la giornata dei mercati

La prima settimana di marzo inizia bene per le Borse. Milano fanalino di coda. Tonfo Tesla a Wall Street

I listini hanno però frenato nell'ultima seduta, con il buon dato sul mercato del lavoro Usa che ha alimentato i timori sull'inflazione e spinto il rendimento dei Treasury Usa al top da un anno

di Eleonora Micheli e Flavia Carletti

La Borsa, gli indici di oggi 5 marzo 2021

5' di lettura

I timori per l'andamento dell'inflazione e della conseguente performance dei titoli di stato mondiali hanno tenuto banco anche nella prima settimana di marzo, dopo aver fatto tremare i listini a febbraio. Il mese, ad ogni modo, è iniziato bene, con un bilancio positivo per le Borse europee, nonostante la frenata registrata nelle ultime sedute dell'ottava. Numeri alla mano in cinque sedute lo Stoxx600 Europe ha guadagnato lo 0,91%. La performance migliore a livello settimanale è stata quella di Londra (+2,27% il Ftse100), la più debole quella di Piazza Affari, che ha guadagnato soltanto mezzo punto percentuale con il il Ftse Mib.

Il Cac40 a Parigi è salito dell'1,39%, il Dax30 a Francoforte dello 0,97% e l'Ibex35 a Madrid dello 0,75%. A livello settoriale, i comparti che hanno corso di più nell'ottava sono stati l'Auto (+4,94%), le Banche (+4,33%) e l'Oil&Gas (+4,18%), quest'ultimo trascinato dal rialzo del prezzo del greggio, con il wti che è salito di oltre il 7%. Del resto si è riunito l'Opc+ che, a scanso delle attese, ha confermato i tagli alla produzione. Ha invece continuato a soffrire, come a fine febbraio, il comparto della Tecnologia che ha perso il 4,81%, risentendo della debolezza del Nasdaq. Su base settimanale a Piazza Affari si sono distinti i titoli di Tenaris (+10,76%) ed Eni (+6,12%), beneficiando dell'andamento del prezzo del greggio e delle aspettative per la ripresa dell'economia. Ha fatto bene anche Mediobanca (+5,2%), sull'annuncio che Francesco gaetano Caltagirone ha comprato azioni, salendo oltre l'1% del capitale. Segno opposto per Stmicroelectronics (-11%), seguita da Amplifon (-8,97%) che ha pubblicato i conti 2020 e annunciato un aumento di capitale,. Sono andate giù anche le Inwit (-4,82%).

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Quanto alla seduta di venerdì, le Borse europee hanno chiuso in calo. Il dato sul mercato del lavoro americano migliore delle attese non è bastato ai mercati, che, a parte un tentativo di rimbalzo nel pomeriggio, hanno continuato a perdere punti. La stessa Wall Street, dopo un avvio tonico, ha cambiato il passo di marcia. Al termine di una seduta volatile, il Dow Jones chiude a +1,86%, il Nasdaq a +1,55%. Tesla chiude in calo del 3,8% archiviando la settimana con -11%: si tratta della quarta settimana consecutiva di calo, un lasso temporale durante il quale ha bruciato 234 miliardi di dollari di valore.

Del resto gli investitori nutrono dubbi sulle mosse delle banche centrali, che potrebbero rivedere la propria politica monetaria particolarmente accomodante, nel caso in cui l’economia rialzi la testa, provocando fiammate inflazionistiche. E proprio il dato sul mercato del lavoro rafforza tale ipotesi. Jerome Powell, il numero uno della Fed, ha cercato più volte di gettare acqua sul fuoco, ricordando che l'economia Usa procede a passo lento. In più il banchiere ha sottolineato che anche nel caso in cui l'inflazione superasse il 2%, non comporterebbe un'immediata revisione della politica monetaria, che dunque per adesso rimane appropriata. Gli investitori, però, a questo punto vogliono fatti, più che parole e in effetti anche sono rimasti delusi proprio dal fatto che non sono state proclamate azioni concrete per frenare il rialzo dei tassi dei bond. Oggi il rendimento dei Treasury a 10 anni si è spinto all'1,62%, livello che non si vedeva da più di anno, per poi riportarsi in area 1,56%.. Milano ha chiuso in calo dello 0,4%, con lo spread che negli ultimi minuti si è riportato sotto la soglia dei 100 punti.

