Cdm approva Dpb

Manovra, superbonus (senza villette) fino al 2023. Rifinanziati bonus Tv e decoder

Il Documento programmatico di bilancio (che contiene l’ossatura della manovra) andava notificato a Bruxelles entro il 15 ottobre. Il via libera al ddl di Bilancio slitta alla prossima settimana. Giorgetti: nessuna scelta su pensioni,escluso ritorno Fornero

Aggiornato il 19 ottobre 2021, ore 20:16

Reddito, pensioni, cuneo: si stringe sulla Manovra

6' di lettura

È un primo passo verso la manovra 2022. È giunto nel tardo pomeriggio di martedì 19 ottobre il via libera del Consiglio dei ministri all’unanimità al Documento programmatico di bilancio (Dpb), il documento che delinea l’ossatura della legge di Bilancio e che sarà trasmesso alla Commissione europea e al parlamento. È rimasta per ora congelata la decisione, in materia di pensioni, per il dopo Quota 100, dopo che i ministri della Lega durante la riunione del Cdm hanno espresso una “riserva politica” su un’ipotesi di Quota 102 nel 2022 e quota 104 nel 2023.

Palazzo Chigi, stop quota 100, passaggio graduale e equilibrato a Fornero

«Sulle pensioni ci sono diverse ipotesi in ballo - ha spiegato il ministro dello Sviluppo economico, il leghista Giancarlo Giorgetti, al termine del Consiglio dei ministri (la riunione a Palazzo Chigi è durata oltre due ore)) - ma questa sera nessuna decisione su quota 100 è stata presa, così come chiesto dai ministri della Lega. Nei prossimi giorni si decideranno modalità e tempi delle modifiche del sistema pensionistico. Escludo qualsiasi ritorno alla legge Fornero». «Vengono previsti interventi in materia pensionistica, per assicurare un graduale ed equilibrato passaggio verso il regime ordinario», si legge invece nel comunicato pubblicato da Palazzo Chigi al termine del Cdm.

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I ministri della Lega avrebbero espresso in Consiglio dei ministri le loro riserve anche sulla riforma degli ammortizzatori sociali per le piccole imprese che dovrebbero entrate nella manovra di bilancio: i dubbi riguarderebbero non la Cig, ma l’aumento delle contribuzioni previdenziali.

Non c’è opzione donna,pressing partiti per proroga

Non è prevista la conferma in manovra di opzione donna, lo strumento pensionistico a favore delle lavoratrici dipendenti e autonome che hanno maturato i requisiti. È quanto hanno confermato diverse fonti di governo dopo il cdm sul Dpb. Secondo le stesse fonti però, sia in cabina di regia che durante il consiglio, diversi ministri avrebbero chiesto di rinnovare la misura.

Approvazione della manovra slitta alla prossima settimana

Una nuova riunione del Governo, che dovrebbe tenersi la prossima settimana. esaminerà invece il ddl di Bilancio, la vera e propria manovra, che alla fine dovrebbe mettere sul piatto tra i 24 e 25 miliardi. Secondo quanto si è appreso, infatti, questa settimana gli impegni a Bruxelles del premier Mario Draghi (vertice europeo giovedì 21 e venerdì 22) non lascerebbero spazio per la convocazione di un nuovo Consiglio dei ministri, dedicato alla manovra. Il dossier finirebbe quindi all’esame dei ministri la prossima settimana. La manovra è attesa alle Camere il 20 ottobre, con l’articolato completo per l’avvio della sessione di bilancio.

