'impatto sulla vita
dell'uomo e sulla qualità dell'aria, delle foreste e degli oceani: i due ecosistemi a cui
E.On ha dedicato i progetti di sostenibilità integrata dei Boschi E.On (iniziativa di piantumazione) e di Energy4Blue, per la tutela delle nostre coste e dei nostri mari.

«Oggi, possiamo e vogliamo svolgere un compito importante sia nell'agevolare e sostenere l'opera educativa delle scuole, sia coinvolgendo i nostri colleghi, partner, clienti e tutti i consumatori nella creazione di una community di persone consapevoli e attive» ha dichiarato Péter Ilyés, ceo di E.On.

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