intervista

«Liquidità? Scelta dettata dalla paura ma non protegge i risparmiatori»

di Antonio Criscione

(© McPHOTO / BLE)

2' di lettura

Cosa sappiamo degli italiani come investitori?
Siamo bravi risparmiatori, ma pessimi investitori. Infatti, è troppo elevata la quota di risparmio accumulato non investita. Insomma, prima risparmiamo con fatica e poi non facciamo nulla perché i soldi lavorino per noi. E li lasciamo “in conto”, là dove non rendono nulla, là dove li pensiamo “protetti”, ma dove invece li abbandoniamo a se stessi, alla deriva delle (pur modeste) correnti inflazionistiche. E allora, se vengono progressivamente erosi dall’inflazione, meglio spenderli, corretto? Eh no! Ricordiamoci che li abbiamo risparmiati per un motivo. È risparmio, non consumo. Già, ma sul conto è difficile distinguere il risparmio dalle risorse destinate ad essere spese. Passato e futuro si mescolano in un rassicurante presente, dove tutto è immediatamente disponibile, dove tutto sembra sotto controllo. “Sono io che decido”. Ed è proprio questo il problema.
Si può dire che gli italiani amino la liquidità?

No, gli italiani hanno solo paura. E non vedono vie d’uscita. Sono accadute troppe cose tutte insieme per non aver lasciato il segno. Una volta i tassi alti dei titoli di Stato italiani erano i benvenuti. Gli italiani avevano ridotto i depositi per investire in titoli di Stato. Al netto dell’inflazione non era un grande affare, ma la scelta generava abbondanti, graditi flussi di cassa. Oggi i tassi alti dei titoli di Stato significano pericolo di default. L’altra parte rilevante della ricchezza era ed è costituita dagli immobili. Ma anche su questo fronte non sono mancati i problemi. Una volta gli immobili generavano flussi di cassa e sensazione di crescita del valore. Oggi assorbono cassa ed il loro valore non cresce più. La ricerca di rendimento attraverso le obbligazioni bancarie, molto diffuse fino a qualche tempo addietro, alternativa vicina al deposito, è stata punita con severità dalle crisi bancarie. La paura di perdere soldi, fa perdere soldi. Se ciò che conosco o che credevo di conoscere mi tradisce, posso io fidarmi degli sconosciuti?

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Come aiuta il lettore il test che ha preparato per Plus24?
Il questionario serve a capire che la consapevolezza è un primo importante passo per la risoluzione di un problema. Rispondere ad una domanda ci costringe a pensare. Ci consente di confrontare le nostre risposte con quelle degli altri. I quattro profili sintetizzano un atteggiamento nei confronti della liquidità. Meglio troppa che troppo poca? Meglio quella che ci serve.

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