Otto miliardi per il taglio delle tasse

«Durante il Consiglio dei ministri - ha spiegato il ministro dei Rapporti col Parlamento Federico D’Incà, al termine della riunione a Palazzo Chigi - abbiamo previsto un investimento da 8 miliardi per abbassare le tasse alle imprese e far avere così delle buste paga più ’pesanti’ ai lavoratori». Tra i principi guida in vista del primo taglio delle tasse che arriverà con la manovra, come anticipo della riforma complessiva del fisco, c’è quello di raggiungere il ceto medio ed evitare che ci siano famiglie penalizzate con l’arrivo del nuovo assegno unico, che sarà parametrato all’Isee e non più al reddito. Sul tavolo ci sono dunque 8 miliardi, due in più dell’ultimo intervento strutturale che ha potenziato il bonus Irpef, portandolo da 80 a 100 euro, e ampliato la platea fino ai 40mila euro di reddito. Questa volta ci si dovrebbe concentrare sul famoso terzo scaglione, i contribuenti che arrivano a fino a 55mila euro di reddito e scontano attualmente un’aliquota del 38%. Il nuovo schema per ridurre il carico fiscale ancora non è stato stabilito ma l’intenzione sarebbe quella di appostare le risorse in legge di Bilancio e scrivere contemporaneamente anche le norme, mentre in passato si è preferito istituire in manovra fondi ad hoc e poi attuare le misure con provvedimenti successivi. L’obiettivo sarebbe però quello di far scattare le novità già da gennaio, o comunque il prima possibile, quindi il dettaglio andrebbe scritto direttamente nell’articolato della manovra, anche se non sarà facile trovare non solo la sintesi politica ma anche il meccanismo tecnico per abbattere il prelievo fiscale.

Proroga del Superbonus al 2023 (villette escluse), esclusa la proroga del bonus facciate al 90%

Si profila una proroga al 2023 del Superbonus, ma limitata ai condomini e Iacp (sarebbero escluse le villette unifamiliari). Tra gli altri bonus edilizi sarebbero confermati per il 2022 il credito d’imposta al 50% e quello al 65%, mentre al momento resta esclusa la proroga del bonus al 90% per il rifacimento delle facciate.

La revisione del reddito di cittadinanza

Tra i capitoli più caldi c’è il Reddito di cittadinanza. Con la legge di Bilancio dovrebbe arrivare un finanziamento aggiuntivo per il Reddito di cittadinanza da circa 1 miliardo per il 2022. È quanto si è appreso da diverse fonti di governo, mentre era in corso il Consiglio dei ministri che avrebbe approvato il Dpb. In totale, tra stanziamento già previsto a regime e nuovi fondi, per il beneficio dovrebbero essere così a disposizione circa 8,8 miliardi, la stessa cifra di quest’anno, quando i fondi sono stati a più riprese aumentati per fare fronte al maggior tiraggio della misura causa pandemia.

La misura è stata ed è sotto l’attacco della Lega, determinata ad andare all’attacco per chiederne l’abolizione. La sconfitta sembra aver convinto Matteo Salvini ad alzare il livello dello scontro la coalizione di governo. Per la stessa ragione, però, i Cinque stelle si dichiarano pronti alle barricate. Cavallo di battaglia del M5S, il reddito di cittadinanza verrebbe mantenuto ma rivisto e migliorato per limitarne gli abusi. Da qui l’ipotesi di una revisione dei paletti per l’accesso rafforzando il versante delle politiche attive per il lavoro, uno snellimento della platea e una redistribuzione del beneficio possibilmente intervenendo sul paradosso che vede meno avvantaggiate le famiglie numerose.

Ipotesi “quota 102” nel 2022, poi “quota 104”. Lega si smarca

Resta poi il tema di quello che accadrà dopo il termine della sperimentazione triennale di Quota 100. In occasione del Consiglio dei ministri è emersa l’’ipotesi di Quota 102 nel 2022 e quota 104 nel 2023. Sul punto però i ministri della Lega avrebbero espresso una “riserva politica”, mantenendo i loro dubbi su questa soluzione. Il leader della Lega Matteo Salvini infatti anche il 17 ottobre è tornato alla carica ribadendo che per il Carroccio la prospettiva di un ritorno sic et simpliciter è inaccettabile. Tanto che, a Cdm concluso, il ministro Giorgetti ha chiarito che nessuna scelta è stata fatta. Toccherà come sempre a Mario Draghi trovare il punto di caduta.

