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Mare Group, da Napoli debutta il metaverso per l’addestramento industriale

La società campana lancia una piattaforma che riproduce ambienti reali in contesti virtuali anche a 4.500 chilometri di distanza

2' di lettura

Consentire a utenti distanti anche 4.500 chilometri di collaborare, condividendo la stessa postazione di lavoro: è quanto permette di fare il primo metaverso per l’addestramento industriale realizzato da Mare Group, realtà campana che con oltre 500 clienti, 280 addetti e un fatturato di 30 milioni di euro nel 2021 è diventata un punto di riferimento nello scenario delineato dalle tecnologie abilitanti 4.0. Il metaverso Mare Group, il primo made in Italy pensato proprio per rispondere alle necessità del comparto industriale, si concretizza nella riproduzione esatta di un ambiente reale in un contesto virtuale.

Qui è possibile assemblare insieme un motore elettrico, collaborando a mani libere, senza guanti o controller, passandosi oggetti, utilizzando strumenti o scambiandosi indicazioni, proprio come farebbero due colleghi se lavorassero sulla linea di produzione. Una soluzione che alcune grandi imprese hanno già implementato, per favorire percorsi di addestramento anche tra stabilimenti presenti in Paesi diversi. Uno spazio virtuale destinato a trasformare il training degli addetti ai lavori con effetti misurabili sulla riduzione degli errori, grazie a tecniche di coinvolgimento basate sulla percezione emotiva oltre che sulla componente tecnica. All’Expo di Dubai, pochi mesi fa, grazie alla consolidata collaborazione con Lef (Lean Experience Factory), l’azienda digitale nata come centro di formazione esperienziale dalla joint venture tra McKinsey & Company, Confindustria Alto Adriatico e altri soci, sono state annullate le distanze tra Dubai e Pordenone con una dimostrazione che ha consentito anche di assistere alla virtualizzazione in tempo reale di oggetti fisici: il movimento di un carrello in Friuli, infatti, è stato replicato istantaneamente nel metaverso per essere visto dall’utente a Dubai.

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«Abbiamo trasportato il concetto di videoconferenza, noto a tutti, nel nostro metaverso: un ambiente ottimizzato per l’addestramento industriale, frutto di anni di ricerca nell’extended reality», spiega Giovanni Caturano, direttore dell’Innovazione di Mare Group. «Qui è possibile simulare procedure e verificare lìapprendimento senza la necessità di indossare guanti o usare controller, né di avere abilità da programmatore. Un modo intuitivo e naturale di operare che riproduce minuziosamente quello che si farebbe alla postazione di lavoro vera e propria, con il vantaggio di non avere effetti negativi in caso di errore». Aspetto non secondario, infatti, è proprio quello che riguarda la sicurezza sul lavoro. Oltre a favorire l’apprendimento in modo intuitivo e naturale, il metaverso contribuisce ad abbattere i rischi, supportando gli operai anche nella gestione di eventuali errori e pericoli.

Inoltre si possono migliorare le posture e la gestualità per rendere i movimenti ripetitivi meno gravosi per gli arti. Grazie ai continui investimenti in R&D, pari al 20% sul fatturato, e alla collaborazione con Università e Centri di Ricerca nazionali e internazionali, Mare Group si propone di accompagnare le aziende nei processi di trasformazione digitale, rispondendo al bisogno di innovazione con una strategia integrata di prodotto, servizi e tecnologia attraverso tre business unit dedicate a consulenza, tecnologia digitale e ingegneria.


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