Aviospazio

La pandemia non ferma lo spazioporto

Proseguono i lavori di completamento del sito di Grottaglie

di Domenico Palmiotti

Tecnici Leonardo al lavoro nel sito produttivo di Grottaglie. Il sito è stato colpito dalla crisi della Boeing ma sta già preparando il rilancio

2' di lettura

La crisi del trasporto aereo colpisce Boeing e si riflette sullo stabilimento Leonardo di Grottaglie (Taranto) dove ora si costruiscono meno sezioni di fusoliera in fibra di carbonio per il 787. Ma accanto ai problemi non mancano segnali positivi. Come l’avanzamento del progetto spazioporto sempre a Grottaglie, il futuro inserimento di quest’area nel perimetro del Contratto istituzionale di sviluppo di Taranto per attrarre nuovi investimenti (e alcune manifestazioni di interesse ci sono già) e il risultato messo a segno dalla pugliese Sitael, di Angel Group, che vince il bando dell’Esa, l’Agenzia spaziale europea, per il treno ospedale anti Covid.

Insieme a Foggia e Brindisi, Grottaglie è uno dei poli pugliesi dell’aerospazio. Qui nascerà il primo spazioporto italiano. Un ruolo già assegnato ma che ora si sostanzia col recente via libera dell’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile) al “Regolamento per la costruzione e l’esercizio degli spazioporti”. Con il Regolamento, spiega Aeroporti di Puglia, società della Regione, prende il via il processo per utilizzare Grottaglie come spazioporto nazionale e si arricchisce l’offerta infrastrutturale dell’aviazione. «L’Italia - commenta Nicola Zaccheo, presidente Enac - è il primo Paese europeo a dotarsi di un Regolamento per realizzare e gestire uno spazioporto sul proprio territorio nazionale». Ed ha già manifestato il suo interesse la compagnia americana Virgin Galactic che ha costruito lo SpaceShipTwo, il veicolo aerospaziale per voli suborbitali. Mentre a ottobre di due anni fa a Washington, nell’ambasciata italiana, gli amministratori delegati del Gruppo Angel (che ha sede in Puglia), Vito Pertosa, e di Virgin Galactic, George Whitesides, hanno firmato un accordo di collaborazione nell’aerospazio. Obiettivo: lo sviluppo di un polo aerospaziale a Grottaglie, trasformando la Puglia in uno dei principali centri europei per i trasporti commerciali nello spazio.

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Nel frattempo si ultimano le infrastrutture. Con una spesa di 10,594 milioni, AdP ha in completamento il progetto “Test Range Infrastrutturazione” per attività industriali orientate alla sperimentazione di nuove soluzioni aerospaziali. Due gli interventi: la riqualificazione dell’Hangar Two di circa 9mila metri quadrati, già completato, e la nuova taxiway, in costruzione. E nonostante la crisi Leonardo dichiara di essere al lavoro per portare progetti aggiuntivi a Grottaglie. Per l’azienda, il settore dell’aerospazio si è sempre ripreso dopo grandi crisi (il crollo delle torri gemelle nel 2001, quella economica del 2008) e il 787 resta un progetto «industrialmente sano, ha davanti a se altri 15-20 anni di lavoro e gli oltre 1.000 aerei sinora consegnati, ne testimoniano il successo commerciale».

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