Rinvio plastic-sugar tax a 2023, tampon tax 10%

In manovra ci sarà «il rinvio al 2023 della plastic tax e della sugar tax; il taglio dal 22% al 10% dell’Iva su prodotti assorbenti per l’igiene femminile». È quanto si legge nel comunicato finale di Palazzo Chigi al termine del Cdm che ha approvato il documento programmatico di Bilancio.

Riforma ammortizzatori e congedo paternità 10 giorni strutturale

La prossima manovra renderà strutturale il congedo di paternità di dieci giorni. È quanto ha chiarito la nota di Palazzo Chigi, pubblicata al termine del Cdm. Con la manovra inoltre «si dà attuazione alla riforma degli ammortizzatori sociali».

Cdm,più fondi a ricerca,12.000 borse specializzandi medicina

«Viene aumentata la dotazione del Fondo di Finanziamento ordinario per l’Università e del Fondo Italiano per la Scienza e viene creato un nuovo fondo per la ricerca applicata. Le borse di studio per gli specializzandi in medicina vengono portate in via permanente a 12.000 l’anno». Lo si legge nel comunicato stampa del Consiglio dei ministri dopo il varo del Documento programmatico di bilancio.

Proroga a giugno contratti insegnanti per Covid

Con la manovra «viene disposta la proroga fino a giugno dei contratti a tempo determinato stipulati dagli insegnanti durante l’emergenza Covid-19», si legge ancora nella nota di Palazzo Chigi.

Più fondi a Giubileo e Olimpiadi Milano-Cortina

Ancora nel comunicato si legge che con la manovra «vengono previsti stanziamenti aggiuntivi per le amministrazioni centrali e locali dal 2022 al 2036» per gli investimenti. Viene anche «aumentata la dotazione del Fondo di Sviluppo e Coesione per il periodo 2022-2030» e «stanziate risorse per il Giubileo di Roma e per le Olimpiadi di Milano-Cortina».

Fonti Mise,stop contributi lavoratori imprese in crisi

Esoneri contributivi per lavoratori provenienti da imprese in crisi e rifinanziamento delle misure per l’autoimprenditorialità giovanile e femminile. Sono due delle misure proposte dal Mise che, secondo fonti del ministero, saranno inserite nella legge di bilancio. Saranno rifinanziate anche le politiche di sviluppo dei settori ad alta valenza tecnologica per la difesa e la sicurezza nazionale.

Verso rifinanziamento bonus Tv e decoder

Sempre stando alle indicazioni fornite da fonti del ministero dello Sviluppo economico, la manovra dovrebbe prevedere il rifinanziamento dei bonus Tv e decoder. Il bonus per la rottamazione di un vecchio apparato consiste oggi in uno sconto del 20% sul prezzo d’acquisto fino ad un importo massimo di 100 euro senza limiti Isee, a differenza del bonus decoder con valore fino a 30 euro e destinato esclusivamente ai cittadini appartenenti ad un nucleo familiare con un Isee non superiore ai 20.000 euro. Le due misure sono comulabili.

Rifinanziati Fondo Pmi e Sabatini

Dalle stesse fonti si è poi appreso che nella prossima legge di Bilancio entrerà il rinanziamento del Fondo di garanzia per le Pmi, della “Nuova Sabatini”, dei “Contratti di Sviluppo” e del Fondo IPCEI 1, lo strumento agevolativo che supporta le attività svolte dai soggetti italiani coinvolti nella realizzazione degli Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo. A queste misure si aggiungerà anche un Fondo per la transizione industriale. Dovrebbe essere anche previsto il potenziamento delle strutture e del personale di supporto per le crisi di impresa e per la politica industriale, con disposizioni in tema di personale del Ministero dello sviluppo economico. Attese anche misure per la manutenzione, il potenziamento e la messa in sicurezza delle dotazioni e dei servizi informatici del Ministero.

Cavo Dragone nuovo Capo Stato Maggiore

Oltre al via libera al Dpb, il Consiglio dei ministri ha nominato il nuovo Capo di Stato Maggiore della Difesa: l’ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone, che raccoglierà il testimone del generale Enzo Vecciarelli.

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