In Usa +379mila di posti lavoro a febbraio

Le Borse europee hanno tentato di rialzare la testa nel pomeriggio dopo la pubblicazione del dato sul mercato del lavoro Usa, migliore delle attese. Piazza Affari è atrrivata a segnare un rialzo dello 0,7%. Negli Stati Uniti, a febbraio sono stati creati 379mila posti di lavoro rispetto al mese precedente, mentre gli analisti attendevano un aumento di 210mila. La disoccupazione è scesa dal 6,3% di gennaio (invariata) al 6,2%, contro attese per una conferma del 6,3%. Il buon dato Usa ha subito spinto in alto i rendimenti dei bond: i TReasury a dieci anni hanno raggiunto la soglia dell'1,62%, provocando subito una pioggia di vendicte sulle azioni. Non a caso sia Wall Street sia le Borse europee si sono indebolite. Come se non bastasse il quadro è complicato a livello mondiale: la Cina ha infatti rivisto le stime sull'economia del 2021, aspettandosi una crescita del Pil del 6% anziché dell'8%.

A Piazza Affari sugli scudi i petroliferi con rialzo greggio

In una giornata di vendite, a Piazza Affari sono andate bene le azioni petrolifere, beneficiando dell'andamento del valore del greggio, che continua a correre, dopo che'Opec+ ha concesso solamente alla Russia e al Kazakhstan un lieve rialzo della produzione per il mese di aprile (complessivamente 150mila barili al giorno), mentre gli altri Paesi hanno confermato i tagli già in atto alla produzione, a fronte di attese per un aumento. Il contratto consegna Aprile sul Wti guadagna circa il 3%, incoraggiando gli acquisti sul comparto oil. A Milano si sono distinte le Saipem (+3,33%), le Tenaris (+3,1%) e le Eni (+1,88%).

Bene anche le banche. Sotto la lente Tim e Stellantis

Andamento positivo anche per i bancari, nonostante sul finale di seduta abbiano perso slancio:Banco Bpm +0,64%, Mediobanca +0,6%,Banca Pop Er +0,6%, Unicredit +0,26% e Intesa Sanpaolo +0,11%. Debole, invece, il risparmio gestito: Banca Generali-2,05%, Azimut-1,64% e Banca Mediolanum-1%,quest'ultima nel giorno in cui sono stati diffusi i dati sulla raccolta di febbraio. Ha fatto eccezione Finecobankk che si è mantenuta in positiva (+0,49%). In fondo al listino principale ha chiusoInwitt (-3,7%), nonostante abbia pubblicato ieri sera conti in rialzo per il 2020. Gli operatori non attribuiscono il movimento a ragioni fondamentali quanto piuttosto ad aggiustamenti legate allo scenario di mercato attuale con i tassi in crescita. Da inizio anno, sottolinea Credit Suisse, il titolo ha perso il 16% (fino a ieri) proprio sulla preoccupazione legata all'andamento dei tassi dei bond sovrani anche se avendo un'attività con contratti indicizzati all'inflazione le prospettive dei prezzi dovrebbero dare un beneficio agli utili. Telecom Italia, che di Inwit è azionista, ha chiuso in positivo anche se sotto i massimi di giornata (+0,5%), consolidando il progresso della vigilia. La controllata Tim Brasil ha annunciato l'avvio di trattative in esclusiva con Ihs Brasil, società del gruppo di infrastrutture tlc, per entrare nella newco FiberCo Solucoes de Infraestrutura che raccoglierà gli asset e i servizi residenziali di infrastruttura in fibra ottica e che opererà nel mercato wholesale fornendo connettività e rete di trasporto a terzi. Tra i più venduti ancheNexii -3,54%, Unipol -3,19%, St -2,73% e Amplifonn -2,72%. Stellantis ha chiuso in calo dell'1,16%, all'indomani dell'annuncio della distribuzione agli azionisti della quota di Faurecia (-2,7% alla Borsa di Parigi) che deteneva Psa e dei 308 milioni di euro che il gruppo francese ha già incassato vendendo una parte della sua partecipazione. Lunedì è convocata l'assemblea per il via libera alla distribuzione. Exor, primo azionista di Stellantis, ha perso il 2,03%, in una seduta negativa anche per le controllateCnh Industrial-1,77% e Ferrari -1,72%.

Il cambio euro / dollaro
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Euro sotto 1,20 dollari per la prima volta da un mese

Il cambio euro/dollaro è tornato sotto 1,20 per la prima volta da un mese (a 1,1912 dollari), mentre gl investitori continuano a interrogarsi sulla ripresa sia negli States sia in Europa e sulle mosse delle banche centrali.
(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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