Milano

Le opere di Pessoli trovano spazio tra icone, reliquie e dipinti sacri

Nei Chiostri di Sant'Eustorgio fino al 28 novembre Testa Cristiana a cura di Eva Fabbris raggruppa le opere prodotte tra il 2008 e il 2019 e altre concepite appositamente per l'espoizione

di Maria Adelaide Marchesoni

Figura che Torna, Alessandro Pessoli, 2020. Courtesy: l'artista e ZERO…, Milano

3' di lettura

I Chiostri di Sant'Eustorgio ospitano fino al 28 novembre «Testa Cristiana», un percorso espositivo di una quindicina di lavori di Alessandro Pessoli, l'artista italiano dal 2009 di base a Los Angeles tra i più conosciuti a livello internazionale. La mostra, a cura di Eva Fabbris, rappresenta per Pessoli un ritorno a Milano e una conferma che, nonostante la lontananza, il legame con l'Italia è sempre forte. Nel corso degli anni l'artista è stato invitato ad esporre in spazi pubblici e privati che l'hanno visto protagonista alla Collezione Maramotti di Reggio Emilia («Fiamma Pilota le ombre seguono» nel 2011), al al MAN di Nuoro («The Neighbors» nel 2016) e al Palazzo della Triennale di Milano («2015 Ennesima» nel 2016), mentre a Bologna, dove si è diplomato all'accademia, le sue opere sono state esposte in diversi eventi, l'ultimo CITY OF GOD in occasione della riapertura di Palazzo Vizzani si è concluso lo scorso 10 luglio ed è stato promosso da Alchemilla (Bologna), greengrassi (Londra), ZERO… (Milano).

TestaCristiana, Alessandro Pessoli, 2018. Courtesy: Collezione Privata, Italia. (Foto: Roberto Marossi)

Le opere in mostra

« Testa Cristiana» è una mostra che ha avuto una lunga gestazione, circa cinque anni, un percorso reso ancora più difficile dalla pandemia. L'esposizione fa parte di un progetto organico che ha visto il complesso di Sant’Eustorgio ospitare, a partire dal 2017, l’arte contemporanea coinvolgendo luoghi di particolare fascino e di importanza storica, come il Cimitero Paleocristiano e la Cappella Portinari e la Sala dell'Arciconfraternita del Museo Diocesano.«Testa Cristiana» si apre con la presenza nella Sala Capitolare del Museo della Basilica di Sant'Eustorgio di alcune opere pittoriche prodotte tra il 2008 e il 2019 prestate dalla Collezione Maramotti di Reggio Emilia, ma anche da collezioni private (Collezione Sandra e Giancarlo Bonollo, Vicenza), mentre la Sacrestia e gli spazi antistanti alla Cappella Portinari ospitano opere concepite appositamente per la mostra in dialogo con lo spazio. Nel Cimitero Paleocristiano una maiolica del 2008 introduce il tema del corpo, presentato in pezzi come nei reliquiari e nelle tombe in mezzo alle quali è esposta. Altre opere sono inserite nella sezione dedicata all'oreficeria e all'arredo liturgico del Museo Diocesano Carlo Maria Martini, tra queste, una serie di sculture di teste e una ceramica pensata in relazione con il tondo in stucco policromo risalente alla metà del X secolo, raffigurante Sant'Ambrogio benedicente a mezzo busto conservata nel Museo.

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Figura che prega, Alessandro Pessoli, 2008. Courtesy: Collezione Sandra e Giancarlo Bonollo, Italia. (Foto: Roberto Marossi)

L'artista

Nella sua pratica Pessoli utilizza regolarmente diversi medium, in particolare pittura e scultura, con una preferenza per la ceramica. Il percorso espositivo pensato per Sant'Eustorgio testimonia questa varietà di materiali e tecniche che caratterizza da sempre la sua produzione. Nelle sue opere ricorre la rappresentazione della figura umana, attraverso la quale affronta temi di carattere esistenziale: personaggi storici, iconografie classiche della storia dell'arte, immagini del quotidiano si mescolano in una ricostruzione del reale, onirica, dolente, a tratti grottesca, mai scevra da una istintiva dimensione sentimentale. L'elemento religioso entra nella sua pratica a partire dagli anni 2000 e in occasione della 53°Biennale di Venezia (2009) realizza una serie di disegni di soggetto religioso, e anche la sua mostra personale alla Collezione Maramotti di Reggio Emilia nel 2011 è incentrata su una trilogia di grandi quadri che evocano alcune narrazioni del Nuovo Testamento.

Lacrime e cera, Alessandro Pessoli, 2018. Courtesy: l'artista e ZERO…, Milano

Il mercato

Il lavoro di Alessandro Pessoli è stato esposto nei principali musei nazionali e internazionali MAN, Nuoro (2016); Palazzo della Triennale di Milano (2015–16); Villa Paloma, Nouveau Musée National de Monaco, Montecarlo, Monaco (2015); San Francisco Museum of Modern Art (2012); Collezione Maramotti, Reggio Emilia (2011); Nottingham Contemporary (2010). È promosso da diverse gallerie sia nazionali che internazionali. In Italia lavora dal 2014 con Zero …. (prezzi delle sue opere hanno un range compreso tra 3.000 e 80.000 dollari) e all'estero con Anton Kern Gallery (New York), greengrassi (Londra), Xavier Hufkens (Bruxelles) e Nino Mier (Los Angeles). I passaggi in asta sono rarefatti, nell'ordine di 50, in prevalenza disegni-acquerelli (48%) seguiti dai dipinti (45%). L’aggiudicazione più recente è un olio su tela del 1995, «Atomic bar», venduto per 4.200 euro (5.350 euro con buyer's premium) da una stima compresa tra 3-4.000 euro da Cambi (Milano) l'8 luglio 2021. Il top price è per un acquerello «Untitled», 2019 aggiudicato a 9.000 euro (11.250 euro con buyer's premium) rispetto a una stima di 2.500-3.500 euro da Finarte nel giugno 2019.

Cross Play Music, Alessandro Pessoli, 2010. Courtesy: Collezione Maramotti, Reggio Emilia. (Foto: Carlo Vannini)

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