A Firenze

La moda riparte a Pitti Uomo e Pitti Bimbo che hanno riaperto “in presenza”

Le due manifestazioni in contemporanea alla Fortezza da Basso da 30 giugno al 2 luglio hanno visto la partecipazione di 4mila compratori di cui il 30% esteri

di Silvia Pieraccini

2' di lettura

Le previsioni sono state rispettate: il ritorno delle fiere di Pitti Immagine a Firenze – Filati, Uomo e Bimbo, primi grandi saloni internazionali della moda a riaprire dopo lo stop di 18 mesi imposto dal Covid – ha lasciato soddisfatti organizzatori e gran parte di espositori e buyer. Il piacere di tornare a confrontarsi di persona, toccando filati e tessuti e guardando “dal vivo” la fattura dei capi, ha fatto da contraltare alle misure di sicurezza (certificato vaccinale, tamponi, braccialetti identificativi, mascherine) applicate per far fronte alla situazione sanitaria ancora delicata, che hanno condizionato ma non “rovinato” il gusto del salone.

I numeri finali, resi noti da Pitti Immagine, sono assai lontani dal passato ma «i dati sulla partecipazione dei compratori vanno letti in un contesto in cui qualità, motivazione e concentrazione sono stati gli elementi più sottolineati dagli espositori», afferma l’amministratore delegato di Pitti Immagine, Raffaello Napoleone. Pitti Uomo e Pitti Bimbo, che si sono tenute in contemporanea alla Fortezza da Basso da 30 giugno al 2 luglio (con ingresso unico), hanno visto la partecipazione di 4mila compratori, per quasi il 30% esteri. In totale, considerando anche stampa, espositori e ospiti, gli ingressi sono stati 6mila.

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Pitti Filati, che si è svolto alla Stazione Leopolda dal 28 al 30 giugno, ha registrato 1.700 ingressi tra buyer e altri operatori. Dall'estero sono arrivati soprattutto tedeschi e in genere europei, con qualche presenza americana, canadese, turca e con i rappresentanti europei di department store e gruppi retail cinesi, giapponesi e coreani.

La ricaduta sulla città di Firenze è stata, inevitabilmente, limitata, con molti operatori presenti in fiera per una sola giornata, ma almeno albergatori, ristoratori e tassisti, provati da un anno e mezzo di crisi profonda, sono tornati ad avere un sussulto di attività. E l'aspetto del lavoro è infatti il primo risultato che ha voluto sottolineare l’ad Napoleone: «Abbiamo fatto lavorare circa 10mila persone in totale sicurezza in questa settimana – ha detto – e questo è il primo grande risultato che voglio mettere in evidenza».

L’altro risultato, secondo Napoleone, è non aver rinunciato alla strategia di abbinare la fiera a un programma di eventi, seppur ridotto, per celebrare la 100esima edizione del Pitti Uomo «sentita da tutti come traguardo e nuova linea di partenza». Per la prima volta, Pitti ha avuto la presenza di due ministri, Giancarlo Giorgetti (Sviluppo economico) e Luigi Di Maio (Esteri), oltre al sostegno di tutte le istituzioni locali: una spinta al rilancio delle fiere che tutti si augurano non si interrompa più.

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